Utente 320XXX
Salve
Ho un fastidio con centro localizzato in corrispondenza del naso e che si irradia fino alla fronte e in basso all'arcata dentale superiore. Questo dolore comparve in modo violento 8 anni fa e pian piano si è stabilizzato ad un livello di intensità inferiore. E' costante anche se vi sono alti e bassi.
Cambia a seconda della postura eretta (minore) e supina (maggiore).
Cambia anche a seconda dell'alimentazione. Se mangio cibi che mi risultano pesanti aumenta.
Ci sono stati momenti in cui lo avverto meno ma da quando comparve non si è mai davvero interrotto.
Non ho sinusite: da una tac di qualche anno i seni frontali e paranasali sono liberi. E gli otorini che mi hanno visitato (più di uno) non hanno riscontrato nulla di significativo.
Avevo anche un'infezione dentale (dente 26) che aveva prodotto un profondo ascesso, iniziata presumibilmente ai tempi dell'insorgenza di tale dolore, che tuttavia ho curato senza una contestuale diminuzione del dolore.
Attualmente ho un'ernia jatale con gastrite, duodenite ed esofagite (giudicate lievi in occasione di gastroscopia) e soffro di reflusso gastrico.
Da 10 anni, cioè 2 anni prima dell'insorgenza del dolore, ho ricevuto un impianto dentale nell'arcata superiore destra in corrispondenza del premolare 15 di 13 mm, che sfora nei seni paranasali di almeno 2/3 mm, ma non vi sono segni evidenti di infezione. Al momento dell'inserimento il dentista ha fatto un gigantesco intervento durato molte ore in cui ricordo di aver subito molte martellate per impiantare ossa di cui non vi è traccia in lastre e tac e da allora ho percepito anche una mancanza di sensibilità in zona mascellare in corrispondenza di tale impianto (circa 1,5 cm sotto il forame infraorbitario destro) e anche un lieve gonfiore. Attualmente anche questo sintomo è presente e avverto l'impianto ancora come un corpo estraneo.
Voglio far notare come un secondo dentista mi abbia inserito un impianto nel dente 25, simmetrico dell'altro, e non ho mai percepito fastidi.
Ho fatto diverse lastre, una tac e una risonanza magnetica che non hanno dato risposte.
Il dolore è invalidante in quanto perpetuo, giorno e notte e mi produce un notevole disagio psichico che mi rende molto insicuro di me stesso in ambito lavorativo e non solo, tanto da non intraprendere lavori e incarichi che sarebbero ben alla mia portata. Sento i miei ragionamenti labili e lenti e se dovessi quantificare il danno ricevuto sarebbe una cifra molto importante. Il mio dentista attuale è convinto che quello sciagurato impianto possa essere la causa del mio male anche se altri medici che mi hanno visitato hanno affermato il contrario.
Si tratta a suo avviso di un dolore spiegabile con l'inserimento di un impianto? Cosa potrebbe essere in alternativa? Potrebbe consigliarmi un centro a cui rivolgermi per risolvere il problema magari togliendomi tale impianto che in ogni caso mi produce una sensazione spiacevole di insensibilità localizzata? Cosa mi consiglia?
Distinti saluti

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Dr. Sergio Formentelli
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Perchè vuole togliere l'impianto?

Sopra un impianto c'è un dente.
Io proverei per prima cosa, eventualmente, a rimuovere la corona e verificare se il fastidio cessa o permane.

Spesso le problematiche implantari dipendono proprio dalla realizzazione protesica.

Impossibile esprimere anche il benché minimo parere sul complesso delle sue problematiche.
Manca la parte fondamentale: la visita.

Un altro parere odontoiatrico penso sia necessario, scegliendo un professionista dotato sia di competenze implantoprotesiche che gnatologiche.

I ragionamenti "labili e lenti" non dipendono da fatti di natura orale, ma solo da componenti di tipo psicologico.
Non incolpi quindi nessun odontoiatra per tali questioni.