Utente 179XXX
Salve,
ho 25 anni.

vi spiego il mio problema:

A 3 mesi sono stato operato di idrocele al testicolo sinistro.

Il 15 Maggio scorso avevo dolori al testicolo destro, così decido di prendere appuntamento con un Andrologo.
Il 19 Maggio faccio la visita e mi trova una cisti della testa dell'epididimo e prenoto da lui un ecocolordoppler dei funicoli spermatici che effettuo il 23 Maggio con la seguente diagnosi:

TESTICOLI ED EPIDIDIMO SINISTRO DI NORMALE VOLUME ED ECOSTRUTTURA.
A DESTRA NON CI SONO SEGNI ECOGRAFICI ED ECOCOLORDOPPLER DI VARICOCELE.
IN PARTICOLARE NORMALE VELOCITA' DI FLUSSO VENOSO BASALE CON STOP DEL FLUSSO IN VALSALVA. CISTI DELLA TESTA DELL'EPIDIDIMO DESTRO DI CIRCA 2.9 CM DI DIAMETRO MASSIMO.
A SINISTRA NORMALE VELOCITA' DI FLUSSO BASALE CON PRESENZA DI MODESTO REFLUSSO DI BREVE DURATA IN VALSALVA (1 STADIO DI REFLUSSO) E DI LIEVE DILATAIONE VENOSA.

Parlandone con il medico, decidiamo di non togliere per ora la cisti, visto che ci può essere il rischio di ledere il canale spermatico (non so se sia esatto il termine), quindi io e mia moglie abbiamo deciso di cercare un bambino e poi fare l'intervento. Tengo a precisare che quando gioco a calcetto la cisti mi da molto fastidio, mentre durante il giorno il fastidio è solo lieve.

Il 12 Maggio ho effettuato un esame del liquido seminale, con i seguenti risultati:

Volume/ml: 5.2
Aspetto: opalescente
Viscosità: normale
Liquefazione: completa
pH: 7,4
Numero/ml: 49.000.000

Motilità:
A - rapidamente progressivi: 10%
B - lentamente progressivi: 30%
C - non progressivi: 10%
D - immobili: 50%
A+B = 40%

Morfologia:
Forme Normali: 35%
Forme anormali: 65% con prevalenza di forme amorfe, alterazione del tratto intermedio, anomalie della coda

Leucociti: 0-1
Cellule spermiogenetiche: 0-1

Conclusioni: Astenozoospermia

Il medico allora ci ha prescritto come farmaco il TRENTAL; sotto suo consiglio da cominciare a prendere a Settembre se il bambino non arriva, ma se vogliamo possiamo cominciare anche subito. (1/2 compressa durante i 3 pasti principali nei primi 14 giorni giorni di ciclo)
Ci ha anche spiegato che il farmaco prescritto è usato come vasodilatatore, ma che da + di 25 anni è usato per la cura della ridotta mobilità degli spermatozoi, in quanto aumenta l'AMP ciclico.

Visto che ho tanti dubbi vi chiedo semplicemente un consiglio sul fatto se dovrei cominciare da subito a prendere questo farmaco, e se secondo voi la cisti è da operare, e se, nonostante l'astenozoospermia sarà possibile avere un figlio...

Grazie mille per il vostro interessamento.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
è corretta l'indicazione di non toccare chirurgicamente una cisti epididimaria . Il rischio è la chiusura dell'epididimo stesso e quindi da lì non passano più spermatozoi. Infine sulla terapia con la Pentossifillina (Trental) questa può essere una strada terapeutica da seguire ma forse non ha capito bene le modalità di assunzione. La terapia deve essere quotidiana e continuata per almeno tre mesi perchè bisogna seguire il normale ciclo di produzione degli spermatozoi che dura circa 75-90 giorni. E' questo il periodo necessario per completare la loro maturazione e solo dopo questo periodo di trattamento possiamo valutare se questa ha funzionato.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2006
Guardi, nel foglio della terapia c'è scritto:


TRENTAL 600 cpr

1/2 cpr DURANTE la colazione, il pranzo e la cena nei primi 14 giorni del ciclo.







