Utente 318XXX
Gent.mi dottori,
Avendo (credo) da sempre un pene curvo congenito verso il basso, con fastidio e impossibilità di penetrare in alcune posizioni sessuali, ho deciso di recarmi da un andrologo per operarmi. I problemi sono stati accentuati nell'ultimo anno, da un dolore/fastidio presente (non sempre presente, a fasi alterne) alla base inferiore del pene, che mi accompagna sia in stato di flaccidità, sia soprattuto in fase di inizio e completamento d'erezione, che mi rende soprattutto dolorosa e non piacevole quest'ultima. Questo avviene solo quando il pene viene toccato o spostato, non quando è in una posizione fissa.

Ma ciò che mi preoccupa di più, è il notevole calo della potenza delle erezioni rispetto a prima. Parto dal presupposto che il dolore precedentemente raccontatovi, secondo me non è collegato, perchè questi problemi erettivi cominciano e persistono da almeno 4-5 anni.
Inizialmente non ci feci troppo caso, ma quando lessi che la mancanza di erezioni mattutine e di erezioni spontanee può essere indice di deficit erettivo, mi preoccupai. Ebbene, questo mi ha allarmato non poco, visto che io ricordo che in età adolescenziale avevo sempre erezioni mattutine e quasi sempre quelle spontanee, ma essendo un ragazzino, pensavo fossero solo reazioni naturali del nostro corpo. Mentre da qualche anno, non le vedo neanche con il binocolo.
Un' altra differenza che ho notato, è quella che in età adolescenziale, riuscivo a mantenere l'erezione pur senza continuare a stimolarlo, mentre adesso riesco ad ottenerla e mantenerla solo in caso di stimolazione continua. Per non dirvi che da quando ho quel fastidio/dolore alla base inferiore del pene, la difficoltà erettiva è accentuata.

Ciò che mi ha portato qui a chiedere un vostro consulto, è il fatto che in alcune domande rivolte da altri utenti, che riguardavano per l'appunto il pene curvo, alcuni esperti di questo sito, hanno affermato che il pene curvo congenito con il passare degli anni, potrebbe provocare un deficit erettivo a causa di una probabile "fuga venosa". E ciò mi ha dato una grandissima speranza.
Perciò ciò che mi preme chiedervi: è possibile che in caso di pene curvo congenito (nel mio caso è curvato verso il basso in maniera accentuata, con l'impossibilità di portarlo verso l'alto, e con qualche difficoltà a spostarlo verso sinistra durante l'erezione) l'erezione possa man mano venire meno?
E' vero, spetterà al mio andrologo stabilire questo (ma sapete per le visite pubbliche l'attesa è abbastanza lunga), ma volevo solo sapere da un vostro esperto e rapido parere, se in linea teorica ma anche pratica, è possibile che negli anni, un pene curvo congenito possa portare a difficoltà erettive.

Scusandomi immensamente per la lunghezza del mio intervento e ringraziandovi per l'attenzione, attendo un vostro parere, almeno in linea teorica.

Vi porgo distinti saluti e vi auguro buon lavoro.


Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

un pene curvo da sempre, cioè congenito, rimane un pene curvo e basta!

In alcuni casi questa "situazione anatomica" può determinare, ma da subito, delle difficoltà ad avere un regolare rapporto sessuale e questo poi scatenare anche dei problemi erettivi.

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo sempre pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html.

Un cordiale saluto.