Utente 317XXX
Buongiorno, mi rivolgo a voi per un consiglio
Vi spiego brevemente la mia storia :
Ho sempre corso in bici fin da piccolo, ma nel 2003 hanno iniziato a comparire delle strane aritmie cardiache (avevo 15 anni ). Ho corso ancora un paio d'anni, anche perchè la visita di idoneità sportivà mi riteneva sano !
Nel 2005 smetto di correre per sottopormi ad accertamenti e scopro di avere questo difetto elettrico (dopo che molteplici dottori accusavano me e la mia famiglia di inventarci le malattie... per loro era ansia ! )
Ho effettuato 2 interventi al Monzino, tutti e due non andati a buon fine. La scusa dei medici del Monzino era che il "cortocircuito" che dovevano bruciare era troppo vicino al nodo del seno (atriale o ventricolare non so, so che sono passati dalla vena femorale) per cui avrebbero rischiato di bruciarlo.
Continuo tuttora a fare sport, non a livello agonistico, per cui la qualità della vita non è male.. Non so se capita anche a qualcuno di voi, ma ci sono alcune cose che non posso fare, tipo giocare a pallavolo o entrare di botto nell'acqua fredda, emozionarmi troppo.... etc etc
Non prendo medicine per bloccare gli attacchi, ho sviluppato dei movimenti che mi permettono di bloccare la fibrillazione quando arriva ma volevo lo stesso sapere se c'è qualche farmaco che posso prendere quando mi capita una fibrillazione, per bloccarla. Se dura 2 minuti pace, ma a volte è durata anche 1 ora e non è granche bello !

La mia domanda principale poi è questa : quali sono i centri più accreditati a questo tipo d'intervento ? Anche esteri.
Sono stati fatti passi avanti rispetto al catetere condotto a mano dal dottore ?
A qualcuno è stato proposto la crioablazione al posto di quella tradizionale ?

Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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Diciamo innanzitutto lei dovrebbe gia' da tempo essere stato sottoposto a terapia anticoagulante orale con Coumadin (warfarin) dato l'elevatissimo rischio tromboembolico tipico di casi come il suo.
Inoltre , dato il fallimento di due tentativi di ablazione, sarebbe opportuno che almeno una terapia antiaritmica lei l'assumesse
Penso che al Monzino abbiamo ottimi elettrofisiologi, come noi all' Azienda ospedaliero Universitaria di Pisa, che eventualmente puo' contattare per una consulenza.
Ma la cosa piu' importante, e che lei assuma anticoagulanti orali.
Arrivederci
cecchini