Utente 318XXX
Buongiorno, il consulto non riguarda me personalmente ma mia figlia: 165 cm di altezza, 48 Kg, 18 anni.
Giovedì accusava dolore fisso alla schiena sul lato dx e il medico ha prescritto un esame delle urine. Fatte e in attesa di esito, domenica sera, è subentrata la febbre ( 39 ° ). Allora siamo andate al PS ed è stata trattenuta tutta la notte sotto terapia antibiotica ( per sospetta pielonefrite ) Nel frattempo il dolore si è diffuso anche davanti. La mattina del lunedì dimissione con DH per il pomeriggio per proseguire la terapia in vena. Dopo poche ore dalla dimissione ancora febbre a 39,7, controllata con tachipirina 1000.
Nella notte, antibiotico alle 22 e, a mezzanotte, ancora febbre 39,3. Stamattina nuovo DH per terapia. Oggi niente febbre ma accusa dolore alla gamba che scende dal punto di origine ( non so se è attinente o se è una suggestione della ragazza ) C'è stato uno sporadico problema di stipsi che si protrae. L'antibiotico somministrato è CIPROXIN 400 mg.
Domanda: ma come mai è subentrata questa infezione senza alcun sintomo che lo lasciasse supporre?
E' grave? Avrà ripercussioni in futuro?
Come valuto se la cura attuale è approppriata dovendola monitorare a casa?
Ringrazio per l'attenzione, saluti
[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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TORINO (TO)
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Gentile Signora,
le infezioni delle alte vie urinarie sono tipiche per portare a cospicui rialzi della temperatura, spesso anche con brivido. La diagnosi di pielonefrite ci pare sia stata posta in via presuntiva, noi saremmo sicuramente più soddisfatti se fosse stata eseguita quantomeno una ecografia, in modo da dimostrare l'assenza di complicazioni a livello renale, in particolare la presenza di calcoli. Riteniamo che la situazione meriti comunque attenzione, anche in assenza di complicazioni, se si confermasse unicamente la presenza di uno o più focolai di pielonefrite, senz'altro la terapia antibiotica dovrebbe essere protratta a lungo, sotto il controllo diretto di un nostro Collega specialsita in nefrologia.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 318XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per l'attenzione. E' stata effettuata una ecografia al pronto soccorso ma senza contrasto.

Referto: ombra renale di dx in sede. L'ombra renale di sx così come presumibile decorso delle vie escretrii urinarie sono mal visualizzabili per la sovrapposizione di abbondante meteorismo enterocolico, in particolare si apprezza abbondante ristagno di materiale fecale in sede cecale ed a livello del colon distale con distensione delle anse a monte visibili sul radiogramma eseguito. In sede pelvica e renale dx nn si apprezzano immagini a densità calcificata da riferire a calcoli.

Da martedì pomeriggio ( dopo quindi due giorni e due notti ) la febbre è scesa e, dalla settimana prossima, dovrebbe continuare la terapia per via orale a casa senza recarsi ogni giorno in ospedale. Hanno previsto tre settimane di cura antibiotica ma io che riferimento posso adottare per essere certa che la terapia sia corretta? Va bene perchè è scesa la febbre? Perchè sta passando il dolore al fianco?
E al termine di tutto permarrà una vulnerabilità dell'organo?

Grazie, saluti
[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana
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TORINO (TO)
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Gentile Signora,
l'ecografia non pare evidenziare chiari segni di focolaio pielonefritico, l'indagine è però molto disturbata dalla costipazione intestinale. cha a sua volta crediamo possa essere ampiamente parte in causa nell'esordio della pielonefrite. Prosegua dunque la terapia prescritta e beva molta acqua.

Saluti