Utente 316XXX
Buongiorno,
a metà maggio dopo diversi mesi in cui lamentavo gonfiore agli arti, insonnia, ritenzione liquida, inappetenza, sotto consiglio del mio medico, andai in pronto soccorso dove mi venne fatto l' ecocardiogramma, fui ricoverato immediatamente per cardiopalmo e dispnea, il mio battito era di circa 145..
Vi riassumo in breve la lettera di dimissione;
Diagnosi; scompenso cardiaco congestizio, cardiomiopatia dilatativa ipoconetica, flutter atriale.
Sintesi anamnestica ; non fattori di rischio cardiovascolari. Pregressa epatite. Giunge all' osservazione in PS per comparsa da alcune settimane di cardiopalmo aritmico. All' ECG eseguito, riscontro di fluttera atriale ad elevata risposta ventricolare.
Evidenza di ventricolo sinistro dilatato con FE severamente depressa. Si ricovera per le cure del caso.
Trattamenti e decorso; Durante la degenza impostata terapia con eparina a basso peso molecolare, diuretici e e.v., beta-bloccante e digitale.
Progressivo miglioramento del quadro di compenso e riduzione della risposta ventricolare media.
Eseguita coronaro-ventricolografia con riscontro di coronarie indenni; ventricolo sinistro dilatato con diffusa ipocinesia e funzione sistolica severamente depressa (FE 20%).
Emostasi femorale destra compressiva.
Il giorno 16/05 eseguita CVE mediante DC-Shock, previo controllo mediante TEE, con ripristino di ritmo sinusale stabile.
Conclusioni;
Scompenso cardiaco congestizio in cardiopatia dilatativa ipocinetica a coronarie indenni; flutter atriale ad elevata frequenza.
Dimettiamo il paziente , asintomatico ed in buone condizioni di compenso, consigliando la prosecuzione della terapia medica e controllo cardiologico tra circa un mese, previa esecuzione di ecocardiogramma.
Terapia alla dimissione;
-seleparina 0.8 1 fl sc x 2 ( ore 8 - 20)
-coumandin (sostituito poi con cardiospirina)
-lasix 25 mg 1 cp ore 8
-dilatrend 6.25 mg 1 cp ore 8; 1/2 cp ore 20
-lasitone 1 cp ore 16
-lanoxin 0.125 mg 1 cp ore 12

Attualmente sto proseguendo la terapia, ma la mia domanda è; nel tempo dovrò sottopormi a un' operazione? E se si di che tipo? Peggio ancora, dovrò sottopormi a un trapianto?
Purtroppo sono un alcolista , per cui i danni al mio cuore sono stati fatti da intossicazione da alcool...
La terapia che mi è stata data è sufficiente? Riguardo l' alimentazione, oltre l' alcol cosa dovrei evitare?
Io lavoro come muratore, dopo 2 mesi di riposo potrei riprendere?
A settembre mi sottoporro ad altra visita, ma nel frattempo volevo sentire più pareri possibili.
Vi ringrazio per l' attenzione
Cordiali saluti
Pietro

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Da cio che lei scrive , risulterebbe affetto da miocardiopatia alcoolica, e un eventuale intervento di trapianto potrebbe essere possibile solo se fosse certo che lei smettesse di bere.
Un organo cosi importante non puo essere certo impiantato in una persona che continuasse a bere, invalidando dopo pochi mesi un intervento del quale potrebbero giovarsi altre persone non affette da alcolismo, con la certezza di un risultato positivo per tutta la vita.
Piuttosto mi preoccupa il fatto che il Comadin sia stato sostituito con la cardioaspirina.
Una delle complicanze pou temibili di un cuore dilatatato e che pompa male, per intendersi, sono proprio le embloie sistemiche.
Le consiglierei pertanto, con tutti i benefici della conoscenza via web, di proseguire con il coumadin per tutta la sua vita.
Se lei smettesse di bere, ovviamente, la sua aspettativa di vita sarebbe diversa, sia per quantita , che per qualita, che per interventi terapeutici prospettabili.
Cordiali saluti
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dr Cecchini,
la ringrazio per la sua risposta schietta!
Ovviamente è tutto nel mio interesse liberarmi dall' alcolismo, quello che ancora non riesco a capire se esistono interventi atti a prolungare la mia aspettativa di vita, che non sia il trapianto.
Nell' istituto clinico in cui sono stato ricoverato, non me ne hanno parlato..per cui vorrei sapere un pò come muovermi, in attesa della mia prossima visita di controllo.
Come può ben immaginare, l' ansia di non sapere a cosa potrei andare incontro, non aiuta di certo.
Grazie
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La terapia medica, ma ancor piu' l'astensione assoluta dall'alcool le permetterebbe una vita qualitativamente soddisfacente.
Dipende molto da lei, oltre che dalla terapia che sono certo stara' gia' eseguendo. Una dieta senza sale, un moderato ma costante esercizio fisico (camminare) , l'astensione assoluta dell'eventuale fumo possono migliorarle molto la qualita' della sua vita.

Cordialmente
cecchini