Utente 320XXX
Buongiorno. Ho 21 anni e sono uno studente universitario. Due mesi fa ho avuto il mio primo attacco di panico. Mi sono svegliato nel cuore della notte. Avevo il battito accelerato, difficoltà a respirare, palpitazioni, sudavo abbondantemente, tremavo e sentivo un formicolio alle mani. Il giorno dopo sono andato dal medico di famiglia per farmi visitare. Il medico mi ha rassicurato dicendomi che non era niente e che dovevo solo stare tranquillo. Nei giorni seguenti ho avuto dei lievi sintomi ma poi mi sono tranquillizzato e non ci ho pensato più. Sono stato bene per circa un mese. In questo lasso di tempo ho iniziato a fare attività fisica in maniera piuttosto intensa. In data 26 Luglio ho avuto un altro attacco mentre ero al computer. Sono stato molto male perciò sono andato al pronto soccorso. Al pronto soccorso mi hanno fatto gli esami del sangue (non quello della tiroide) e l’elettrocardiogramma. Sono stato visitato anche dal cardiologo dell’ospedale. Il cardiologo dell’ospedale mi ha detto che ho un lieve prolasso. Ha detto anche che non è niente e che non è necessario seguire alcuna terapia. Le analisi del sangue hanno evidenziato una piccola carenza di potassio perciò mi è stato prescritto il Polase. L’ho preso per qualche giorno ma nonostante ciò sono stato male nei giorni seguenti. Ero spaventato, mi sentivo debole, non avevo forza, mi stancavo subito. Ho fatto delle ricerche su internet per vedere se i miei sintomi potevano essere dovuti a qualche altra malattia. Sono diventato ipocondriaco. Verso la seconda metà di agosto ho iniziato ad avere palpitazioni, tachicardia, sudorazione, dolore al petto e alle braccia. Sono andato nuovamente dal medico. Il medico mi ha detto che molto probabilmente i miei sintomi erano dovuti all’ansia. Dato che non ero molto sicuro della sua diagnosi sono andato da un cardiologo. Gli ho descritto i sintomi in maniera dettagliata. Il cardiologo mi ha misurato la pressione (110/60) , mi ha fatto l’elettrocardiogramma, l'ecocardiogramma e mi ha auscultato. Dopo avermi visitato mi ha detto che non ho nessun problema a livello cardiaco. In quel momento mi sono sentito tranquillo ma mi sono dimenticato di parlargli del prolasso. Nei giorni seguenti sono stato un po' meglio. Ero tranquillo e sebbene io avessi gli stessi sintomi mi tranquillizzavo pensando alle parole del cardiologo. Successivamente mi sono imbattuto in una pagina che parlava del prolasso. Ho letto che il prolasso può dare : palpitazioni (sensazione che il cuore perda un battito o che batta più forte o più veloce del solito), fiato corto, tosse, affaticamento, capogiro o ansia, emicrania, fastidio al torace. Ciò mi ha fatto preoccupare. Mi è capitato anche di avvertire una sensazione di tuffo al cuore. Ho iniziato ad avere un po' di tosse. Non era una tosse persistente, mi passava subito. In questi ultimi giorni non l'ho avuta ma ho avuto altri disturbi. Mi sento debole, dormo molto ma nonostante ciò mi sento sempre stanco. Ho difficoltà a concentrarmi e avverto una sensazione strana. A volte mi sento disorientato, come se avessi la testa vuota. Sento i battiti del cuore nell'orecchio e anche in altre parti del corpo. Per non avvertire queste sensazioni devo cambiare posizione. Ieri mi sono guardato allo specchio e ho visto l'arteria posizionata sulla parte destra del collo che pulsava. La vedo ancora, riesco a vedere le pulsazioni ad occhio nudo. Non le sento ma le vedo. Fortunatamente non ho problemi di respirazione. Da qualche giorno non ho più dolori al torace ma avverto comunque un fastidio. Vorrei parlare al cardiologo di questo problema. Ciò che mi turba è il fatto che non mi abbia detto niente riguardo al prolasso…è possibile che non se ne sia accorto? Il primo cardiologo che mi ha visitato mi ha detto che c’è e che è trascurabile. Il secondo invece ha detto che non ho nessun problema e che sono sano. Oggi ho contattato uno psicologo…presto inizierò ad andarci. Ho paura che mi possa succedere qualcosa di grave. Dovrei fare altri esami?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei ha un tipico disturbo da attacchi di panico che merita una terapia farmacologica.
Un lieve prolasso mitralico e' considerato variante della normalita' (ma e' stato eseguito un ecocolordoppler cardiaco?).
Riterrei pertanto importante che lei consultasse un Collega psichiatra.
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Utente 320XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio dottore, seguirò il suo consiglio. Il cardiologo che mi ha visitato mi ha fatto l'elettrocardiogramma e l'ecocardiogramma.