Utente 319XXX
sono un signore di 57 anni,e' fin da giovane che soffro di eiaculazione precoce .Ho sempre cercato un metodo per risolvere questa malattia ma senza mai riuscirci.Qualche anno fa ne ho parlato col mio medico che mi detto che questo fatto e' dovuto a una questione ansiosa .Mi ha dato una cura l'ho fatta ma senza risultato.Poi qualche mese fa' ho visto in televisione uno spot che parlava proprio di eiaculazione precoce e che finalmente c'era la soluzione a questo caso.Io tutto contento ne ho parlato al mio medico il quale mi ha prescritto il farmaco Priligy, l'ho p
reso ma senza risultato.Lei cosa ne pensa? Grazie! in attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.le utente

EP è un sintomo molto frequente nell'uomo, infatti ne soffre circa il 30% dei soggetti e può essere curato con buoni risultati nel 70% dei casi, si tratta di inquadrare la problematica attraverso una visita specialistica e quindi di impostare una terapia specifica. In particolare l'uso del priligy va prescritto da medici competenti, descrivendo il farmaco nelle sue potenzialità e nei suoi possibili effetti collaterali.

Un cordiale saluto

[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Maretti, che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1253-news-pianeta-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
mi associo ai Colleghi nella risposta.
La "questione ansiosa" necessita di una diagnosi andrologica accurata e completa, solo dopo si potrà stabilire quale protocollo d'intervento è più consono alla sua storia clinica, di vita e sessuale.

Consideri che nel tempo, non avendo trattato la disfunzione, avrà sicuramente interiorizzato comportamenti sessuali disfunzionali....e ripetitivi, che avranno rinforzato la sintomatologia eiaculatoria.

L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce, è estremamente complesso, per quell’aspetto di soggettività che riguarda l’esperienza di precocità.

E’ indispensabile, ai fini diagnostici, investigare il "tempo oggettivo dell’eiaculazione", il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale, detto IELT, l’esperienza soggettiva della capacità di controllo, di soddisfazione del paziente e della partner e la variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione in cui si manifesta.

Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla spesso di multifattorialità ,vi sono diverse cause, a vari livelli che interagendo tra di loro, producono e mantengono il disturbo clinico.
Alcune di queste sono:
personali,
di coppia,
da cattivo apprendimento sessuale,
generali, da stili di vita inadeguati.
psicologici,
intrapsichici

le allego qualche lettura

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce
[#4] dopo  
Utente 319XXX

Iscritto dal 2013
grazie per le vostre risposte e per i vostri consigli andro' sicuraramente da un andrologo.Comunque ho dimenticato di dirvi che dopo aver eiaculato continuo il mio rapporto finche' il pene e' in erezione fino ad avere un altro orgasmo.Volevo dirvi un'altra cosa:cercando sempre la soluzione a questo problema ho trovato un sito in cui un signore sostiene che la cosa si risolva con degli esercizi.Io sono molto scettico sulla cosa,voi cosa ne dite? C'e' qualcosa di fondato su questo? Grazie!
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Qualunque esercizio, che esercizio non è, ma trattasi di terapia mansionale integrata, deve seguire una scrupolosa diagnosi clinica di tipo andrologico

In clinica la prima tappa è porre una diagnosi e solo dopo un protocollo terapeutico, tappe assolutamente necessarie e non invertibili dal punto di vista temporale.

Sarebbe un grave errore, amplificato da una miopia clinica, ricorrere ad esercizi, , sicuramente molto efficaci, ma mai avulsi dalla storia clinica, di coppia ed emotiva del paziente, se non si rispetta la scaletta diagnostico-terapeutica.