Login | Registrati | Recupera password
0/0

Interstiziopatia

(archivio consulti: per vedere la pagina aggiornata clicca QUI)
  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2013

    Interstiziopatia

    Carissimi, nel marzo mia figlia ha avuto un episodio caratterizzato da febbre associata a dispenea e tosse a carattere accessuale non produttiva. Per tale motivo Rifadin a dosaggi bassi e esame radiografico che evidenziava: marcata accentuazione broncopatica degli ili e della trama broncovasale: A causa del protrarsi della sintomatologia, su consiglio del dottore di famiglia ripete radiografia del torace: al controllo odierno sostanzialmente invariato il reperto del disegno polmonare ispessito in ilo-perilare da ambo i lati e note disventilatorie per interstiziopatia. Per tale motivo riferisce di aver praticato TAC (richiesta da un pneumologo di fama) ad altra risoluzione che mostrava "regolare rappresentazione del disegno polmonare interstiziale assiale e periferico, senza apprezzabili aree di alterata morfo-densitometria da riferire a lesioni organiche di tipo infiltrativo in atto in ambito pleuroparenchimale bilaterale nè mediastinico. Sottili strie fibrotiche e minute bolle di enfisema paresettale in sede mantellare a carico del segmento apicale del lobo inferio+re specie a sinistra. Nella norma per calibro e morfologia, la trachea e le princimali diramazioni dell''albero tracheo-bronchiale: Nulla a carico del comparto alveolare". Il professore alla lettura della Tac afferma che non vi sono bolle, ma bronchiectasie.
    Per i problemi allergici (era stata testata nel 2004 ai farmaci) risultava tollerare Rifampicina, Doxiciclina e Paracetamolo. Per questi motivi si decide nuovo ricovero.
    Dal ricovero in allergologia e immunologia "Flogosi delle viee aree in paziente con esame colturale dell''espettorato positivo per Haemophilus parainfluenzale I. Ricongiuntivite allergica moderata persistente in paziente sensibilizzata alle Graminacee. Riferita reazione avversa ai farmaci antibiotici beta-lattamici (ceftriaxone) e FANS (feprazone). Reperto ecocardiografico di insufficienza tricuspidalica lieve e fibrosclerosi mitro-aortica."
    Faccio presente che i medici del reaprto propendevano per una diagnosi di bronchietasie, ma dal consulto da loro richiesto, pneumologico e radiologico si propende per minute bolle, tant''è che non deve più fare le terapie per le bronchiectasie (vaccinazioni penumo tre e influenzale, terapia respiratoria, immnoflovan et ecc.)
    Le è stata data una cura antibiotica per sette giorni. dopo ulteriori sette giorni, ripetere l''esame dell''espettorato, dal quale risultano diverse colonie di Haemophilus parainfluenzale I. Le viene data una seconda cura antibiotica.
    Non ci capisco più nulla: La terapia funzionerà? Il non riuscire a debellare il batterio può peggiorare la situazione a livello polmonare e cardiologico? Per cortesia rispondetemi (questi sono i casi in cui si può impazzire).
    Dalla cura con Rifadin nesuun risultato. Questo batterio riusciremo a debellarlo? Visto le tante richieste di consulto senza risposta, potresti passare la richiesta al Dott. Andreetti e al Dott. Di Cosmo?. Spero di essere più fortunata questa volta.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 362 Medico specialista in: Allergologia e immunologia

    Risponde dal
    2010
    Gentile utente,
    non entro nel merito del dubbio di natura prettamente pneumologica-radiologica inerente le "bolle di enfisema/bronchiectasie".
    Mi pare però che esistano anche altre domande alle quali è necessario dare risposta:
    1. il quadro clinico è effettivamente ed esclusivamente giustificato da questo reperto radiologico (e/o eventualmente da altri elementi) in associazione a quello laboratoristico (cioè la presenza di colonie di Haemophilus parainfluenzae)?
    2. nel caso in cui la risposta al precedente quesito sia affermativa, si è in possesso di un antibiogramma in base al quale decidere un trattamento presumibilmente efficace?
    Saluti,


    Dr. Francesco Marchi
    Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
    NB: il consulto on-line ha carattere puramente informativo

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2013
    Non capisco la prima domanda, se può essere più chiaro. Per la seconda abbiamo già fatto due terapie senza risultato, Alla seconda è il batterio è diventato resistente all'antibiotico. Il medico ci ha detto che non vuole darle altro, ormai il batterio è diventato un residente, ma al primo raffreddamento ripetere l'esame dell'espettorato e iniziare una nuova terapia antibiotica. Sembra che questo sia un caso difficile, visto che da mesi cerco un consuto e solo oggi un medico mi risponde. Dott. Marchi la ringrazio proprio perchè è, a tutt'oggi, l'unico che mi ha considerata. Sono molto rammaricata, Con la stessa stima di sempre, vi ringrazio



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 362 Medico specialista in: Allergologia e immunologia

    Risponde dal
    2010
    «Non capisco la prima domanda, se può essere più chiaro»
    Dunque, Lei in data 16/9 ha detto: «nel marzo mia figlia ha avuto un episodio caratterizzato da febbre associata a dispenea e tosse a carattere accessuale non produttiva [...] Dalla cura con Rifadin nesuun risultato».
    Allora io penso che Sua figlia continui ad avere febbre, tosse e dispnea.
    Di conseguenza mi chiedo se questo quadro clinico sia effettivamente giustificabile da un reperto TC di «minute bolle di enfisema» e da una coltura dell'espettorato positiva per H. parainfluenzae (che però, a mia memoria - ma potrei anche sbagliarmi, non trattandosi del mio "pane quotidiano" - è solitamente un germe saprofita).

    Ora Lei mi dice che «il batterio è diventato un residente» e che «Il medico ci ha detto che non vuole darle altro».
    Quindi devo pensare che in realtà il problema è rientrato?

    C'è qualcosa che non torna.

    Saluti,


    Dr. Francesco Marchi
    Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
    NB: il consulto on-line ha carattere puramente informativo

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2013
    Potrebbe essere diventato un residente, ma il problema rimane non essendoci prove di questo. Inoltre rimane il problema: bronchiectasie o minute bolle? Possibile che è tanto difficile avere una diagnosi certa? Il batterio bisogna tenerlo sotto controllo con esami periodici ed , al primo raffreddamento, rifarlo. Non ci capisco nulla: Grazie



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 362 Medico specialista in: Allergologia e immunologia

    Risponde dal
    2010
    Non credo che sia così importante l'etichetta del reperto TC. La differenza sta nella porzione dell'albero respiratorio in cui le dilatazioni si sono verificate; in ogni caso i casi aumenterebbe il rischio di infezioni respiratorie.
    Quello che conta davvero è l'andamento del quadro clinico, cioè la soluzione della questione attuale e degli eventuali futuri episodi (e anche l'individuazione/supposizione del motivo per il quale tali anomalie sono comparse).
    Saluti,


    Dr. Francesco Marchi
    Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
    NB: il consulto on-line ha carattere puramente informativo

Discussioni Simili

  1. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 13/09/2013, 10:56
  2. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 15/12/2013, 00:17
  3. Respiro affannoso
    in Pneumologia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 25/12/2013, 15:36
  4. Bronchenopatia ostruttiva
    in Pneumologia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 04/04/2014, 01:48
  5. Bronchictasia
    in Pneumologia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27/04/2014, 17:54
ultima modifica:  17/11/2014 - 0,09        © 2000-2011 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. - P.I. 01582700090 - staff@medicitalia.it - Fax: 02 89950896