Utente 266XXX
Buongiorno, 2 giorni fa' mio padre ( 63 , diabete tipo II ) è stato ricoverato d'urgenza per infarto miocardio acuto, è stata eseguita coronarografia per liberare l'occlusione che ha causato l'attacco. Attualmente è monitorato e sotto controllo, incrociando le dita, speriamo di superare questa fase acuta dopo la quale ( a distanza di 1 o 2 mesi ) dovra' ripetere la procedura in quanto è gia' stata vista un ulteriore arteria che si sta per chiudere. Purtroppo si è recato in ospedale con colpevole ritardo, in quanto almeno da 36 ore lamentava un peso al petto , sottostimandolo . Oggi deve eseguire una RM per valutare quanto estesa è l'area infartuata , anche se ci gia' stato anticipato un " pessimo" 30%.....
Le mie domande sono:
la qualita' della vita quanto ne puo' risentire?
I tempi di recupero sono molto lunghi?
Potra' riprendere a guidare e lavorare ( o no ) ?
Lui è sempre stato molto attivo, ha un attivita' "sua", di fatti si è recato all'ospedale dalla sede di lavoro ( e non prima di aver effettuato le ultime faccende del giorno ) .
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
il recupero funzionale dell'attività lavorativa di suo padre va valutata a distanza dall'effetto acuto, in genere almeno dopo un mese, per cui è davvero difficile rispondere alla sua domanda. I colleghi che da vicino seguono l'evolversi delle cose potranno essere certamente più esaustivi.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la pronta risposta.
Eventualmente terro' aggiornata la situazione.
Cordiali saluti , grazie