Utente 316XXX
Salve,

Ho 31anni,non fumatore. A seguito di difficoltà respiratorie (da 10ggdispnea specialmente da sdraiato)ho eseguito esami cardiologici(oltre ad esami spirometrici e fra qualche giorno esame allergologici),più specificatamente un elettrocardiogramma ,un eco-cardiogramma ed un elettrocardiogramma sotto sforzo. Tutti gli esami hanno dato esiti soddisfacenti senza rilevare alcun tipo di problema. Volevo sapere se gli esami effettuati bastano per debellare in maniera definitiva dalla mia testa la possibilità che il mio cuore abbia problemi oppure se patologie tipo aritmie od altro( non essendo del campo non so quali altre disfunzioni ci possano essere ) oppure se è necessario effettuare altri esami.
Specifico che non sono ansioso ,solamente viste le difficoltà respiratorie vorrei arrivare a sapere le cause.

Ringrazio anticipatamente per eventuale risposta

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
28% attività
12% attualità
20% socialità
AVIANO (PN)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2012
Direi che gli esami che ha fatto sono più che sufficienti a escludere una causa cardiaca di dispnea.

Prima di fare tutti questi esami, il suo medico l'ha auscultata?
[#2] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la celere risposta.

Si sono stato più volte dal medico proprio perché non si riesce a venire a capo.Aspettando i test allergologici si pensa che le mie difficoltà respiratorie siano dovute ad attacchi di panico.. La mia preoccupazione e' che,leggendo via internet(visto l'ignoranza in tale campo a livello personale ), in conclusione gli attacchi di panico a livello di sintomi sono molto simili a quelli dell'infarto .Volevo chiedere se c'è' qualche metodo pratico per distinguere un attacco di panico dall'infarto..Ad esempio(per farmi capire meglio) ...ho un attacco durante la notte,se però durante l'attacco riesco ad alzare il braccio sinistro allora non è' infarto...o cose simili...cioè in modo tale che durante l'attacco (se poi di panico veramente si tratta)) riesca comunque tramite semplici gesti a tranquillizzar i nonostante certi sintomi.

Ringrazio anticipatamente,buona giornata


[#3] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
28% attività
12% attualità
20% socialità
AVIANO (PN)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2012
La diagnosi differenziale tra malattia organica e attacco di panico si fa in due modi (che possono essere complementari):
1) si escludono -con esami appropriati (nel suo caso esame clinico, ECG, ecocardiogramma, spirometria)- patologie organiche che potrebbero giustificare i sintomi.
2) si valuta se ci sono fattori scatenanti e se il sintomo è riproducibile nelle stesse condizioni. Una persona con un problema di cuore (es. un' angina pectoris o uno scompenso) ha il sintomo sempre o quasi sempre facendo certe cose: il dolore viene (o il respiro manca) se sale -p.es. - due piani di scale, o 3 piani di scale, e viene ogni volta che le fa alla stessa velocità.
3) si valuta l'andamento temporale. Sintomi come palpitazioni, fame d'aria, tremori, sudorazioni fredde, che compaiono improvvisamente -soprattutto senza alcun nesso con eventi patricolari (uno sforzo, un sogno, il pasto, un' emozione) sono probabilmente attacchi di panico.

Se davvero è un attacco di panico, è molto difficile controllarlo da soli. Appunto perché non è legato a un particolare evento scatenante e perché si tratta di "panico" cioè di una sensazione di minaccia senza oggetto preciso (ben diversa dalla paura di qualcosa). L'unica cosa possibile è cercare di concentrarsi sul fatto che SICURAMENTE non c'è un pericolo reale, e che l'attacco passerà da solo. Trovare qualche distraente (guardare la televisione, ascoltare musica, uscire a camminare, se è giorno cercare di parlare con qualcuno) può essere utile. Per una cura specifica, se gli episodi non sono sporadici, ci vuole una consulenza psichiatrica (per la prescrizione dei farmaci adatti a controllare l'attacco acuto e per cercare di capire da che cosa derivino gli attacchi).