Utente 699XXX
Dottori Buongiorno,
mi scuso per il disturbo, sono una ragazza di 28 anni di Roma che Vi scrive per un consiglio in merito al viaggio che sto pensando di intraprendere.
Con "Avventure nel Mondo" si sta organizzando un bellissimo viaggio in Etiopia e tramite internet ho letto della profilassi e di tutte le informazioni utilissime riguardo le varie malattie e indicazioni per come prevenirle o curarle.
Sta di fatto che il mio problema è il seguente : sono una monorene congenita (scoprto appena un mese fa) e ancora sto facendo tutti i controlli del caso per la pressione e per il corretto funzionamento di quello presente.
Vi scrivo per sapere se il mio stato attuale fisico può permettermi di poter affrontare questo viaggio serenamente, oppure secondo Voi è il caso (come la mia nefrologa mi ha consigliato) di evitare uno stress così elevato per il rene.
Le uniche, pressochè poche informazioni sul mio stato che fino ad ora sono riuscita ad avere sono :
- una pressione del sangue leggermente sopra il normale, ma di poco (ho eseguito l'esame dell'Holter Pressorio).
- il rene di destra di crica 16 cm.
- il rene di sinistra e l'arteria non sono presenti.
Capisco benissimo che è davvero poco, ma per me sarebbe davvero prezioso un Vostro consiglio in merito poichè sono certa avrete molta esperienza in merito a questi argomenti.

Vi ringrazio moltissimo per l'attenzione e spero davvero di poter ricevere una Vostra risposta in merito.
Cordiali Saluti
Ilaria

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Dr. Rodolfo Rivera
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Gentile Utente
La condizione di monorene congenito (anche nota come agenesia renale), in generale non rappresenta un problema clinico, anzi, speso non viene nemeno diagnosticata ma riscontrata occasionalmente. Ci sono meccanismi fisiologici di compenso che consentono il normale svolgimento della funzione renale. Di fatto, la dimenzione bipolare del Suo rene è abbastanza indicativo di un organo vicario.
Tuttavia è utile sapere che una persona con un rene unico può essere più predisposta a tre principal rischi:
1 aumento dei valori di pressione arteriosa,
2 insorgenza di proteinuria, e
3 maggiore declino della funzione renale.
Cosa fare allora?:
1 Controllare periodicamente i valori pressori al propio domicilio. Nel caso di confermata ipertensione arteriosa rivolgersi al medico curante per avviare degli accertamenti eziologici (esami di laboratoro, ecocolorDoppler renale, ecc) indi opportuna terapia.
2 Eseguire periodciamente degli esami ematochimici e urinari in grado di valutare proteinuria o microalbuminuria e filtrato glomerulare (anche calcolato: Cockcroft-Gault o MDRD).
Spero essere stato di aiuto. Buon viaggio e si diverta!!

Dr. Rodolfo RIVERA