ci ha detto che è da fare ogni mese, ma comunque solo nei primi 14 giorni di ciclo, non ogni giorno...

lei è di un altro parere?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
sarà un nuovo protocollo "sperimentale" non conosciuto dagli altri andrologi. Le faccio solo questa considerazione fisiologica e cioè che l'uomo non ha un ciclo di produzione dei suoi spermatozoi mensile con un picco al 14° giorno ma è un ciclo continuo con fasi di 75-90 giorni. Chieda comunque ulteriori chiarimenti al suo specialista.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#4] dopo  
Utente 179XXX

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mi sono spiegato male... nei primi 14 giorni di ciclo DI MIA MOGLIE, poi sospensione per gli altri 14 giorni...

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
il ciclo di sua moglie non ha alcuna correlazione con una terapia andrologica che deve fare lei e che deve essere fatta ogni giorno e continuata per almeno tre mesi se vogliamo che il suo quadro seminale migliori.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
entro nel merito solo della patologia cistica epididimaria ma non del varicocele di I grado cui Lei accenna, per la valutazione del quale occorrono controlli seriati nel tempo e valutazioni a distanza dopo opportune terapie farmacologiche. Quella che Le è stata consigliata e soprattutto le modalità di assunzione...mi lasciano alquanto perplesso.
A proposito della cisti di pertinenza epididimaria, ancora una volta, sottolineo il mio personale parere. Intanto occorre procedere ad una buona diagnosi ecotomografica. Qundi considerare il quadro clinico. Pur essendo nella grande maggioranza asintomatiche, quando la cisti diviene sintomatica tuttavia il problema è davvero di fine interpretazione e presuppone una assunzione di grande responsabilità da parte del Medico che si occupa del caso.
Il dolore è riconducibile per lo più allo stiramento delle terminazioni nervose, oppure alla possibilità di infezione. Il dolore è di tipo gravativo e continuo, di difficile discriminazione.
Riconducendo la causa del dolore a quello che ho scritto, appare evidente come spesso non occorre essere di fronte a cisti di grandezze mostruose per avere fastidio. Anzi, spesso ad una citi di relativamente ridotto volume si accompagna una sintomatologia degna di ben altre cause.
Per quanto riguarda le connessioni fra cisti dell'epididimo ed infertilità, al giorno d'oggi la visione del problema è mutato. A tale proposito la bibliografia internazionale è ricca di spunti (soprattuto interessanti quelli di D. NASHAN e la sua scuola). D'altra parte, l'esame istologico della parete della maggior parte delle formazioni cistiche, che spesso hanno un chiaro peduncolo, ne dimostra la loro non appartenenza alla via seminale propriamente detta, con una eccezione. E cioè in una variante di cisti, detta spermatocele. Lo spermatocele origina dalla dilatazione cistica dei duttuli efferenti ed è spesso multipla e bilaterale.
Per quanto riguarda infine la terapia, oltre quella chirurgica (con successivo esame istologico), esisteva sino qualche anno orsono il trattamento evacuativo con successiva instillazione intracavitaria di sostanze sclerosanti. In auge sino agli anni '90.
In defintiva...Lei è portatore di una formazione di circa 3 cm di diametro, per di più sintomatica, molto sintomatica. A mio modo di vedere l'indicazione al trattamento esiste.
Non può certo pensare di limitare la Sua qualità di vita nei prossimi 75 anni vero?
Mi tenga informato se lo desdiera.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordiale saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
dopo questa "brillante" esposizione del collega Martino. Il mio consiglio rimane lo stesso . Non si faccia "toccare" la cisti epididimaria , prima è bene cercare di risolvere il suo problema riproduttivo.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
tutti i consigli restano certamente validissimi. Alla fine è sempre il Suo Andrologo di fiducia che La indirizzerà verso la soluzione.
Riassumo il mio in 3 punti:
1) Lei ha una cisti voluminosa
2) Lei ha una cisti causa di fastidio e/o dolore intensi
3) Lei ha una cisti in grado di comprimere le delicatissime strutture tubulari da cui prende origine l'epididimo, con le ovvie conseguenze.
Insomma non me la sento di dirLe: "si tenga pure a vita questo dolore, ed aspettiamo che la cisti cresca..."
E' un consiglio come un altro :)
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
non diventi terrorizzato dalla sindrome da "cisti" che cresce . Per di più con il numero di spermatozoi da lei presentato non si può ipotizzare nessuna azione compressiva su alcuna "struttura tubulare delicatissima". Rimane l'eventuale fastidio da lei lamentato che è da valutare attentamente con il suo andrologo.
Sempre un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
tenga presente che noi non sappiamo da quale testicolo proviene la Sua attuale produzione di spermatozoi, il destro o il sinistro?...tenga presente che Lei ha già una relativa astenozoospermia...tenga conto del fatto che a sinistra è già presente un varicocele sinistro di I grado con relativo reflusso...consideri la giovane età...tenga presente che Lei ha una cisti voluminosa che le causa fastidio e/o dolore intensi...e tragga le somme... e, insieme al Suo Andrologo di riferimento tragga le conclusioni del caso.
Può dirci qualcosa circa la velocità di accrescimento della cisti?
Per quanto riguarda le delicatissime strutture tubulari cui Le accennavo, gli addetti ai lavori sanno benissimo che si chiamano "dotti efferenti" e "testa dell'epididimo".
Se lo desidera Le posso inviare un disegno schematico :)
Mi faccia sapere cosa deciderà il Suo Andrologo.
Saluti affettuosi
Prof. Giovanni MARTINO

