Utente 320XXX
Salve dottore le chiedo un consulto per la mia mamma. Nel 2006 si è sottoposta ad una tiroidectomia totale per un carcinoma papillifero con radioiodio e nel 2009 si è sottoposta ad un intervento di isterectomia totale con annessiectomia bilaterale per un adenocarcinoma endometriale di tipo endometrioide moderatamente differenziato (G2) con infiltrazione minore del 50% dello spessore miometriale, stadio pT1b pNx. In seguito all'intervento, durante il quale non sono stati asportati i linfonodi, non è stata sottoposta ad alcuna radioterapia, nè chemioterapia, ma solo controlli periodici ogni sei mesi. I controlli effettuati fino a luglio del 2011 sono stati basati su vari esami del sangue tra cui i markers tumorali, TAC (cranio, collo, torace e addome-pelvi con mezzo di contrasto) e PET. Nei controlli successivi fino ad oggi la PET e la Tac sono stati sostituiti dall'ecografia addome-pelvi e dal torace.

L'ultimo controllo ha evidenziato:
alfafetoproteina 3.3ng/ml (1.4-7.4)
antitrombinaIII 24.3mg/dl (17-30)
azotemia 39 mg/dl (10-50)
bilirubina totale 0.29 (fino a 1.20)
bilirubina diretta 0.06 (fino a 0.35)
bilirubina indiretta 0.23
ca125 10.7 Ul/ml (<35)
ca15-3 17.1 Ul/ml (<30)
Ca19.9=500 Ul/ml (<37)
Ca50=235 Ul/ml (fino a 25)
Colinesterasi 7.138U/L (4000-10800)
CPK M.B. 28 U/L (<25%CK totale)
CPK 39 U/L (<170)
Ferritina 92.4 ng/ml (12.2-278)
Fibrinogeno 355 mg/dl (200-400)
Gamma-GT 19 U/L (8-36)
GOT/ASL 26 U/L (0-36)
GPT/ALT 9U/L (0-36)
POTASSIEMIA 4.3 mEq/l (3.5-5.3)
LDH 368 U/L (230-460)
Sodiemia 138 mEq/L (135-145)
Tempo di protrombina : INR 0.99 (1-1)
Attività protrombinica 102% (110-70)
PTT 31.2 secondi (24-35)
Sideremia 36 microg/dl (40-145)
VES 1h 43 mm
2h 79 mm
Indice Katz 41.3
CEA 1.8 ng/ml (0.0-5.0)
fosfatasi alcalina= 110 UL/L (32-92)
amilasi 57 U/L ( 25-125)
trigliceridi 78 mg/dl (35-200)
colesterolo 182 mg/dl (120-200)
colesterolo HDL 63mg/dl (40-90)
emoglobina=10.7 g/dL (12.5-15.5)
ematocrito=34.6 % (37-47)
globuli rossi=4.01 103 (3.90-5.20)
globuli bianchi 8.8 103 (4.0-10.0)

Dall'esame ecografico è emerso:
fegato nella norma per sede e forma, aumentato di dimensioni (d.long lobo dx 166mm). Margini lisci ed ecotessitura ad echi fitti, iperecogena, come da steatosi di grado moderato. Ecostruttura regolare senza evidenti lesioni focali. Non segni di dilatazione delle vie biliari intra ed extra epatiche.
Colecisti dismorfica con pareti notevolmente ispessite, ipoecogene a superficie mucosa irregolare contenente fango biliare ed alcuni calcoli di cui due più grandi (32mm e 24mm). Tronco portale pervio di calibro regolare con normale flusso epatopeto. Vene sovra-epatiche regolari per calibro e decorso con flusso epatofugo. Linfoadenopatia di tipo reattivo a livello del legamento epatoduodenale che misura 28x10mm. Pancreas regolare per morfovolumetria, contorni ed ecostruttura, ipercogeno, senza segni di dilatazione del dotto di Wirsung. Milza nella norma per sede morfologia e dimensioni con margini lisci ed ecostruttura parenchimale regolare. Modico ispessimento parietale del colon discendente.

