Utente 100XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 24 anni, ho subito un'abalzione per tachicardie parossistiche a 19 anni al San Raffaele di Milano.
Purtroppo però le tachicardie sono tornate alcune volte a distanza di 2 anni dall'intervento, anche se episodi molto brevi, in genere di pochi secondi o pochi minuti, massimo 10 minuti di durata. Quasi sempre nei soliti modi si innescavano: dopo aver mangiato magari troppo o qualcosa di troppo pesante, abbassandomi, saltando, essendo troppo agitato, in seguito ad avere lavato i denti con qualche dentifricio alla menta troppo forte ecc...
Ora prendo delle compresse di Congescor betabloccante. Mezza pastiglia al momento del bisogno, magari nelle giornate più stressanti o prima di qualche impegno importante o quando vado dal dentista ecc...
Vorrei però sapere il vostro parere in merito a un viaggio aereo che vorrei fare e che non ho mai fatto essendo molto timoroso a riguardo.
Ho da farvi diversi quesiti se potreste rispondermi:
- le persone con tachicardie parossistiche viaggiano in aereo solitamente?
- è rischioso prendere l'aereo? se dovessero partire le tachicardie in aereo come agire? il personale di volo come reagirebbe? si arriva a destinazione o si scende prima nel caso che qualcuno stia male? hanno dei medicinali in aereo o non ci sono medici su comuni aerei di linea? (in ogni caso vorrei fare un semplice volo di 2 -3 ore per cominciare)
- può secondo voi lo sbalzo di pressione dle cambio di altitudine in fase di decollo o atterraggio far partire le tachicardie e le aritmie( e anche l'accelerazione che farebbe alzare il diaframma sul cuore)? oppure non è pericoloso? quale è l'altezza percepita anche se l'aereo è pressurizzato?
- quello che temo sono anche le possibili turbolenze e i vuoti d'aria...così come i salti e gli scossoni ptevano farmi partire le tachicardie a terra così potrebbe succedere anche in aria...

Molti mi dicono di non preoccuparmi che tutti viaggiano in aereo, dai malati, dai bambini agli anziani, ai cani gatti ecc...
Però io non vorrei trovarmi a 10mila metri d'altezza in un posto chiuso a dover stare male ed aspettare l'atterraggio...

In ogni caso prenderei almeno una mezza pastiglia di congescor prima del volo.
Ancora due domande:

-il sopracitato betanloccante in passato anche prendendolo le tachciardie in alcuni casi erano venute lo stesso, però erano percepite meno ed erano di durata molto inferiore...il betabloccante solitamente smorza le tachicardie dopo pochi minuti oppure possono durare lo stesso ore anche se con betabloccanti?
- potrei prendere anche medicinali calmanti quali lexotan, neuleptil, xanax ecc...anche in concomitanza del congescor oppure insieme possono esserci controindicazioni?

Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Guardi sinceramente penso che assumendo il beta bloccante un paio di ore prima del volo, magari con una benzodiazepina che sara il suo medico a prescrivere, lei non dovrebberver problemi. In caso di palpitazioni puo assumere senza problemi un altra dose di beta vloccante.
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per il consulto.
Quindi posso prendere una mezza pastiglia di 2,5 mg, nel caso dovessi stare male ne prenderei un'altra mezza arrivando così a una dose intera di 2,5 mg.
Una curiosità qual è il massimo di dose consentita oltre la quale è meglio non assumere solitamente per un giovane di 24 anni che non prende regolarmente il congescor ogni giorno ma solo saltuariamente circa 1 volta ogni 2 mesi?
E quanti minuti/ore ci vuole prima che faccia effetto il congescor?

grazie
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Il,dosaggio massimo di quella molecola è di 10 mg ed entra in funzione enteo 1-2 ore.
Le raccomando pero le benzodiazepine. Ne parli con il suo medico
Arrivederci