Utente 704XXX
Buon giorno sono una mamma di un bambino di 4 anni e mezzo e da circa due anni soffre di bronchite asmatica.Ha avuto nell'aprile e nel dicembre 2006 due piccoli focolai sempre al polmone dx curati con punture di rocefin.A settembre di queso anno ha fatto una cura preventiva per 3 mesi con l'ISMIGEN,ma non ho visto grandi miglioramenti.Quest 'inverno si è ammalato circa una volta al mese se non due,curato con antibiotico (macladin clacid),bentelan,e broncovaleas.Due settimane fa,si è dinuovo presentata questa tosse secca,e persistente e dinuovo gli è stata diagnosticata la bronchite asmatica.Abbiamo quindi fatto le prove allergiche ed è risultato allergico all'ALTERNARIA.Adesso sta facendo il fluspiral con distanziatore e lo deve fare per 3 mesi.La mia domanda è fino ache punto tutte queste medicine influiscono sulle difese immunitarie?Fare una cura preventiva omeopatica mi può dare dei miglioramenti?E l'ALTERNARIA influisce molto su questo tipo di soggetto?ringrazio per l'attenzione e la disponibilità.

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Dr. Nicola Verna
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Gentile signora,
La “corticofobia” relativa al Fluspiral (che contiene un cortisonico) è assolutamente ingiustificata soprattutto se la diagnosi di asma da sensibilizzazione allergica alle spore dell'alternaria è corretta.
Sull'efficacia della cura “omeopatica preventiva” non esistono studi clinici controllati con placebo che ne dimostrino l'efficacia?
La risposta alla domanda se l'Alternaria possa essere la responsabile dell'asma del suo bambino, la risposta è sicuramente SI. Ci sono molte pubblicazioni scientifiche che lo confermano.
L'unica cosa che posso aggiungere è che, come in tutto le allergopatie respiratorie, il primo step da mettere in pratica è una corretta prevenzione ambientale negli ambienti frequentati dal bambino verificando la presenza di tale micofita ed eventualmente eradicarlo con antifungini specifici.
Cordiali saluti,

Dr. Nicola Verna
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