Utente 317XXX
Spett.Le Dottori di Medicitalia,
scrivo in merito ad una difficoltà che mi stà creando disagio e preoccupazione riguardo frequenti fenomeni di dolenzia e successivamente infiammazione(flebite?) a carico del pene a seguito di rapporti sia con la partner che in pratiche masturbatorie manuali.
Evidenzio una sensibilità, dolenzia principalmente sulla dorsale del pene dove riscontro la presenza di un cordoncino sottile duro al tatto che percorre tutta l'altezza dell'asta dalla base fino a sotto il glande. Possibile si tratti di una pregressa tromboflebite a carico della vena dorsale del pene?
Il dolore e l'infiammazione possono verificarsi soprattutto se i rapporti diventano frequenti a breve distanza di tempo tipo uno al giorno, con notevole disagio da parte mia, il che non mi permette poi di ottenere una erezione e mi costringe ad aspettare dei giorni(in media 2-3 o più a seconda della situazione infiammatoria) finchè non sparisce l'infiammazione che dalla dorsale del pene si espande poi per tutto l'organo in più punti sensibili(cicatrici di un vecchio intervento di corporoplastica da recurvatuum congenito).
Da premettere che circa 16 anni fà fui operato di recurvatuum congenito con la tecnica di nesbit(con circoncisione) che mi ha lasciato comunque la presenza di fastidiose cicatrici che sembrano col tempo si siano espanse con evidenze fibrotiche nelle parti circostanti.
Attualmente sono seguito da uno specialista andrologo che mi ha prescritto per adesso 21 giorni di un integratore ADL FLOG PLUS da prendere due volte al giorno in attesa di un ulteriore controllo tramite erezione farmacoindotta.
Alla prima visita ha riscontrato anche una deficienza vascolare il che mi lascia molto preoccupare soprattutto se queste circostanze possono incidere anche sulla qualità dell'erezione che riscontro in determinati momenti, forse per ansia?, paura di sollecitare quella zona dolente? non saprei, spero non si aggiungi altro al fascicolo.
Volevo chiedervi a seguito di ciò che vi ho esposto se esistono terapie o trattamenti per rendere quella parte sensibile(dorsale del pene con cordoncino fastidioso) meno sensibile e più resistente alle varie sollecitazioni da atto sessuale tali da ridurre sensibilmente i fenomeni scatenanti del dolore e poi dell' infiammazione(flebite?).Ho sentito parlare anche di trattamenti di ionoforesi/iontoforesi con farmaci specifici. Sono utili al mio caso anche per un eventuale trattamento delle vecchie cicatrici tale da renderle meno sensibili e quindi anche più elastica e resistente tutta la superficie della tunica albuginea?
Vi ringrazio anticipatamente della vostra attenzione alla mia situazione, aspetto vostre risposte in merito che possano darmi un pò di chiarezza per la risoluzione di questo mio problema.



























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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,come possiamo noi,da questa postazione telematica,entrare nel merito di un problema così tecnico,caratterizzato da un intervento chirurgico che ha un grande impatto locale,su di un organo erettile caratterizzato da un'esigenza di elasticità delle tuniche di rivestimento che risultano cicatriziali...?Faccia riferimento all'andrologo che L'ha operata o,eventualmente,ne contatti uno nuovo,mostrandogli gli esami diagnostici del passato,onde valutare la strategia diagnostico/terapeutica attuale.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Gent.le Dottore, grazie per la risposta, effettivamente capisco della difficoltà nel rispondere ad un quesito così tecnico quando ancora non c'è una diagnosi ben precisa e definitiva. Provvederò comunque a risottoporre le stesse domande e ad ascoltare pareri una volta terminati tutti i controlli col mio andrologo. Sarò più preciso nel merito sicuramente. Cordiali saluti.