[#11] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2006
Non so dirle qualcosa circa la velocità di accrescimento della cisti, in quanto io non mi ero nemmeno accorto di averla (sembrerà strano).
Solo con la prima visita dall'andrologo ho saputo di averla.

Quello che mi "preoccupa" è che mi trovo molto bene dall'andrologo dove vado ora. Però se entrambi mi dite che la terapia che mi ha prescritto è alquanto strana non so come devo comportarmi, se seguirla alla lettera (cioè prenderla x 14 giorni poi smettere, poi ricominciare... e così via...) o altro... non so proprio

Volevo anche ringraziarvi per come vi siete interessati al mio caso, ma anche a molti altri, siete veramente di molto aiuto

Grazie

[#12] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2006
Non so dirle qualcosa circa la velocità di accrescimento della cisti, in quanto io non mi ero nemmeno accorto di averla (sembrerà strano).
Solo con la prima visita dall'andrologo ho saputo di averla.

Quello che mi "preoccupa" è che mi trovo molto bene dall'andrologo dove vado ora. Però se entrambi mi dite che la terapia che mi ha prescritto è alquanto strana non so come devo comportarmi, se seguirla alla lettera (cioè prenderla x 14 giorni poi smettere, poi ricominciare... e così via...) o altro... non so proprio

Volevo anche ringraziarvi per come vi siete interessati al mio caso, ma anche a molti altri, siete veramente di molto aiuto

Grazie

[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
se Lei è un assiduo frequentatore del nostro Forum, sa già come la penso in tema di informazione medico-chirurgica mediatica, in tema di Blog e Forum e quindi non mi ripeto, fermo restando la mia disponibilità a discuterne con Lei.
Le ho dato un parere ma naturalmente è il mio di parere. Lei può confrontarlo con quello di altri Colleghi, sia nel mondo “virtuale” che, ovviamente meglio, in quello “reale”, chiedendo ulteriori delucidazioni e consigli.
Alla fine però è chiaro che sarà sempre e solo Lei a dover decidere, sulla base dell’impressione di professionalità, competenza, fiducia ed umanità ricevuta dal Suo Specialista di fiducia.
Ci tenga magari ancora informati, se lo desidera.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#14] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
a questo punto bisogna consultare un altro andrologo esperto in patologia della riproduzione umana per rivalutare attentamente il suo quadro clinico . Si faccia eventualmente aiutare dal suo medico di medicina generale nella scelta della persona giusta.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#15] dopo  
Utente 179XXX

