Utente 317XXX
Buonasera,
vi scrivo per chiedere un virtuale consulto su una cosa che ho riscontrato proprio oggi, alla ripresa dell'attività fisica interrotta per le vacanze (circa un mese e mezzo, ma da circa inizio luglio già non praticavo più in modo "regolare").
Ogni volta che ho fatto delle pause più o meno lunghe dall'attività fisica (in questo caso sala pesi) ho riscontrato che nel momento del riscaldamento (corsa su tapis roulant), cominciavo con l'avanzare dei minuti a sentire dei dolori all'altezza del petto centrale sinistro e diramarsi anche alla stessa altezza dietro la schiena. Il dolore è costante/pulsante a ritmo cardiaco (nel senso che il dolore c'è, ma si accentua con il battito). Questi fastidi, dopo qualche seduta di attività fisica, tendono a sparire per ricomparire solo quando, per pigrizia o impossibilità, non mi alleno da qualche periodo. Oggi, sono partito con il ritmo che ho lasciato nel momento di forma e per un tempo più lungo del solito (tempo di corsa). Il dolore, oggi, è stato più acuto degli altri reinizi di allenamento e mi sono un po' preoccupato per la sua intensità. In passato ho sempre fatto controlli di elettrocardiogrammi (una sola volta sotto sforzo, ma semplicemente il cardiologo mi face saltare per un po' per poi iniziare l'acquisizione del segnale, quindi nulla durante lo sforzo vero e proprio) ed ecocolordoppler, ma senza riscontro di stranezze. L'ultima volta che feci l'ecocolordoppler (quest'ultimo non lo faccio ogni volta, ma un po' di tempo era passato dall'ultima volta), però, il cardiologo ha riscontrato un'accentuata trabecolatura sul ventricolo destro e mi ha consigliato una risonanza magnetica cardiaca. Effettuata la risonanza magnetica, tutto è risultato nella norma e mi è stato spiegato che la trabecolatura riscontrata poteva essere solo frutto della tecnologia dell'esame, visto che, a detta del cardiologo che mi ha effettuato la risonanza, quest'ultimo tipo di esame è altamente affidabile. Il medico di base ha avallato l'ipotesi di questo ultimo cardiologo (rilasciandomi anche il certificato di sana e robusta costituzione) e ho continuato tranquillamente l'attività fisica come prima. Ci tengo a precisare che sono un amatore e non un agonista, quindi il mio livello non è paragonabile a quello di un atleta.
La domanda è: è possibile che quel dolore sia semplicemente dovuto alla muscolatura, seppur toracica e dorsale, nel riprendere la corsa? Questa è stata la risposta che mi ha dato l'istruttore, dicendo che queste cose capitano dopo un periodo di pausa, proprio perché i muscoli che prima erano allenati, alla ripresa devono abituarsi a sostenere il corpo. Questo tipo di dolori non li ho mai quando faccio sollevamento pesi, ma solo durante la corsa. Spero, e suppongo, che già dalle prossime volte questo fastidio, se segue lo storico, si attenuerà.

Grazie del vostro tempo dedicatomi.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' possibile che i dolori che le riferisce siano di tipo muscolare, ma e' indispensabile che chiunque pratichi un'attivita' sportiva, anche se non agonistica, esegua ogni anno una prova da sforzo seria (massimale, al cicloergometro o tapis roulant)
Ne parli con il suo medico
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno,
Quindi deduco, che lariano anzi magnetica non esclude, a priori, alcune patologie che sono riscontrabili, quindi, solo sotto sforzo, giusto? La risonanza, mi son scordato di dirlo, l'ho fatta questo febbraio.

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La risonanza non le esclude ischemia da sforzo.
Esegua la prova ergometrica ben fatta.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno di nuovo,
Con questo fatto, colgo direttamente l'occasione per fare, a questo punto, il certificato agonistico, che se non sbaglio comprende anche l'ecg sotto sforzo.
Poiché il problema che ho è limitato alla ripresa del periodo di attività fisica e non ogni volta che inizio l'allenamento, può essere potenzialmente anche in questo caso riconducibile a ischemia da sforzo?
Ammetto di essere un tipo ansioso, quindi probabilmente mi trovo delle volte a farmi comparire sintomi che prima non avevo. Per esempio, in alcuni periodi della mia vita mi trovo ad avere delle extrasistoli, che poi col tempo passano. Ultimamente, però, mi sono capitate anche occasioni di extrasistoli durante la corsa. Lessi, prima di avere la prima in corsa, su internet la loro diversa pericolosità da quelle a riposo e la cosa mi fece allarmare. Una volta, poco prima d'interrompere per le vacanze l'attività fisica, mi sono sentito la prima, e da quella volta sono lì ad attenderla durante tutta la corsa, sperando che essa non avvenga.
Da questo si evince molto la mia ansiosità. Quanto questo mio stato può, secondo lei, influenzare i miei sintomi?

La ringrazio ancora.
[#5] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera,
oggi, come di consueto, mi sono allenato, non riscontrando per nulla i sintomi sopra descritti. Mantenendo comunque l'idea fare il test da Lei consigliato, comincio a pensare che quel disturbo fosse solo frutto dell'imbarazzo e tensione muscolare dovuta all'impatto nella nuova palestra e alla presenza, contemporanea, del nuovo istruttore e della mia ragazza (non mi sono allenato mai con lei) lì con me (la definirei: ansia da "prestazione"). In effetti, devo ammettere che ero agitato/emozionato in quel momento.
Questo solo per tenerLa informata della mia situazione.

Grazie ancora
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non è piu semplice eseguire n test da sfkrzo che arrovellarsi il cervello con tante elucubrazioni?
Arrivederci
Cecchini
[#7] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dottore,
Sono cosciente della necessità della visita, tant'è che scrissi che l'avrei fatta: sto aspettando che lunedì torni il mio medico di base per farmela prescrivere. La mia risposta era per completezza, per rendere il virtuale consulto più completo per chi si mettesse a cercare online un precedente consulto; infatti, vedo troppo spesso online consulti che s'interrompono quando il paziente ottiene la risposta che desidera o effettua la visita, senza comunicare poi l'esito di quest'ultima. Secondo me, invece sarebbe più completo fornire il feedback finale, anche con un semplice grazie, da parte di chi chiede il consulto.
Le mie non sono ipotesi per evitare la visita, ma solo l'evoluzione della situazione dalla richiesta alla sua conclusione!
Grazie ancora per il suo tempo.

Saluti
[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare che lei abbra una mente un po contorta.
Se vuole esegua l esame che le ho consigliato.
Altrimenti è lo stesso, per me .
Arrivederci