Utente 321XXX
In seguito ad una nefrectomia al rene sx per un carcinoma a cellule chiare, sono in cura con Sutent (37,5 mg die) ma assumo anche farmaci per un pregressa fibrillazione atriale: clexane 6000, almarytm 100, cordarone 200, lanoxin 0,125, congescor 1,25.
A parte la stanchezza e l'inappetenza che in qualche modo riesco a gestire, quello che mi preoccupa e che finora nessuno dei medici consultati ha affrontato, è un problema di tremori improvvisi della durata di alcuni secondi in tutto il corpo che mi lasciano stremato e che non riesco a collegare ad alcunchè di preciso.
Vi chiedo se vi è qualche riferimento o precedente o analogia al mio caso, secondo la vostra esperienza.
In attesa della vostra risposta vi ringrazio e vi saluto cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Gentile utente,
mi permetto di inserirmi con un commento sulla sua terapia cardiologica, che mi pare abbastanza strana. L'associazione di almarytm, cordarone, lanoxin e congescor non rientra nella terapia standard della fibrillazione atriale (soprattutto, di solito si usa O l'almarytm O il cordarone, non in associazione!).
Non mi è chiara l'indicazione al Clexane (lei parla di "pregressa" fibrillazione atriale, quindi non dovrebbe avere bisogno di anticoagulante; lo fa per la trombosi venosa?) Comunque, 6000 Unità una volta al giorno per un soggetto di almeno 85 Kg di peso è al di sotto della dose profilattica per la trombosi venosa e assolutamente indadeguata come prevenzione della tromboembolia da fibrillazione atriale (dove il dosaggio dovrebbe essere più del doppio, e in due somministrazioni).
Inoltre esistono possibili interferenze farmacologiche tra il sutent e altri farmaci (come cordarone e almarytm) tutti metabolizzati nel fegato dal citocromo P450. Io personalmente cerco -per prudenza- di limitare e scegliere con cura i farmaci cardiologici nei pazienti che assumono Sutent.
Le consiglio di fare una visita cardiologica (portando tutta la sua documentazione precedente, in modo da ricostruire perché le è stata prescritta quella terapia) da un cardiologo con esperienza in aritmie, e che valuti anche il problema delle possibili intreferenze farmacologiche.
All' ospedale oncologico di Bari c'è un servizio di cardiologia affidabile, e la visita cardiologica rientra nell'esenzione 048, per cui non si paga ticket.
[#2] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Vorrei aggiungere una domanda: le hanno detto di controllare regolarmente la pressione arteriosa (almeno 2 volte alla settimana)? L'ipertensione è uno degli effetti collaterali più frequenti di questo farmaco, e il rischio aumenta con il tempo in terapia.