Utente 241XXX
buongiorno ho 45 anni e dopo una visita cardiologica e fatto un ecocardiogramma per un dubbio di prolasso valvola mitralica (è anni che "dubbio prolasso mitralico")questa è la diagnosi ogni 2 anni,e per eventuali infezioni facevo sempre una profilassi antibiotica prima di un qualsiasi intervento quest'anno il dottore mentre mi visita mi fa un sacco di domande una che mi ha colpito piu di tutte è se soffrivo di cefalee con aurea io risposi di si mediamente 3 attacchi annuali molto invalidanti e quasi orgoglioso mi dice che non ho il prolasso della valvola mitralica me bensì( per farmi comprendere meglio cosa avessi ) quello che ha avuto Cassano.E' stato molto esauriente e sono stata fortunata a trovare lui chiedendomi però perchè nessuno l'avesse notato prima ,e per avere la conferma mi manda a fare ecotrascranico ecco i risultati
in condizioni basali :10 MES
dopo manovra di valsalva: numerosi MESnon contabili con pattern a doccia
conclusioni: presenza di shunt dx>sx a livello celebrale di 2°
il medico che ha eseguito l'esame mi chiese quasi stizzito chi mi avesse mandato li e concedendomi come gli avessi fatto perdere del tempo fatto stà che dopo la fine dell'esame mi si scatena l'aurea tanto che mi hanno fatto sdraiare e provato la pressione (era normale) e atteso fino alla scomparsa dei sintomi anche se il mal di testa a casa è durato per più di 2 giorni .
I risultati li faccio leggere al medico e anche lui dice che non e niente e che magari in futuro avrò problemi con ictus o embolie ma che rimandiamo quando avrò 60 anni. ma dico io ogni giorno devo convivere con la paura di un ictus? davvero non si può nel mio caso chiuderlo il foro? grazie per la risposta cordiali saluti Monica da Villafranca di Verona

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Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
comprendo le sue perplessità e le sue paure.... Non commento l'accaduto, ma le posso esprimere la mia opinione a riguardo del suo problema....Un lieve prolasso mitralico (addirittura dubbio) non rappresenta un grande problema (molte persone ne sono portatori senza sapere di averlo) e non necessità di profilassi antibiotica. Per il forame ovale pervio tenga presente che è anch'esso molto frequente, ma la sua importanza è stata ridimensionata notevolmente e il rischio di ictus rivalutato anche alla luce del rischio secondario di complicanze dovute alla chiusura con il famoso "ombrellino". Tralaltro la sua cefalea sembra indipendente dal reperto che le è stato riscontrato (come sembrerebbe dimostrare la presenza di un'aurea e il fatto che si sia scatenata come emozione in risposta all'atteggiamento del collega) . Mi sentirei di consigliarle per sua tranquillità una RMN cerebrale per escludere fenomeni pregressi tromboembolici (anche di microembolia senza segni periferici), ma la probabilità che non venga fuori nulla è molto alta.
Cordialità