Premetto che i calcoli alla colecisti, pur mangiando uova, frittura e latte, non hanno recato nessun disturbo (coliche) fino ad agosto del 2012, quando si è verificata una prima colica e ulteriori episodi si sono verificati intorno il 15 settembre e 27 dicembre. Da allora mia madre ha bandito dalla sua tavola la maggior parte degli alimenti (latte e derivati, uova e frittura, verdure crude, dolci e qualsiasi tipo di piatto elaborato) ed ha cominciato a calare di peso (-9kg).

L’oncologo che la segue ha suggerito subito una PET e TAC (senza mezzo di contrasto poiché mia madre è allergica al contrasto).
L’indagine PET ha evidenziato un iperaccumulo del tracciante a livello della loggia colecistica (SUVbw 10.5). Non si evidenziano aree di significativo iperaccumulo a livello dei restanti segmenti corporei esaminati.

La tac addome-pelvi senza mezzi di contrasto ha evidenziato:
Fegato di volume aumentato, a contorni definiti, a densità disomogenea. Si conferma la presenza di grossolane formazione litiasiche nel lume della colecisti; nei limiti della metodica si evidenziano ispessimento parietale della colecisti e marcata disomogeneità della loggia colecistica, ove sembra apprezzarsi tessuto ipodenso e del parenchima epatico del VI segmento in pericolecistica. Si consiglia RM con mezzo di contrasto. Concomita aspetto addensato del cellulare adiposo sottoepatico ove si apprezzano nodulazioni linfonodali di circa 10mm. Milza di dimensioni nei limiti e densità omogenea. Pancreas di morfologia e dimensioni regolari senza rilievo di dilatazioni dei dotti principali. Regolari le ghiandole surrenaliche. Nodulazioni linfonodali del DM di circa 19mm a sede precavale, iliare epatica.
Dottore la mia paura più grande è che mia madre abbia un tumore alla colecisti. Lei cosa ne pensa?
La ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,se la RM conferma il sospetto di K della colecisti ,i curanti potrebbero porre indicazione chirurgica se le condizioni cliniche generali della paziente,lo consentono.Se i pregressi interventi addominali non impediscono una stadiazione laparoscopica ,essa consentirebbe di valutarre la situazione endo addominale e linfonodale e quindi validare o meno l'opzione chirurgica laparotomica.
Saluti e auguri.
[#2] dopo  
Utente 320XXX

Iscritto dal 2013
Grazie dottore per la sua risposta. Io sono della provincia di Salerno saprebbe indicarmi un buon centro o un eventuale chirurgo che potrebbe eseguire l'intervento? Ho letto tante cose su questo tumore, purtroppo tutte negative, ma non si può guarire?Non c'è soluzione?La prego mi aiuti..sono disperata!
La ringrazio anticipatamente
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Cerchi i centri di eccellenza di chirurgia del fegato e delle vie biliari in Italia.Tra i tanti:policlinico Gemelli a Roma,policlinico Santorsola a Bologna etc.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 320XXX

Iscritto dal 2013
Grazie ancora per la sua risposta. La mia intenzione era di portare mia madre all'istituto nazionale dei tumori di Milano. Lei cosa ne pensa?
grazie infinite
[#5] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Perfetto ed in bocca al lupo!Se vuole mi tenga informato.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 320XXX

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Grazie ancora dottore. Dottore come giudica la chirurgia generale ed oncologica dell'ospedale di Pagani diretta dal chirurgo Renato Giordano?Me la sconsiglia?
[#7] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Non conosco ne la struttura,ne i colleghi.
[#8] dopo  
Utente 320XXX

Iscritto dal 2013
Dottore approfitto ancora della sua disponibilità chiedendole quale sia la chirurgia migliore tra quella del dott. Napolitano Carmine del San Leonardo a Salerno e quella del dott. Fulvio Calise del Cardarelli di Napoli. La ringrazio anticipatamente.
[#9] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Sono colleghi la cui professionalità non si discute.Personalmente conosco da vecchia data il dott.Calise della chirurgia e trapianti di fegato dell'Ospedale A.Cardarelli.
Saluti