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Salve,
la scorsa settimana sono andato al mare,e il dolore alla cisti era sempre un dolore costante e fastidioso, come oggi, ma sopportabile. L'ultimo giorno all'improvviso ho avuto un dolore insopportabile e sottolineo insopportabile alla cisti per almeno quasi un'ora e nn smetteva mai, mi sono persino spaventato un po'. Ho cercato di stare sdraiato perchè non riuscivo nemmeno a camminare dal male.
Questa volta il dolore era continuo e fortissimo come se qualcuno mi continuava a martellare, mentre altre volte sembrava anche che mi bucassero con un ago.
Come mai ora mi fa così tanto male?
In più, dall'inizio ho notato che sul testicolo destro, tra la ciste e il testicolo, ho una vena superficiale molto grossa ed evidente. Allora l'andrologo, dopo averci detto che non era una cosa di sua competenza, ci ha indirizzato verso il reparto di Chirurgia Dermatologica dell'ospedale. Abbiamo prenotato, e alla visita ci hanno detto che non era nemmeno di loro competenza, e ci hanno prescritto una visita urologica.
Siamo andati da un urologo, il quale, per quanto riguarda questa vena superficiale ci ha detto che è solamente più grossa delle altre, e per quanto riguarda la ciste ci ha confermato la diagnosi dell'andrologo, dicendo solamente che a sinistra c'è un vero e proprio varicocele di primo grado (non "un accenno" come aveva detto l'andrologo).
Secondo me non è normale che la vena sia così grossa, io ho ipotizzato che magari la ciste ora che è diventata più grossa, potrebbe fare pressione sul testicolo e causare magari qualche problema.
Loro hanno continuato a dire che non è un problema, ma è veramente grossa e non mi sembra "normale" come dicono loro.
L'urologo, dopo avermi detto che anche lui aspetterebbe ad operarla, mi ha prescritto il Nimesulide 2 volte al giorno per una settimana di seguito, non ho solo capito bene il motivo, visto che comunque ho SEMPRE male, certe volte di meno, ma molte altre di più.
Infatti il dolore è continuo non smette mai da più di una settimana, è sopportabile alcune volte e altre no.
Se faccio come mi ha detto quest'ultimo medico, quanto posso andare avanti a prendere antidolorifici?
Se fosse per me mi opererei anche domani, ma visto che questa operazione comporta il rischio di ledere l'epididimo, con conseguenza di sterilità, non so proprio che fare.
Se decidessi di operarmi, sapete dirmi a grandi linee una percentuale di riuscita di questi interventi e anche nomi di bravi chirurghi che effettuano questo tipo di operazioni?
Com'è effettuata l'operazione? In day hospital o richiede più giorni di degenza?
Ma soprattutto, visto che faccio un lavoro dove sollevo pesi, quanti giorni di recupero servono prima di poter tornare a lavorare e fare sport?


Grazie per la disponibilità
Saluti
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
è sicuro che questo dolore sia solo legato alla ciste dell'epididimo? Questi dolori acuti, importanti , improvvisi e continui ad un testicolo vanno visti soprattutto nelle fasi acute. Riconsulti il suo andrologo prima della decisione finale. L'eventuale intervento viene fatto generalmente in anestesia locale e non richiede ricovero. La ripresa del lavoro , se "pesante" , avviene generalmente dopo 10-15 giorni.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#17] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non saprei cosa aggiungere a quello che Le ho gia scritto e consigliato. Se la diagnosi è confermata, Lei così non può andare avanti. Questo mi pare assodato.
Senza nulla togliere ai pareri precedenti, io personalmente non effettuo l'intervento in anestesia locale ma in anestesia spinale o in maschera laringea. Non dimetto mai il paziente dopo la procedura ed è previsto comunque un regime di ricovero "one day surgery". Si tratta, come Le ho già spiegato, di una procedura estremamente delicata. Visto il Suo genere di lavoro, consiglierei non meno di 20 giorni di convalescenza per la ripresa lavorative e per la ripresa dell'attività sportiva.
Mi tenga informato delle Sue decisioni.
Affettuosi auguri per tutto ed un cordialissimo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#18] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2006
Salve,
per prima cosa voglio ringraziarvi ancora per rispondere hai miei problemi!
Per il dolore che ho,nn posso esserne sicuro al 100*100 che è solo la ciste,ma io penso proprio di si..poi posso anche andare di nuovo dal mio andrologo,tanto mi dirà le stesse cose:meglio aspettare ad operare,e mi darà degli antidolorifici...sinceramente dopo che il mio andrologo ,l'ultima volta per la vena grossa mi ha mandato da un dermatologo ed esso mi ha detto che nn era di sua competenza e di andare da un urologo,diciamo che ho perso un po' di fiducia professionale nei miei confronti.Quindi adesso nn so se andare ancora da un altro,bho,nn so più che fare...
Volevo sapere se sapete se ci sono altri metodi,oltre a quello chirurgico,di asportare la cisti? Non esiste per caso un metodo con la siringa per levare il liquido della ciste o altro di meno rischioso,che nn si rischi di tagliare il tubicino(scusate il termine)?
Poi l'urologo,mi ha detto di riprovare a fare un' altra volta l' esame del liquido seminale in un' altro posto da dove l'ho datto(fatto dall andrologo),perchè puo' essere sbagliato;e quindi adesso dovrò andare a farlo di nuovo... ma è normale..,che un esame cosi specifico si puo' sbagliare?

