Utente 320XXX
Buongiorno gentili dottori.
Espongo il mio problema:
sono alla seconda gravidanza,caratterizzata fin dalla 15^/16^ settimana da teleangectasie degli arti inferiori.
Stessa cosa mi era successa durante la prima gravidanza,seppur in maniera inferiore e quasi esclusivamente sulla gambasta sinistra.
Durante questa gestazione ho visto mano a mano la situazione precipitare senza sapere cosa fare per contenerla.
Fin dall'inizio del secondo trimestre ho avuto la ripresentazione del problema nella medesima sede,interno coscia e ginocchio sinistro.
Al momento sono interessate entrambe le gambe,soprattutto dietro il ginocchio fino a metà coscia,polpaccio e ultimamente anche intorno alla caviglia con fastidio nella zona del malleolo.
Se alzo le gambe o la mattina appena alzata,la situazione si "schiarisce"molto.
Inoltre sono un paio di mesi che ho notato un ingrossamento delle vene inguinali sinistre e il labbro destro della vulva più gonfio del rispettivo sinistro che,stamattina,cosa che mi h allarmato molto,presentava un puntino viola scuro simile ad un neo.
Qualche tempo fà su questo sito ho letto un articolo sul varicocele pelvico femminile e mi sono chiesta se potessi essere affetta.
Già prima delle gravidanze durante il ciclo maestrale avvertito una pressione alla vulva,quasi indolenzimento,soprattutto se in stazione eretta.
Durante questa gravidanza avverto questa pressione ogni volta che mi siede sul water per urinare.
Il chirurgo vascolare mi ha parlato di uno sfiancamento della scatena da valutare a seguito del parto e di teleangectasie,anch'esse da rivalutare successivamente al parto.
Mi ha parlato di una possibilità di riduzione del problema del problema 50%,mentre la ginecologa mi ha detto che la situazione delle varici vulvari ritornerà alla normalità.
Volevo chiedere a Voi se il punto scuro è riferibile varici vulvari,per l'appunto,e se alla luce del quadro clinico spero illustrato brevemente ma in maniera abbastanza esplicativa,potrei essere affetta da varicocele pelvico(ho anche l'utero retroverso).
Grazie a tutti.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le spiegazioni che Le sono state fornite dal Chirurgo vascolare e dalla Sua Ginecologa sembrerebbero corrette e condivisibili.
E' tipico che la seconda gravidanza comporti ripercussioni maggiormente evidenti sul sistema venoso.
La persistenza di un eventuale varicocele pelvico potrà essere valutata solo a distanza dalla gestazione in atto.
L'utilizzo di specifiche calze elastiche potrebbe essere utile in questa fase.

Le indico altri articoli che Le potrebbero essere utili:

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/91-varici-gravidanza.html

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/198-calze-elastiche.html