Utente 317XXX
Gentilissimi dottori sono un 33 ene, al quale si è verificata una situazione strana, difficile da credere, vi racconto l'accaduto: circa 2 anni fa dormivo senza slip a causa del caldo estivo, dopo sogno erotico ho avuto una fortissima erezione, (come accadeva spesso dopo questi sogni,) e dormivo probabilmente a pancia in su, dopo di che mi sono svegliato per un fortissimo dolore a tal punto da farmi sbalzare dal letto. il pene era ancora in erezione ma leggermente flesso. Mi sono precipitato in cucina e preso dell'aulin per calmare il dolore, che passò in pochi minuti, il pene però aveva cambiato aspetto, era gommoso al tatto e dolente alla palazione, da allora non ho più erezioni valide.Mi sono recato da un andrologo della mia zona il quale visitandomi accuratamnete trovò dopo pochi giorni dei noduletti infiammatori e mi prescrisse vitamina e trental per 3 mesi, Ma la situazione non migliorò, mi fu fatto un doppler dinamico con 10 Ug di alprostadil ma la risposta era molto blanda, i corpi cavernosi si gonfiavano ma il glande era flaccido, ben visibili erano i noduletti nei cororpi cavernosi sparsi un po' ovunque e verso gli apici. la cura fu di nuovo vitamina e e cilalis on day 4 mg per 6 mesi, poi di nuovo ecografia di controllo. L'erezione non faceva che peggiorare, al nuovo controllo mi fu fatta un eco basale perchè l'andrologo sentiva ancora i noduli e non voleva provocare ulterirori traumi facendomi cosi una eco basale accurata che ha evidenziato fibrosi diffusa ed irregolare de i corpi cavernosi, non della tunica albuginea, di nuovo tentativo terpeutico con levitra e vitamina e ma risultati scarsi, cosi dopo più di un anno di cure e dopo aver buttato soldi ho cambiato aria, e mi è stato prescritto tradamix, ma anche con questa cura risultato nullo, anzi il pene che dapprima sembrava rigido in flaccdità si è come ammorbidito, ma sono spuntate 2 palline dure una sotto il glande e una in porzione mediale dove tende a curvarsi, detto questo sono arrivato ad una situazione stabile con erezione difficoltosa anche assumendo inbitori prescritti, ed il mio glande è completamnete flaccido è come vuoto incosistente, cosi come i corpi cavrnsoi a parte le zone fibrotiche, non so più che fare perchè non mi posso permettere altre viste ed il mio pene non funziona più, quello che mi preoccupa è questa sensazione di vuto che sento nel glande e nell'uretra, e nei corpi cavernosi, l'ecografia vede aree fibriotiche ed il pene si è notevolemte ridimensionato, ripoeto l'inibiote da solo una tumescenza. che cosa diavolo è successo?

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gen.le utente

Dal suo racconto sembrerebbe essere presente una induratio penis plastica che oltre ad essere diagnosticata attraverso un ecografia dinamica servirebbe impostare una terapia per verificare di ottenere come minimo una stabilizzazione e nei casi fortunati una regressione, quindi consulti un bravo specialista e si affidi alle sue terapie basandosi sul dato ecografico.

Un cordiale slauto
[#2] dopo  


dal 2016
gentilissmo dottore la ringrazio per l'intervento, ma cone legge dalla mia storia ho già effettuato trattamenti andrologici mirati per quasi 2 anni, ho assunto trental, vitamina e, tradamix e propili, che sono le terpie più efficacie per bloccare l'evoluzione dell'ipp, detto questo secondo il mio androlgo non si tratta di ipp perchè essa non coinvolge la tunica albuginea, ma fibrosi cavernosa, le palline che si sentono al tatto sono addensamenti fibrotici non calcifici, quindi stabilizzat e non vi è dolore i, il problema è la funzionalità che è scadente dopo quasi 2 anni di cialis e levitra, senza risultato!! Da quello che ne so io le onde d'urto servono a poco cosi come le infiltrazioni che ne mio caso non avrebbero nessuna indicazione dato che non ci sono vere e proprie placche ma aree fibrotiche sparse ovunque. le allego il referto dell'utlima ecografia:

si è proceduto con un esame ecotomografico basale con apparecchiatura real time con sonda lineare da 10 e 13 MHz.

