Utente 321XXX
e' da circa un anno che soffro di prostatite, circa 5 mesi fa sono stato da un medico andrologo trovao su internet non metto il nome per riservatezza, dopo una visita mi ha diagnosticato una prostatite batterica e mi ha fatto fare un ciclo di infiltrazioni intraprostaiche.
la mia situazione e' peggiorata, dopo le iniezioni ho sentito maggiore dolore ed e' comparsa una live disfunzione erettile.
questo medico mi ha detto che se no avesi curato la prostatite avrei avuto una disfunzione veno occlusiva frequente in questa patologia.
non fidandomi di questo medico che in un paio di mesi mi ha spillato circa 1800 euro mi sono affidato ad un altro andrologo, il quale mi ha sconsigliato quelle infiltrazione e' mi ha detto il contrario del primo, mi ha fatto fare un ciclo di antibiotici e mi ha detto che non e' la prostatite a causare la disfunzione ma i sintomi o struttivi.

chi ha ragione?
puo una prostatite creare una disfunzione veno occlusiva? chi ha ragione tra i due riguardo alla disfunzione?
se si bisogna mettere una protesi?
sono efficaci le infiltrazioni intraprostatiche?
come mai esisteuna cosi evidente diversita di pensiero?
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

troppe domande, molto complesse e molto confuse.

Lasci perdere le infiltrazioni intraprostatiche e, se desidera comunque avere più informazioni, sul tema "prostatite, disfunzione dell'erezione, problemi veno occlusivi e sintomi ostruttivi, si legga anche queste news:

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2552/Erezione-difficile-e-problemi-alla-prostata ,

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2382/Prostata-ed-erezione-quale-legame.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 321XXX

Iscritto dal 2013
spettabile dr beretta, mi sembra di capire che sono i sintomi o struttivi a creare impotenza, me lo conferma?
pero' mi sembra che la prostatite non centri con il meccanismo veno occlusivo.

cosa ne pensa sulla disfunzione veno occlusi, puo crearla la prostatie?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Vedo che ha ben compreso il messaggio fondamentale indicatole.

Sulle disfunzioni veno-occlusive esiste ancora oggi un forte dibattito fra le diverse scuole di andrologia e quindi poco di concreto e comprensibile le possiamo dire da questa sede.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 321XXX

Iscritto dal 2013
mi scusi un ultima domanda, nella sua esperienza clinica ha mai visto una disfunzione veno occlusiva causata da una prostatite?
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Molto sinteticamente: mai ho osservato una correlazione clinica così stretta!
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

alcuni urologi, anche di un certo nome, c0ntinuano a professare l'utilità delle iniezioni intraprostatiche di antibiotici ed altro per la cura de3lla prostatite. metodica proposta circa 20-30 anni fa a livello urologico e che non ha mai trovat9o una validazione clinica corretta. "fatalità" si tratta sempre di terapie fatte in ambiente "privato" a buon intenditor poche parole............
Spesso quando la prostata è "infiammata" la qualità della erezione ne risente, tanto che i pazienti hanno erezioni meno rigide e meno durature. Qualcuno pensa che sia una sorta di automedicazione........"se la prostata è malata è meglio avere poche erezioni ed eiaculazioni e quindi il pene con una erezione me3no valida tende a non lavorare troppo"........
in realtà quando esiste una problematica infettiva-infiammatoria prostatica il quadro ecolordoppler penieno ha risposte simili a quelle evidenziabili in pazienti affetti da sindrome venosa generalizzata con rigidità inefficace e difficoltà di mantenimento.
cari saluti
[#7] dopo  
Utente 321XXX

