Utente 321XXX
Mio figlio di 9 anni ad agosto dell'anno scorso è stato operato di adenoidectomia e tonsillectomia parziale. Dopo l'intervento si è svegliato in preda a dolori lancinanti alle gambe e al petto, addirittura non riusciva a piegare le gambe, rimaneva rigido sulle gambe per camminare e gridava dal dolore. Il giorno dopo gli hanno fatto le analisi del sangue, dove risultò il valore del cpk muscolare altissimo ( valore 15000, quindicimila) e transaminasi oltre 600. Prima dell'intervento i valori erano normali. Immediatamante lo hanno sottoposto a varie flebo e ad altre analisi. Fece anche un ecocardiogramma che risultò normale. Fece anche un eco addome ed era tutto a posto. Nè prima ne dopo l'operazione ebbe la febbre. Dopo una settimana dall'intervento i valori tornarono normali (cpk 160 e transaminasi 40). Il bambino ebbe dolori muscolari molto forti per un breve periodo ma poi passarono senza l'ausilio di nessun farmaco. Naturalmente rimase scioccato e traumatizzato per vario tempo, ci dissero in seguito che in effettì provo fortissimi dolori alle gambe e non venne mai sedato, come invece avrebbero dovuto fare. Parlarono di RABDOMIOLISI, e che forse c'era stato un effetto collaterale di un farmaco anestetico (la succinilcolina). Forse anche un dosaggio eccessivo di anestetico (ipotizzarono altri medici) o che il bambino avesse una predisposizione genetica che contrastasse con questi farmaci, o un'anomalia genetica muscolare che portasse una maggiore sensibilità muscolare. Insomma alla fine scoprimmo che per un banale intervento poteva succedere una tragedia. Mio figlio fece una consulenza genetica ma ci dissero che la probabilità che fosse ipercpktermia fosse debole perchè i valori prima dell'intervento erano normali. Tutti i suoi ecg prima e dopo l'intervento riportavano questa dicitura: Bradicardia sinusale 58/ m'. Lievi turbe della conduzione intraventricolare destra. alterazioni aspecifiche della ripolarizzazione. Sottolineo che mio figlio non si affatica facilmente, pratica sport da quando era piccolo, a mare nuota instancabilmente, corre sempre e non si ferma mai. Non le nascondo che come madre sono ancora scossa per tutto quello che è successo, anche se è passato un anno. Ad agosto di quest'anno abbiamo ripetuto l'ecg e l'ecocardio e riporta le stesse cose. Il cardiologo ha parlato di egc atipico, anomalo, ma non patologico, dopo l'ecg ha ripetuto l'ecocardio e non ha riscontrato problemi. . non so che pensare. Il bambino dopo mesi dall'intervento ha ripetuto le analisi ed era tutto nella norma. Ha ripreso lo sport (pratica arti marziali) e si è tranquillizzato. Ha fatto anche visita neurologica ed è risultato tutto a posto. Anche gli ecg prima dell'intervento riportavano la stessa dicitura.Questo è stato il primo intervento della sua vita, con relativa prima anestesia totale. Prima dell'operazione era molto nervoso ed è stato operato dopo 7 ore di attesa. Ancora oggi c'è rimasto il dubbio di cosa sia successo...
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Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, quello che lei ha raccontato, gentile Utente, non è di facile interpretazione. Sicuramente alcuni farmaci, normalmente utilizzati per l'anestesia generale, hanno scatenato una reazione che in alcuni, rari, casi determina una temibile complicanza della anestesia generale che è la ipertermia maligna. Molte volte abbiamo scritto su queste pagine su questo argomento.
Tuttavia la manifestazione presentata da suo figlio è indubbiamente atipica per il fatto che il valore delle CK (o CPK) è normalmente nei limiti della norma e così è rientrato successivamente. L'innalzamento post operatorio delle CK potrebbe essere legato sia alla succinilcolina utilizzata per l'intubazione ma anche, non dimentichiamolo, al gas anestetico alogenato fatto inalare durante l'intervento per mantenere il sonno anestesiologico. Nessuna relazione invece per il presunto "elevato dosaggio" di anestetico che qualche collega riferisce.
Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio. Di solito l'insorgenza dell'ipertermia maligna avviene sotto anestesia.
Si nota una certa suscettibilità per quei farmaci cosiddetti "trigger" che in alcuni individui possono scatenare eventi simili.
Ora, risolto il problema non c'è evidenza che possano esserci delle conseguenze a quest'evento. Però un dato fondamentale è che se suo figlio dovesse essere sottoposto per qualsiasi motivo ad altra anestesia generale lei deve assolutamente riportare il precedente durante il colloquio preoperatorio con l'Anestesista affinché si possano adottare poi tutte le precauzioni per evitare il ripetersi di un evento simile. Il bimbo può tranquillamente affrontare un'altra anestesia priva di quei farmaci che i Colleghi ben conoscono e che potenzialmente possono scatenare un evento rabdomiolitico con il conseguente innalzamento delle CK e la sintomatologia clinica nota.
Siccome però una reazione anomala all'anestesia generale c'è stata il mio consiglio e anche quello che si effettui uno studio specifico in uno dei centri italiani dedicati allo studio di queste problematiche. Le riporto l'elenco completo:
Napoli: Istituto di Anestesia e Rianimazione dell’Università Federico II (direttore Rosalba Tufano, responsabile Elvira Gravino)
Napoli: Servizio di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Cardarelli (direttore Gennaro Savoia, responabili Santolo Cozzolino e Antonella Di Martino)
Padova: Servizio di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Generale Sant’Antonio (responsabile Vincenzo Tegazzin).
Siena: Medicina Molecolare del Policlinico “Le Scotte” (direttore Vincenzo Sorrentino, responsabile Vincenzo Tegazzin).
Le allego inoltre due "link" di approfondimento con i quali potrà regolarsi sul da fare.
http://www.osservatoriomalattierare.it/storie/2614-ipertermia-maligna-im-un-test-da-20-centesimi-potrebbe-evitare-le-peggiori-conseguenze-della-malattia-ma-non-e-obbligatorio-e-molti-ospedali-non-lo-fanno-
http://www.uildm.org/archivio_dm/162/scienza/24tegazzinweb.shtml
Senta anche il suo Pediatra in merito.
Cordiali saluti