Utente 241XXX
Sono una ragazza di 26 anni. Da qualche giorno ho delle macchioline bianche sulle gambe, concentrate sui polpacci ma arrivano fino alla metà della coscia, che al mattino sono praticamente quasi invisibili ma che si accentuano nel corso della giornata fino a diventare molto evidenti alla sera.Premetto che ho problemi di circolazione da molti anni, che il mio medico di base ha descritto come insufficienza venosa (piedi, mani, naso sempre freddi anche in estate; stanchezza, formicolii, senso di prurito alle gambe, quasi dolore; sollievo nel tenere le gambe sollevate quando sono sdraiata; quest'inverno, il mignolo e l'anulare della mia mano sinistra si erano gonfiati, arrossati, fino a tendere al bluastro, nella parte terminale per 3/4 giorni). Aggiungo che da 10 giorni ho sospeso definitivamente la pillola anticoncezionale, che non mi ha mai dato nessun tipo di problema, che prendevo da circa 5/6anni.
Sono andata stamattina dal mio medico di base per questo problema. Purtroppo le macchioline non erano visibili perchè si acuiscono nell'arco della giornata, ma lui mi ha detto che dovrebbe essere un problema dermatologico chiamato pitiriasi. Io non sono convinta di questa diagnosi. Vorrei rivolgermi ad un angiologo: secondo la vostra opinione, queste macchioline potrebbero essere riconducibili a un'insufficienza venosa? Un'ecocolordoppler potrebbe chiarire la situazione? Quali potrebbero essere le possibili cure per l'insufficienza venosa e le macchioline bianche sulle gambe? Grazie per la Vs cortese risposta.
Chiara
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

Gentile Utente,
i sintomi riferiti sono troppo aspecifici per una valutazione a distanza e non sicuramente indiativi di una patologia vascolare.
E' tuttavia possibile che le manifestazioni descritte rappresentino disturbi di natura funzionale legati ad una alterata reattività dell'apparato vascolare agli stimoli per lo più termici e che si inquadrano nel capitolo delle cosiddette "acrosindromi".
Solo raramente queste affezioni sono la manifestazione di malattie dell'organismo a sfondo "reumatoide" o di affezioni della tiroide, la cui esistenza va esclusa mediante esami ematochimici che il suo Medico di Base dovrebbe essere in grado di prescriverle.

Nella sezione Minforma troverà un ottimo articolo sull'argomento
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=33295