Utente 276XXX
Salve!
Sono una ragazza di 25 anni e da circa un anno ho scoperto di essere un soggetto allergico (ambrosia, acari della polvere e arachidi).
A metà luglio di quest'anno ho assunto l'Augumentin in bustina, che ho sempre preso, che mi ha provocato una reazione anafilattica.
Nell'esame obiettivo del verbale del pronto soccorso risulta scritto: "eritema diffuso, iperemia congiuntivale, edema periorale e ugola, SO2 94% in aa, PAO 85 \ 40, Fc 80 \' r".
Il medico che mi ha dimesso mi ha raccomandato di non assumere nessun tipo di farmaco prima di un consulto con uno specialista.
Così ho fatto e a settembre ho incontrato l'allergologa che mi ha prescritto le analisi del sangue che ho già fatto e di cui ho i risultati e i patch test che farò il 14 ottobre.
Questo è l'esito delle analisi del sangue:

s- Tryptase 2.4 ug/L
c1 Penicilloyl G <0.10 kUA/L
c2 Penicilloyl V <0.10 "
c5 Ampicillina <0.10
c6 Amoxicillina <0.10
c7 Cefaclor <0.10
f422 rArah1 <0.10
f423 rArah1 <0.10
f424 rArah1 <0.10
f427 rArah1 <0.10

I valori sono tutti entro il limite di riferimento.
Cosa significa? Se non sono allergica all'amoxicillina cosa può aver causato lo shock?

Grazie dell'eventuale risposta.
Cari saluti

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
la negatività del dosaggio non esclude automaticamente l'ipotesi di un'allergia al farmaco, ma certamente un risultato di questo tipo in un soggetto che ha già una diagnosi di allergia alimentare deve indurre a riconsiderare con attenzione tutto il quadro.
In primo luogo, deve essere ricostruita minuziosamente l'anamnesi allergologica remota (episodi di "allergia alle arachidi" ed eventualmente altro) e prossima (episodio attribuito all'antibiotico).
Successivamente devono essere eseguiti tutti i test ritenuti opportuni in relazione alle informazioni ottenute dall'indagine anamnestica.
Al momento attuale e fino a diversa indicazione specialistica è necessario continuare ad evitare i farmaci betalattamici; può utilizzare antibiotici di classi alternative (es. macrolidi, chinoloni, tetracicline, aminoglicosidi, ecc.) con lo stesso rischio atteso per la popolazione generale.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottor Marchi,
la ringrazio per la risposta.
A proposito di arachidi, la specialista a cui mi sono rivolta a settembre ha affermato che potrei non essere allergica alle arachidi e che secondo lei la specializzanda che mi ha visitato la prima volta può aver sbagliato la diagnosi per inesperienza.
In effetti le arachidi non mi hanno mai provocato nessuna reazione allergica ma dal prick test e dalle analisi del sangue, che ho effettuato a gennaio di quest'anno per accertare l'allergia all'ambrosia, risultavano inaspettatamente per le arachidi valori lievemente sopra la norma: un leggero arrossamento cutaneo nel prick test e un 0.22 KUA/l.
La seconda specialista dice che posso mangiare le arachidi ma la prima mi aveva consigliato di evitarle..sono un po' confusa.
Secondo lei sono allergica o meno alle arachidi?
Il fatto che potrei non avere un'allergia alimentare può semplificare il quadro relativo all'eventuale allergia da antibiotico?

Grazie ancora,
Buona giornata!
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
L'assenza di una storia compatibile con allergia alimentare esclude per definizione una condizione di allergia alimentare.
Io non posso esprimere un'opinione in merito ad una possibile sensibilizzazione ad alimenti se non posso valutarLa personalmente con tutti i risultati degli esami svolti e di eventuali ulteriori accertamenti in vitro e in vivo.
Lo stesso vale per l'episodio attribuito all'antibiotico, pertanto sarà necessario che ridiscuta la questione con il Suo allergologo.
Saluti,