Referto: l'esame ecotomografico ha evidenziato una normale conformazione del pene con aspetto ecograficamente fisiologico delle diverse strutture anatomiche. Nella norma il rapporto corpi cavernosi/corpo spongioso uretrale. I piani ecotomografici sia longitudinali che trasversali in condizioni di base documentano la presenza di una condizione di fibrosi di media entità dei corpi cavernosi sopratutto nel loro tratto prossimale e distale, con aree di fibrosi localizzata di maggiore entità in corriposndenza delle estremità per circa 1 cm a sinistra. il setto intracaversnoso appare di spessore e costituzione normale in tutto il suo decorso,
Conculsioni: presenze di aree di fibrosi dei corpi cavernosi con irregolare distribuzione e di media entità.

dato che tutte le cure mi hanno dilapidato i risparmi adesso sono nella disperazione assoluta non solo perchè non ho risolto ma non ho più soldi per altre cure!!
lei cosa pensa del referto, e perchè il glande non ha più tumescenza??
[#3] dopo  


dal 2016
vedo che c'è stata una moria di interventi, tutti ben disposti ad aiutarmi,
vedo che siete ironicamnete molto utili!!!
[#4] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Prima di tutto rispetti chi gratuitamente svolge questo lavoro e che non puo' essere sempre e subito a disposizione, e quindi fatte queste doverose premesse, un'ecografia va valutata per le cose che si possono vedere dalle foto e comunque se sono presenti aree di fibrosi si tratta di IPP e quindi solo confrontandosi con altro specialista potra' approfondire l'argomento.

Ancora cordialita'
[#5] dopo  


dal 2016
se vuole le faccio il nome di chi mi ha visitato anche se non si può ::

andrea ledda, e gianni paulis, entrambi hanno parlato di fibrosi e non di ipp!!
a questo punto sono confuso!! e non posso permettermi altre viste specialistiche!!
[#6] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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i nomi non cambiano la sostanza, l'ecografia dinamica va valutata direttamente per fare una diagnosi.

Un cordiale saluto
[#7] dopo  


dal 2016
Un'ultima domanda, riguardante il doppler dinamico, che ad ogni modo ho già fatto agli specialisti cui mi sono rivolto ma la faccio anche a lei! mi è stato detto che quel test è utile a valutare la funzionalità peniena e la vascolarizzazione, per vascolarizzazione cosa si intende? vengono viste arterie dorsali e arterie cavernose ed i rispettivi flussi?, ma se esiste un problema all'interno del sistema microcircolo spongioso, il doppler non lo evidenzia ? e mi riferisco alle cavità cavernose?? detto questo so che la prostaglandina da erezione perchè ne va uso un mio amico malato di diabete con deficit erettile gravissimo e con 20 ug ottiene un'ottima erezione. quindi che valenza avrebbe ai fini della funzionalità se viene iniettato un vasodilatatore che ha come scopo quello di dilatare e quindi produrre un erezione artificilale? non sarebbe più utile un rigiscan, che valuta le vere erezioni del pene, non influenzate dalla psiche e dall' ipertono aderenergico che si può avere nel test? se poi è utile a vedere fibrosi ben venga, ma per la funzionalità lo ritengo alquanto inutile, il mio andrologo mi ha detto che sostanzialmente è vero ciò che affermo,
Lei cosa ne pensa?? mi perdoni la serie di domande!!
P.s se la fibrosi è sostitituzione di fibre collagene a fibre elastiche come modificazione strutturale ovvero sostituzione di elastina con collagene, a cosa servono le terapie? non mi risulta che il collagene si riconverta in fibre elastiche!!