Utente 215XXX
ho 50 anni, e oltre 6 anni fa sono stato sottoposto
ad una riparazione della valvola mitralica (e della tricuspide)
con il classico intervento a cuore aperto.

L’intervento è riuscito perfettamente, ma qualche mese fa
mi è stato riscontrato per la prima volta
un nuovo rigurgito moderato della stessa (sinceramente non ho chiesto
per la tricuspide).

Tra l’altro 5 anni fa mi è stato anche riscontrato un aneurisma
aortico in conseguenza del quale ho subito un’ulteriore
operazione per posizionare una piccola protesi per non rifornire
più l’aneurisma (che esiste ancora, ma, fino ad oggi, non è
più rifornito)

Sinceramente, se possibile, non mi sento di subire a breve
eventuali altre operazioni (anche per motivi contingenti familiari),
e ogni giorno di lavoro è un giorno di stress
(il mio lavoro è sia di impegno mentale e a volte, moderatamente,
anche fisico).

Le chiedo se ha qualche consiglio in generale sullo stile di vita
per cercare di portare avanti il più a lungo possibile questa
situazione nel migliore dei modi
senza possibilmente pensare a breve a nuove operazioni.
(e quanto possono incidere lo stress e/o gli sforzi fisici sul quadro)

Io porto avanti una terapia giornaliera a base di
carvedilolo+ candesartan + cardirene + carvedilolo

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Pazienti come lei dovrebbero attenersi ad una dieta povera di sale (magiare sciocco) camminare quotidinamanete, evitare l'aumento del peso e gli sforzi prolungati.
La terapia che lei indica contiene gia' un riduttore del post carico (candesartan-cilexetil)
RAccomandabile altresi, come sicuramente l'avranno gia informata, una profilassi antibiotica per l'endocardite in caso di manipolazioni dentarie od esami endoscopici.
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Grazie, dottor Cecchini,

mi ha fatto piacere ricevere una sua risposta, e devo dire che
in gran parte vedo che osservo già i consigli che mi ha fornito;

le chiedo però questo: quando parla di sforzi prolungati si riferisce solo a sforzi fisici
oppure anche a "come" effettuo le operazioni al lavoro e in generale ?
Ad esempio, a livello caratteriale, spesso vedo che prendo le cose
"di petto" ed è facile per me trovarmi ad effettuare incombenze al lavoro
quasi come se fossi un po' sempre "in apnea".

A volte cerco di "rallentare" ma non è facile.

Può incidere anche questo sull'insieme e sul cuore ?

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Beh, il carattere non si cambia.
Le personalita' come la sua (e la mia) non rispettano molto il cuore.
Ma non ci possiamo fare nulla.
Cordialita'
cecchini
[#4] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Grazie, dottore,

buon lavoro e buone giornate
[#5] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, Dottor Cecchini,

mi fa piacere poterle inviare un nuovo aggiornamento della mia situazione:

L'anno scorso, in aprile, mia mamma ha avuto un infarto del miocardio, ma al momento
andiamo avanti, con i nuovi anticoagulanti.
Per quanto mi riguarda, sto cercando, come le scrivevo, di allontanare Il più possibile il momento nel quale dovrei pensare ad un eventuale intervento sostitutivo della valvola mitrale, per vari motivi.

Durante l’inverno 2014/15 ho avuto parecchi problemi di vari raffreddamenti, ho effettuato lo scorso giugno una visita pneumologica/allergologica, che sostanzialmente non ha evidenziato particolari problemi, a parte il fatto che, dalla spirometria, ha evidenziato una leggera forma d’asma, comunque reversibile, anche se definita “da manuale”; d’accordo anche col medico di base non ho assunto però nuovi farmaci anti asma e ho preferito privilegiare
rimedi naturali e miglior criterio nel vestirmi e muovermi, tanto che durante tutto l’inverno passato non ho mai fatto neppure un giorno di malattia.
Sto pensando se fare o meno una nuova spirometria ma non ho particolari “sintomi”…

All’ultimo controllo cardiologico (ECG + ECO) di un mese fa risulta che il rigurgito (post plastica 2007) della mitrale ora è lieve-moderato, per cui la situazione appare abbastanza stabile. Buona la pressione arteriosa (130/80),
sono però comparse o comunque si evidenziano alcune sporadiche extrasistoli ventricolari singole,
un sovraccarico sistolico del Vsx ed un ritmo sinusale regolare - FC 75 bpm (Vsx non dilatato, FE 65%, atrio sx dilatato).

Sono un camminatore, nel possibile, cammino almeno 30-35’ ogni giorno la mattina presto prima del lavoro:
in effetti a volte io sento che, soprattutto sul lavoro, se sono in tensione e cammino in fretta, mi si blocca il respiro ed è come se il cuore si bloccasse un attimo e poi riprendesse.
Oppure, se cammino abbastanza in fretta dopo aver mangiato, e sto parlando, a volte la parola mi muore in gola e devo riprendere la frase. (cuore ? asma ?)
Questo del blocco del respiro, cuore a parte, è sempre stato in me un indice di tensione che subito si manifestava, e anche ora è così, anche da seduto).

Del resto, sostanzialmente, mi sento abbastanza bene. Ho avuto un po’ di pesantezza gambe/piedi, risolta dopo mesi e dopo un po' di esercizi di stretching.
Nell’ultimo mese ho perso 4/5 chili (potrei perderne ancora altrettanti), faccio una decina di minuti di camminata in più, ho ridotto i caffè da tre a uno o uno e mezzo al giorno. Nonostante questo,
un ulteriore ECG appena fatto in altro ambito segnala però comunque frequenti extrasistole ventricolari non ripetitive.

A questo punto le chiedo se condivide l’indicazione del cardiologo di cambiare la terapia sostituendo il carvedilolo (6.25+6.25) con il sotalolo (80mg mattino e 80mg sera), sostituzione che non è ancora avvenuta, e lasciando invariato il resto.

Non vorrei mai né sottovalutare il problema (e ritrovarmi a dover anticipare l’intervento o ad affrontare situazioni poco piacevoli o pericolose tipo aritmie, fibrillazioni o peggio)

né sopravvalutarlo lasciando il carvedilolo ed andando verso un farmaco che leggo può avere molti benefici ma anche effetti collaterali non piacevoli. (quasi un timore di non poter tornare più indietro o di poter avere ulteriori problemi).

Molte grazie, come sempre