grazie

[#19] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si...alcune volte ...alcuni risultati di esami del liquido seminale...sono purtroppo davvero fuori da ogni credibilità scientifica. Tutto dipende dalla qualificazione del Centro che effettua l'esame, perchè ovviamente un errore in malafede è da escludersi sempre e comunque...
Per il resto, posso solo ribadirLe che la maggior parte delle formazioni cistiche, che spesso hanno un chiaro peduncolo, non appartengono alla via seminale propriamente detta, con una eccezione... e cioè in una variante di cisti, detta spermatocele. Lo spermatocele origina dalla dilatazione cistica dei duttuli efferenti ed è spesso multipla e bilaterale.
Che dirLe di più...non esiste alcun "tubicino che rischia di essere tagliato"...Qualsiasi altra ipotesi di trattamento rischia di non essere risolutiva e semmai fonte di ulteriori complicazioni.
Sono costernato per l'evidente "scaricabarile" che alcuni Colleghi stanno attuando nei Suoi confronti...
Mi tenga ancora informato se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#20] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
il mio punto di vista è molto vicino a quello del suo andrologo che ha chiesto altri pareri per meglio definire il suo problema ed in questi casi è bene avere un atteggiamento molto prudente prima di decidere una qualsiasi strategia chirurgica. Ad esempio una valutazione ecografica anche in mani esperte non sempre , per il suo potere di risoluzione, chiarisce l'esatta situazione anatomica soprattutto a livello epididimario. Lo stesso discorso vale per la valutazione del liquido seminale , segua l'indicazione data . Poi sarà lei con il suo andrologo od urologo a decidere cosa fare e che rischi correre in riferimento anche alla possibile e reale causa del suo dolore.
Ancora un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#21] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2006
Salve,
adesso ci capisco ancora meno,scusate...
Adesso leggo che nn esiste nessun tubicini,canale,o come si chiama,che porta il liquido degli aspermatozoi che, abbiamo il rischio che venga tagliato.
La diagnosi del mio andrologo e stata di evitare l'intervento se era possibile,perchè c'era il rischio che con l'asportazione della ciste che è sopra a questo tubicino,si poteva causare il taglio di esso con il bisturi,e quindi relativa sterilità.
Quindi alla fine se devo togliere questa ciste rischio veramente di rimanere sterile?
Io voglio capire al più presto se c'è questo rischio di rimanere sterili; perchè ora nn so più a chi credere uno dice che non si rischia e altri si.Se invece devo dare ascolto all 'ultima visita,che sono andata dall'urologo,lui ha detto che adesso nn le togli più le cisti,ma quando le toglieva era facile,e si divertiva anche...
Non ho più parole...

