Utente 562XXX
Buongiorno sono un ragazzo di 26 anni fidanzato da 5 anni con una ragazza di 24 anni. Abbiamo sempre avuto rapporti normali ma ho sempre avuto dei tempi molto lunghi per terminare. All'inizio credevo fosse una cosa positiva poichè di solito si pensa che l'eiaculazione precoce sia un problema ecc (ed infatti lo è) ma anche l'opposto è un problema: infatti io impiegavo (e impiego) anche mezz'ore se non di piu prima di avere l'eiaculazione. Credo che questa sia eiaculazione ritardata e vorrei capirne i motivi. Preciso che la mia ragazza mi piace moltissimo fisicamente, quindi non è un problema di quel tipo. Ma forse non riesco ad avere un'eccitazione sufficente al raggiungimento dell'orgasmo in tempi normali? Comunque il vero problema, molto piu grave, è nato circa 2 anni fa, periodo concomitante con l'inizio di una terapia farmacologica per una forma di agorafobia di paroxetina (dropaxin) 20 gocce al giorno per poi passare a 40 gocce al giorno. Ecco in quel periodo il desiderio sessuale la conseguente (credo) erezione erano quasi assenti o comunque molto difficili. Per tale motivo ho chiesto allo psichiatra di abbassarmi il dosaggio, tornando a 20 gocce (terapia anche attuale): in questo modo il problema è migliorato ma ancora molto presente: in sostanza non riesco ad avere mai un erezione solo alla vista (per esempio della mia ragazza in momenti intimi, ecc) ma solo con la stimolazione diretta del pene. L'erezione avviene ma spesso capita che scompaia. Cioè spesso capita che anche durante il vero rapporto sessuale il pene torni alle sue dimensioni normali! E questo è un grande problema. Non riesco a capire se la difficoltà di erezione sia una conseguenza del desiderio che è poco o se è una cosa a parte. Inoltre non sono pienamente sicuro che questo problema sia nato con la terapia di paroxetina o se gia stava iniziando poco prima della terapia. Ora riesco talvolta a terminare un rapporto ma con molto tempo e fatica. Sono molto preoccupato. Addirittura ho iniziato ad avere dubbi sul mio orientamento sessuale! Ci sono degli esami che dovrei fare per capire questo problema? E' possibile che sia tutto causato dalla paroxetina? E per quanto riguarda l'eiaculazione ritardata (che ho sempre avuto da quando sto con la mia ragazza) è una cosa normale o cosa può significare?

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[#1] dopo  
Dr. Igino Intermite
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La paroxetina notoriamente ritarda i tempi della eiaculazione, ragione per la quale è il trattamento di scelta per l'eiaculazione precoce. Le consiglio di aumentare i tempi della fase dei preliminari e del petting in modo da ridurre la fase del rapporto vero e proprio.
[#2] dopo  
Utente 562XXX

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Gentilissimo Dottore, La ringrazio molto. Volevo dire che gia ora io e la mia ragazza facciamo preliminari molto prolungati, sopratutto per me appunto...Ma lo stesso poi il rapporto dura molto tempo prima dell'eiaculazione. Ad ogni modo sento proprio un calo del desiderio e spesso non ho proprio erezione. Secondo Lei posso imputare tutto il problema alla paroxetina come causa oppure ci può essere qualcos'altro?
Grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Igino Intermite
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La paroxetina può essere la causa del problema, anche se inevitabilmente in questo momento, a causa di questa situazione, una buona dose di ansia può influenzare le sue presatazioni.
[#4] dopo  
Utente 562XXX

Iscritto dal 2008
Dottore, si in effetti spesso poi mi arrabbio durante il rapporto e sento che il nervosismo mi crea impotenza. Però ho sentito dire che 20 gocce di paroxetina (10 mg) sono un dosaggio molto basso e appunto come dice Lei, al massimo possono dare problemi per un rapporto troppo duraturo, non tanto per un calo del desiderio o impotenza. Lei cosa ne pensa? Infatti quando i rapporti vanno anche bene ci metto molto tempo a raggiungere un orgasmo e comunque a parte il momento dell'eiaculazione, tutto il tempo precedente per me è eccitante ma non moltissimo, cioè non provo un gran piacere, neanche fisico ( sia durante i preliminari a volte la stimolazione diretta sul pene non mi eccita molto, anzi mi da quasi fastidio in certi momenti e anche durante la penetrazione non provo questo grande piacere a livello del pene proprio). Cosa può essere? Devo fare un esame o qualcosa del genere?
Secondo Lei non è imputabile a un qualcosa relativo all'orientamento sessuale, vero? Lo chiedo perchè mi è venuto addirittura questo dubbio (anche parlando con amici del problema che scherzosamente mi hanno detto forse sei diventato gay...).
grazie