Utente 320XXX
Gentili dottori,
mi rivolgo a voi per chiedere un parere riguardo le aritmie cardiache.
Praticamente da sempre soffro di tachicardie che negli ultimi anni si sono accentuate notevolmente (il battito cardiaco aumenta a dismisura anche se ad esempio mangio un po' di più del solito o se bevo un alcolico) e saltuariamente mi capita di soffrire di extrasistole (sento come un tuffo al cuore, un battito mancato poi una pausa e poi il cuore che batte fortissimo).
Questa sensazione di extrasistolia alle volte la avverto in maniera più marcata nel senso che i battiti fuori fase che percepisco sono più di uno (alle volte 4-5) e mi causano una sensazione di mancamento e vertigini (non sono mai svenuta) e devo bloccare qualsiasi attività che sto svolgendo perchè mi sento come paralizzata.
Poichè mio padre (70 anni) è morto improvvisamente, sembrerebbe senza aver accusato alcun sintomo ed in mancanza di patologia cardiovascolare (non soffriva di colesterolo nè pressione elevati, era una persona molto attiva, non era in sovrappeso) mi chiedo se questo evento di morte funesto possa in qualche modo essere correlabile a queste fastidiose aritmie?
E' possibile che l'evento di morte di mio padre sia correlabile ad un mal funzionamento del cuore magari non riscontrato da nessuna precedente visita medica?
Inoltre che tipo di esami conviene fare per accertarsi che non abbia un problema ereditario?
Grazie per il servizio che offrite

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Prof. Francesco Vetta
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Quantunque le cardiopatie ,anche non note al paziente, e le aritmie siano strettamente correlate alla morte improvvisa sarebbe almeno imprudente ed allarmistico suggerire in prima istanza un collegamento tra la morte di suo padre ed i sintomi che lei avverte.
Nondimeno è necessario approfondire la sintomatologia da lei riferita, anche alla luce della sua anamnesi familiare con un ECG ed una visita cardiologica, sulla base dei quali il Collega avrà le basi per indirizzare ulteriori indagini diagnostiche