Utente 701XXX
Ho 46 anni, sono affetta da cardiopatia congenita (atresia della polmonare sinistra, DIV, aorta a cavaliere) parzialmente corretta.
Ho condotto fino a pochi mesi fa una vita abbastanza normale, con terapia Mexitil perlongetten. Sei mesi fa ho avuto una grave polmonite doppia, che mi ha procurato una fibrillazione atriale prima inesistente. Ho cominciato una terapia anticoagulante da fine gennaio. Sono seguita dalla cardiologia San Luca del Careggi. HO consultato recentemente altro cardiologo che mi ha prescritto l'amiodarone e eventualmente una cardioversione elettrica.
Per ora non ho cominciato la terapia perché il farmaco è di pesantissimo impatto anche a livello della tiroide (sono appena entrata in menopausa).
Indubbiamente la mia qualità di vita è peggiorata, ma se decido di non fare queste terapie, posso continuare a vivere abbastanza tranquillamente senza avvelenarmi e complicare la mia vita?
Grazie infinite
Francesca

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Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,la fibrillazione atriale può influire sulla qualità della vita in due modi,uno è che se il ritmo della fibrillazione è molto elevato(fibrillazione ad elevata risposta ventricolare)si ha affaticamento,malessere,sensazione di cuore in gola etc che chiaramente rendono la qualità della vita pessima;la seconda problematica è l'aumento del rischio di trombosi e di embolie dovute alla formazione di coauguli(ed è per questo che le è stata consigliata la terapia anticoaugulante).Per questi motivi che si deve cercare almeno in prima battuta di eliminare il problema della fibrillazione atriale,anche se ci sono molti casi di fibrillazione atriale cronica con cui si convive molto bene se si riesce a controllare adeguatamente la frequenza;tenga presente che l'amiodarone è un farmaco che può essere efficace nella cura della fibrillazione atriale,ma non è sempre facile gestirlo fuori dall'ospedale e presenta le potenziali complicanze che anche lei conosce;tuttavia esistono diversi altri antiaritmici che possono essere provati e che non presentano le possibili complicanze dell'amiodarone ma è difficile dirle quale perchè non conosco nulla delle caratteristiche della sua fibrillazione,se è parossitica,persistente,che risposta ventricolare ha,ne tantomeno conosco le caratteristiche ecocardiografiche del suo cuore(per esempio se lei avesse un ingrandimento significativo delle camere cardiache atriali questo potrebbe essere la causa dello sviluppo della sua fibrillazione,putroppo non sistemabile).Infine tenga presente che è affetta da una malformazione cardiaca complessa che implica una possibile alterazione della normale mappatura delle vie di conduzione elettrica del cuore che sarebbe responsabile della comparsa e slatentizzazione di questa complicanza che prima o poi sarebbe sopraggiunta.In definitiva quel che le posso dire è che la fibrillazione che la affligge potrebbe essere ben controllate e magari anche curata,ma sono necessari dei dettagli strumentali e clinici più approfonditi per dare un indirizzo terapeutico più specialistico e indicato per lei.Infine sarebbe interessante conoscere in dettaglio l'intervento chirurgico che ha avuto e sapere perchè non è stata eseguita una correzione completa dei difetti cardiaci presenti che in diversi casi può essere effettuata con successo.
Distinti saluti