Iscritto dal 2013
spett. dott Pozza purtroppo devo contraddirla, in quanto esisite un noto studio americano da poco pubblicato che afferma il contrario di cio che ha detto lei
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.2047-2927.2013.00066.x/abstract?systemMessage=Pay+Per+View+will+be+unavailable+for+upto+3+hours+from+06%3A00+EST+March+23rd+on+Wiley+Online+Library.+We+apologise+for+the+inconvenience&userIsAuthenticated=false&deniedAccessCustomisedMessage=
Keywords:
chronic pelvic pain syndrome;erectile dysfunction;penile Doppler ultrasound;psychogenic erectile dysfunction
Summary
Men presenting with chronic pelvic pain syndrome (CPPS) frequently report concomitant erectile dysfunction (ED), but the underlying cause of ED in this patient population has not been previously studied. This study prospectively investigated the aetiology of ED in men with CPPS. The study population comprised 46 men with penile pain or dysorgasmia, and concomitant ED. All participants completed the NIH-CPSI and international index of erectile function- erectile function domain (IIEF-EFD) questionnaires, and underwent penile duplex Doppler ultrasonography (DUS), following intracavernosal trimix injection, to evaluate erectile hemodynamic parameters. Pearson's correlation between NIH-CPSI and IIEF-EFD scores, and between NIH-CPSI score and the erectile response to trimix injections was investigated. The prevalence of mild, moderate and severe CPPS symptoms was 26, 48 and 26% respectively. The severity of ED was mild, moderate or severe in 15, 61 and 24% of men respectively. NIH-CPSI and IIEF-EFD scores were negatively correlated (r = −0.32, p = 0.002). Peak systolic velocity (PSV) and end-diastolic velocity (EDV) were normal in 96 and 100% of men respectively. The majority of men (78%) required ≥2 trimix injections to attain an adequate erection for DUS. NIH-CPSI scores and the number of trimix injections needed were positively correlated (r = 0.22, p = 0.035). The aetiology of erectile dysfunction in men who present with CPPS and concomitant ED is almost always psychogenic. Penile DUS in this population of men is fraught with the potential for error, and frequently necessitates more than one dose of a vasoactive agent.

da questo studio si dimostra che il deficit erettile nei pazienti con prostatite e' praticamente sempre di origine picogena
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

nessuna difesa d'ufficio per il collega Pozza, che non ne ha bisogno ma, come vede pure lei, il dibattito è ancora aperto; al momento le sue informazioni comunque sono condivisibili.

Ancora un cordiale saluto.
[#9] dopo  
Utente 321XXX

Iscritto dal 2013
mi scusi dott Beretta, lei sostiene di non aver mai visto una relazione stretta da prostate e deficit erettile da fuga venosa, riporto quello che ha scritto Molto sinteticamente: mai ho osservato una correlazione clinica così stretta! ) ma successivamente da ragione al dott, pozza, sostenendo esattamente il contrario???????
prima sostiene dii non aver mai visto correlazione tra prostatite e disfunzione veno occlusi (fuga venosa) e poi dice di si ...manca di coerenza..
Nel suo post che allega ad ogni richiesta di delucidazioni su prostatite e deficit erettile www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2382/Prostata-ed-erezione-quale-legame.
si parla di relazione tra i luts e disfunzione erettile
per mancanza di ossido nitrico e ipertono ADRENERGICO, non di fuga venosa.......
e lo stdio che ho riportato, fatto da urologi di fama mondiale dimostra che eventuali errori di valutazione sulla fuga venosa sono determinati dall eccesiva ansia dei pazienti.
Anche un famoso urologo a livello mondiale Daniel A. Shoskes nello studio recentemente pubblicato
The Challenge of Erectile Dysfunction in the Man with Chronic Prostatitis/Chronic Pelvic Pain Syndrome
Daniel A. Shoskes
sostiene che le eventuali fughe venose determinate dalla prostatite sono causate dallo stato di ansia dei pazienti (eccesso di adrenalina) e mette come unica relazione i luts....
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

forse non ci siamo capiti ma quando ho scritto "le sue informazioni" non intendevo quelle del collega Pozza ma le sue, quelle che lei ha indicato.

Ancora cordiali saluti.