Grazie ancora per la vosta disponibilità!
[#22] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
il mio punto di vista glielo già chiarito e non mi dilungo oltre ed in sintesi è molto vicino alle considerazioni fatte dal suo andrologo e dal suo urologo. Detto questo ho notato poi che, in situazioni cliniche analoghe alcuni , soprattutto medici specializzati in chirurgia generale ed esperti in altre "canalizzazioni" danno con una certa facilità un'indicazione di tipo invasivo e chirurgico. Nessuno, con una solida esperienza in campo andrologico, le potrà mai garantire che un intervento ,anche utilizzando tecniche microchirurgiche in campo magnificato(ingrandito), su questa struttura anatomica sia sicuro nel non procurarle una eventuale e successiva ostruzione del condotto, tubicino (lo chiami come vuole) che caratterizza l'epididimo. Questo problema ,oltre che per le correlazioni dirette tra cisti ed epididmo può presentarsi anche per i possibili esiti, ad esempio cicatriziali, post-chirurgici non sempre prevedibili. Ritorno ancora a dirle che comunque sarà lei con il suo andrologo od urologo a decidere cosa fare e quali rischi correre in riferimento anche alla reale causa del suo dolore.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#23] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
mi fa piacere che il Collega Specialista che La sta seguendo...queste cisti "le toglieva...era facile farlo e si divertiva anche"! Buon per lui. Si tratta di interventi molto delicati che nessun Chirurgo eseguirebbe a cuor tanto leggero!
Con il massimo rispetto per pareri diversi, mi sembra ovvio, addirittura inutile anche discuterne, del fatto che se il Chirurgo seziona l'epididdimo l'intervento non va bene...e ci mancherebbe altro!
Si tratterebbe di un evidente errore tecnico. Ma che c'entra?
Se la mettiamo su questo piano...un intevrento di chirurgia toracica potrebbe esitare con una lesione cardiaca...o uno sul pancreas con una lesione vascolare... o un appendicectomia con una lesione colica...
Qui stiamo discutendo del fatto che:
1) Lei ha una cisti voluminosa
2) Lei ha una cisti causa di fastidio e/o dolore intensi
3) Lei ha una cisti potenzialmente in grado di comprimere le delicatissime strutture tubulari da cui prende origine l'epididimo, con le ovvie conseguenze.
Aggiungerei che, come Le ho già scritto (utilizzando purtroppo termini forse termini troppo tecnici...ma questi sono) che l'esame istologico della parete della maggior parte delle formazioni cistiche, che spesso hanno un chiaro peduncolo, ne dimostra la loro non appartenenza alla via seminale propriamente detta, con una eccezione. E cioè in una variante di cisti, detta spermatocele. Lo spermatocele origina dalla dilatazione cistica dei duttuli efferenti ed è spesso multipla e bilaterale.
Mi chiedo a questo punto come il Collega, che queste cisti "le toglieva...era facile farlo e si divertiva anche", intende procedere nei Suoi confronti.
Lei pensa di poter andare avanti così?
Mi tenga informato davvero. Ci tengo.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO

[#24] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2006
Nel caso io fossi orientato per fare l'operazione, non si potrebbe magari prelevare dello sperma (o cose del genere, non me ne intendo proprio) per precauzione?

Non so, magari è una stupidata, solo che se fosse fattibile io ci penserei...

In più mi è venuto un dubbio, visto che non ho l'assicurazione medica, a grandi linee quanto verrebbe a costare un'operazione simile?

Grazie
[#25] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
no, in casi come il Suo la crioconservazione del liquido seminale non solo non è proponibile ma nemmeno pensabile. Visto che fa previsoni oltremodo pessimistiche...ammettendo pure per assurdo che il Chirurgo che La opererà sia un "serial Killer"...Lei ha sempre due testicoli... La procedura di crioconservazione ha ben precise indicazioni e quindi lasciamola a chi davvero, magari davvero più sfortunato di Lei, ne ha necessità.
E poi: scusi ma perchè si pone problemi di assicuarzione e costi?
Se mai dovesse decidersi ad operarsi...si operi in Ospedale...a costi zero...dovrà solo portare lo spazzolino da denti ed un pigiama :)
Non cada nella tentazione del "fai da te". Si affidi comunque a Colleghi competenti e ne segua le indicazioni sino in fondo.
Mi tenga informato dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema del Suo compagno e ad entrambi un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#26] dopo  
Utente 179XXX

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Vi scrivo ora dopo più di un anno...

