Utente 470XXX
Una settimana fa ho subìto l'estrazione di un dente del giudizio, un intervento molto più complesso del previsto durato 3 ore quasi tutte con estremo dolore, ho sentito tachicardia e poco dopo ho avuto un'emorragia. Quindi mi sono state fatte altre anestesie e un cortisone. Un paio di mesi prima dell'intervento avevo fatto elettrocardiogramma ed ecocardiogramma perchè leggermente ipertesa e la pressione era 130-80. Dopo l'intervento ho avuto varie complicanze come febbre alta, dolori al collo e rumore nell'orecchio, soprattutto spossatezza e appena mi muovo un po' sento come sudore freddo. I chirurghi mi dicevano che di sicuro avevo avuto un crollo di pressione ma io ieri ho cominciato a misurarla ed era alta, nella seconda farmacia la minima era 145 e dopo pochi minuti 108. Ho telefonato al cardiologo e mi ha detto che devo misurarla 3-4 giorni senza prendere altro che i miei 5mg di nebivolo.
La mia paura è che lo shock dell'intervento abbia creato un danno e non tornerò ai miei soliti valori pressori...Ho 38 anni e prendo l'antibiotico da 15 giorni, l'antinfiammatorio i primi 5-6.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gli anti-infiammatori e lo stress legato alla situazione dentale possono giustificare il rialzo pressorio.
Controlli i valori ancora per una settimana. Si ricordi di bere abbondantemente e di assumere analgesici solo se strettamente necessario
Cordialita'
cecchini
[#2] dopo  
Utente 470XXX

Iscritto dal 2007
Grazie Dr Cecchini per la tempestiva risposta.
Ieri è subentrato un sintomo diverso, parestesie alla gamba e mano (con fascicolazioni) destre e mi sono rivolta al PS dove mi hanno fatto emocromo, analisi della coagulazione ecc... ma risultano nella norma escluso emogloblina e mioglobina che risultano lievemente basse (ogni tanto si abbassano emoglobina e ferritina).
La pressione minima in ospedale era 100, in farmacia non schioda da 115 mentre a casa con misuratore da braccio e da polso si aggira sugli 84. So che lo sfigmomanometro è il più affidabile ma tra gli altri misuratori qual è meglio?
Mi hanno consigliato inoltre di prendere un diuretico per agevolare l'eliminazione dei farmaci assunti, ma dopo 9 giorni sono ancora presenti le tracce di anestesia e antinfiammatori?
Il medico di base invece suggerisce di aggiungere 40mg di valsartan oltre ai 5 mg di nebivolo che già assumevo.

Io spero che il rialzo pressorio dovuto all'intervento sia transitorio e di poter tornare ai miei soliti valori con solo il nebivolo, dopo 9 giorni ci sono ancora possibilità?

Mi rendo conto che le domande degli utenti spesso appaiano in preda all'ansia ma è naturale se si pensa che non stare bene fisicamente fa sentire più fragili e purtroppo spesso quando andiamo dal medico non riceviamo risposte esaustive o univoche.
Un grazie anticipato
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Spero che non sia stato un medico a dirle che sarebbe opportuno assumere un diuretico per aumentare i farmaci perche questa sarebbe una......cavolata indefinibile.
Per tornare alla sua domanda il misuratore piu attendibile sarebbe lo sfigmomanometro a mercurio a bracciale. Ma il mercurio è stato recentemente bandito....
Quindi i misuratori a bracciale, e non da polso sono quelli sui quali possiamo fare affidamento.
Il valsartan puo essere tranquillamente associabile al nebivololo se necessario
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 470XXX

Iscritto dal 2007
E' stato il medico del pronto soccorso a suggerirmi di prendere un diuretico, non sarebbe utile sia per ridurre la pressione sia per accelerare l'eliminazione dei farmaci?

Ho fatto come ha suggerito l'altro medico, ho aggiunto valsartan (20mg per qualche giorno e poi 40) e ho notato immediatamente un aumento della diuresi anche se lieve l'abbassamento della pressione ma immagino dipenda dalla dose molto bassa.

Se l'aumento ipertensivo dipendesse dall'intervento ma io ho aggiunto l'ulteriore farmaco, è possibile che col tempo scenda e possa eliminare quest'ultimo? E' un'ipotesi improbabile?
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi il dosaggio congruo al suo peso sarebbe compreso tra gli 80 ed i 320 mg di Valsartan, il quale, di per se, non ha alcun effetto diuretico
Il dosaggio da lei assunto è idoneo per una ragazza di 20 kg di peso.
Torno inoltRe a ripetere che i diuretici sono tutti potenzialmente nefrotossici e che men che mai " purificano" l organismo.
Fanno piu danni i diuretici che la grandie. Sono farmaci preziosi ma che è opportuno sapere bene usare. Ci le avesse detto quelle cose sarebbe un ignorante.
Arrivederci
[#6] dopo  
Utente 470XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dr Cecchini, la risposta sui diuretici mi ha molto stupito e mi fa pensare che ci sia molta disinformazione in proposito perchè molti miei conoscenti ipertesi lo prendono a giorni alterni, ovviamente dietro prescrizione, in aggiunta ad altro farmaco per ipertensione.

Sto cercando nella mia città un medico a cui affidarmi con la sicurezza che sia aggiornato e abbia una visione complessiva della situazione.

Speravo avesse una risposta per l'ultima domanda ma apprezzo molto le informazioni che mi ha dato finora.