Utente 703XXX
Buonasera, mi chiamo Rosaria
vi scrivo per chiedervi un consulto sulla mia situazione post-operatoria.
In seguito ad una trombosi della safena esterna sx nel mese di Ottobre ho sostenuto una terapia a base di eparina. Dopo un mese la situazione non era cambiata, percui mi sono sottoposta ad intervento chirurgico di crossectomia safeno poplitea sx e varicectomia. A seguito dell'intervento ho portato fino a pochi giorni fa una calza elastica attinente. Oggi, a distanza di oltre 6 mesi dall'intervento, mi ritrovo ancora con dolori, bruciori, fitte al polpaccio, rigonfiamenti che provocano dolore al tatto, gonfiore che compare dopo alcune ore che sono in piedi. Inoltre la zona della caviglia risulta gonfia e insensibile e, se urtata, mi dà dolore, formicolio, oltre a fitte che avverto di tanto in tanto.
Il chirurgo che mi ha operato consiglia di aspirare i trombi residui. Un altro chirurgo consultato dice che la safena andava asportata, che non vanno aspirati i trombi e mi ha prescritto un antinffiammatorio e il venoruton per i mesi estivi.
A questo punto vorrei avere un altro parere. Ringrazio per le risposte.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Non credo sia possibile, a distanza, fornire un parere più attendibile di quello dei Colleghi già consultati "dal vivo".
Sembrerebbe tuttavia, dal suo racconto, che l'intervento subìto mirasse alla prevenzione della estensione di una flebite ascendente al circolo venoso profondo e che la trombosi interessi ancora distretti (verosim. tronco della Safena est., vene gemellari o altre afferenti) non interessati dall'intervento di ablazione.
Sarebbe opportuno, ma dubito che non sia già stata fatta, una rivalutazione ecografica in base alla quale considerare il proseguimento di una terapia anticoagulante o una estensione dell'intervento.
Nulla infine ci riferisce circa il riconoscimento della causa della trombosi (varici, trauma, immobilizzazione, trombofilìa, ecc), elemento di non secondaria importanza ai fini di una corretta programmazione diagnostico-terapeutica.