Utente 316XXX

Ho 47 anni, la mia avventura e' iniziata l'anno scorso a fine maggio mentre ero a cena con amici e dopo aver mangiato ho avuto la prima sincope della mia vita, fino ad allora non ero mai svenuto, quando mi sono risvegliato dopo 30/4O secondi mi sono reso conto di aver perso i sensi. I miei amici avevano già chiamato l'ambulanza e dopo pochi minuti ero al pronto soccorso di Albano Laziale vicino a Roma (Castelli Romani).
Con il sospetto di infarto mi hanno dato codice rosso e eseguito tutti i controlli del caso compresa la tac alla testa con risultati tutti negativi, mentre ero in sala attesa per decidere con il medico cosa fare mi e' venuta una 2 sincope asintomatica come la prima, mi sono risvegliato sempre nello stesso intervallo della precedente sul lettino del pronto soccorso già spogliato con medici e infermieri tutt'intorno. Nel frattempo la cardiologa e aritmologa di turno scende dal reparto chiamata dai colleghi e si accorge della mia fibrillazione atriale facendomi ricoverare per sospetta SdB, dopo 9 giorni uscirò col mio prezioso PMK unica soluzione possibile alla mia SdB acclarata.
L'altro mese ho fatto il 3 controllo del PMK e riscontrano che l'impianto e' poco sensibile, già al secondo avevano riscontrato qualche problema, risultato deve essere rimosso per impiantarne un altro nuovo, il verdetto e dislocazione degli elettrodi e
non essendo sicuri se l'impianto può salvarmi la vita in caso di arresto cardiaco o di aritmie pericolose il responso e' operiamo subito.

A questo punto ho bloccato tutto, sono stato anche al Sant'Andrea di Roma stessa conclusione.
Il problema e' che a parte l'incertezza nei giudizi del funzionamento, mi hanno elencato tutta serie di rischi della 2 operazione, possibili infezioni e rimozione dei 2 impianti, l' impianto attuale se non viene via si lascia dentro, lo facciamo passare dentro la stessa vena oppure no .......che cosa devo fare......vorrei avere qualche altro parere autorevole. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Innanzitutto credo che lei abbia impiantato un defibrillatore e non un semplice pacemaker. Per il resto con le informazioni che mi dà e a distanza non posso esprimermi in maniera completa, ma quel che posso dirle é che se l' ICD é stato impiantato con indicazioni (come lei riporta) se attualmente é disfunzionante é come non averlo con tutto quello che ne consegue e che le hanno giá detto. Saluti
[#2] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
Innanzitutto la ringrazio di aver risposto e si confermo che è un ICD, la verità è che non c'è alcuna certezza, l'impianto doveva funzionare senza problemi, cosi' mi era stato detto, adesso non funziona e non sanno dirmi se sarà possibile sostituire L' elettrocatetere, eventualmente potrebbero inserirne un'altro nuovo in piu' perché togliere il primo e' troppo pericoloso, il chirurgo che mi ha operato mi dice che al 70% viene via, e l' altro 30% ? Sto rischiando di fare un secondo intervento per una sindrome di cui si conosce molto poco, forse devo capire che tipo di paziente a rischio sono per la SdB? Conosce un centro specializzato da poter consultare? Purtroppo sono troppi i quesiti che rimangono in sospeso e diventa difficile la decisione. Cordiali saluti





[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Di Centri Aritmologici di riferimento in Italia ce ne sono oramai tanti....sia a Roma che in altre regioni. Solo per averci lavorato in passato posso menzionare il S.Raffaele di Milano, ma la scelta é ampia. L'importante (come credo ha compreso) é di affidarsi ad operatori qualificati. Cordialitá