Utente 704XXX
Buongiorno. Sono Nadia, ho 25 anni e scrivo da Salerno.
Espongo il mio problema: tempo fa mi sono accorta di avere un piccolo rigonfiamento vicino l'osso sacro che però si infiammava e spariva così da non portarmi a fare alcuna visita.
L'ultima volta però non è stata così: a seguito di un prurito mi si è infiammata questa ghiandolina (che solo ora so che si tratta di fistola) e dato il dolore acuto mi sono recata dal mio medico curante che mi ha detto che si trattava di fistola coccigea.
Per questo motivo mi ha prescritto antibiotico via orale (KLACID 250) e via locale (BACTROBAN CREMA). Il problema è sorto quando dopo 2 giorni di trattamento, la crema mi ha provocato un indurimento della zona interessata e rossore con conseguente bruciore. Così ho interrotto l'uso mettendo GENTALYN per ridurre il rossore.
Ora volevo prima di tutto sapere se è normale l'indurimento della zona o se sono io che forse son allergica a qualche sostanza contenuta in essa (data la zona capisce bene che l'indurimento tende a spingere sulla fistola!!!).
Un'altra domanda: ho letto su diversi forum che la maggior parte delle persone ha la fuoriuscita di pus il cosidetto ascesso e non ho trovato nulla per coloro che hanno lo stesso mio problema e cioè l'assenza di fuoriuscita.Mi fa solo tanto male, mi impedisce di camminare correttamente ma non fuoriesce nulla purtroppo. Esistono pomate o creme che favoriscano la fuoriuscita di pus?
So che dovrò intervenire chirurgicamente e lo farò ma possibile che per ora non tende a sgonfiarsi o rientrare anche solo 1 poco?
Grazie per l'attenzione...aspetto una vostra risposta.
Saluti
Nadia

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[#1] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli
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Gentile Signorina,
la cisti-fistola sacro coccigea è una formazione cistica (al cui interno sono spesso contenuti peli – sinus pilonidalis) che spesso si manifesta clinicamente con fasi di infiammazione-infezione (apertura verso l'esterno dell'ascesso - fistola - e fuoriuscita di pus) alternate a fasi di apparente benessere. Lo stato clinico da Lei descritto rientra in questa ‘ciclicità’ (“…indurimento della zona interessata e rossore con conseguente bruciore…. mi fa tanto male, mi impedisce di camminare correttamente ma non fuoriesce nulla…”).
La risoluzione medica (come del resto da Lei riportato, "...so che dovrò intervenire chirurgicamente..") è l’asportazione chirurgica; Consideri che è preferibile intervenire nei periodi in cui non sono presenti segni di flogosi, in quanto l’atto chirurgico potrà essere meno ‘demolitivo’ rendendo possibile la sutura diretta del cavo residuo con conseguente guarigione della ferita per prima intenzione e ripresa delle normali attività, in media, in 2 – 3 settimane.
Al momento, il consiglio che le si può dare e quello di farsi rivisitare dal Suo medico di fiducia al fine di valutare l'eventuale evoluzione del processo infiammatorio (ascesso ?) e la necessità o meno di intervenire chirurgicamente (incisione ascessuale per favorire fuoriuscita di pus)

Dott.ssa M.M.Morelli
[#2] dopo  
Utente 704XXX

Iscritto dal 2008
Ho capito e la ringrazio della immediata risposta.
Quindi da quanto lei dice sarebbe meglio non operare in fase di infiammazione. Per questo le chiedo c'è qualche rimedio per farla retrocedere? O si deve aspettare il percorso che a oggi è di 1 settimana!
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
una formazione ascessuale evolve verso la formazione di pus a meno che la terapia antibiotica non riesca ad interrompere il decorso.
Nel suo caso la terapia antibiotica è gia in atto.
Solo una visita diretta, come giustamente consigliatole dalla dr.ssa Morelli, può dirle se è necessario incidere l'ascesso perchè si è formato pus al suo interno o se sta regredendo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli
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Gentile Signorina,
in fase di infiammazione/infezione è consigliabile 'favorire' (con 'semplice' incisione) la fuoriuscita dell'eventuale raccolta ascessuale;
Non è indicata l'asportazione in quanto richiederebbe una eccessiva rimozione tissutale.

Dott.ssa M.M.Morelli
[#5] dopo  
Utente 704XXX

Iscritto dal 2008
Ho capito, quindi devo fare la visita da un chirurgo per poter capire se sta regredendo o meno.
Il fatto è che in questa settimana purtroppo ho un colloquio di lavoro per questo chiedevo una soluzione rapida al problema in modo da farmici recare su 2 gambe correttamente:).
Nel mio caso il dott. Nardacchione dice che la terapia antibiotica è in atto quindi è anche possibile che non uscirà mai il pus.
Rimane però il fatto che ho sospeso l'uso della pomata (non so se sto facendo bene o meno) ma mi sembrava che l'indurimento e il bruciore provenissero da quello..anche perchè mi si è sensibilizzata tutta la zona interessata.
Faccio bene a mettere il gentalyn ora?

Grazie delle risposte e della gentilezza.

PS:E' un ottimo servizio questo, soprattutto per chi è in una situazione difficile e soprattutto nuova che, incompetente in campo, cerca di capire cosa sta succedendo al proprio corpo così da non allarmarsi più del dovuto (cosa nella quale sono esperta:))
Saluti distinti
Nadia
[#6] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signorina Nadia,
la pomata che vuole usare è a base di Gentamicina che è un antibiotico, mentre se usa il Gentalin Beta è sempre Gentamicina associata a Betametasone che è un cortisonico. La visita medica (va bene anche il suo medico curante, non serve necessariamente un chirurgo) chiarirà quale trattamento sia meglio seguire.

Cordiali saluti

P.S. in bocca al lupo per il suo colloquio di lavoro.