Alla fine ho dovuto operarmi per forza, il dolore continuava. Ad il 10 ottobre 2008, è andato tutto bene. Il 7 Ottobre mia moglie mi ha annunciato di essere incinta (direi che siamo stati davvero molto fortunati) e ora abbiamo una bimba di 7 mesi.

Grazie mille di cuore per tutti i consigli che ci avete dato.

Date davvero una grossa mano e un grosso aiuto a tutti.
Vi ammiro.

Detto cio', spero però di non rivolgermi + a voi :-D

Buon 2010 :-)
[#27] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

tanti auguri pure a lei, a sua moglie e alla vostra bimba!

Tanti auguri anche per un felice 2010!

[#28] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
al mio rientro in Italia dopo un lungo periodo di lavoro all'estero, aprendo il sito, non potevo trovare notizia migliore!!!!
:)
Davvero tanti affettuosi auguri a Voi e alla bimba.
Il giusto premio per la Vostra tenacia.
Per qualsiasi ulteriore necessità sempre a Sua disposizione.
Un cordialisismo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#29] dopo  
Utente 179XXX

Iscritto dal 2006
Salve a tutti

vi ricontatto dopo vario tempo in quanto con mia moglie stiamo provando ad avere un altro figlio... vista l'operazione subita ci siamo fatti scrivere un nuovo spermiogramma, in modo da non provarci inutilmente (diciamo che l'abbiamo fatto solo a causa dell'operazione subita, altrimenti non avrebbe avuto senso farlo così di punto in bianco)

vi scrivo i risultati dei primi 2 esami del liquido seminale e di quello fatto giovedì 24/02/2011

esame del 12/06/2008 (eseguito dall'andrologo)
volume 5,2 ml
aspetto opalescente
viscosità normale
liquefazione completa
ph 7,4
numero 49000000/ml
rapid. progressivi 10%
lentam. progressivi 30%
non progressivi 10%
immobili 50%
forme normali 35%
forme anormali 65% con prevalenza di forme amorfe, alteraz. del tratto intermedio, anomalie della cosa
leucociti 0-1
cellule spermiogenetiche 0-1
CONCLUSIONI: ASTENOZOOSPERMIA

esame del 01/09/2008 (eseguito dal laboratorio analisi dell'ospedale)
aspetto lattescente
fluidificazione incompleta dopo 30' a 37°C
volume 4 ml
ph 8,8
numero 6200 x ul
rapid. progressivi 30%
lentam. progressivi 2%
mobili non progressivi 25%
immobili 43%
forme normali 85%
anomalie della testa 11%
anomalie tratto intermedio 3%
anomalie della coda 1%
cellule rotonde 2 x campo m.
cellule germinali mature assente
leucociti 8-10 pcm
emazie assente
batteri assente
miceti assente
GIUDIZIO DIAGNOSTICO: OLIGOSPERMIA

esame del 24/02/2011 (eseguito dal laboratorio analisi dell'ospedale)
aspetto opalescente
fluidificazione completa dopo 30' a 37°C
volume 3,1 ml
ph 8,5
numero 72000 x ul
rapid. progressivi 55%
lentam. progressivi 1%
mobili non progressivi 10%
immobili 34%
forme normali 87%
anomalie della testa 11%
anomalie tratto intermedio 1%
anomalie della coda 1%
cellule rotonde 2 x campo m.
cellule germinali mature assente
leucociti 18/20 pcm
emazie 20/25 pcm
batteri assente
miceti assente
GIUDIZIO DIAGNOSTICO: NORMOSPERMIA FUNZIONALE

innanzitutto vorremmo sapere se ora l'esame è decisamente migliore in quanto non vi è più la ciste.
poi vorremmo sapere per la presenza di sangue cosa dobbiamo fare e se secondo voi ora il liquido seminale può considerarsi "nella norma" (come scritto dal giudizione diagnostico)

grazie e buon lavoro!
[#30] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

abbiamo la sensazione che l'ultimo esame sia stato fatto in ambiente non dedicato; 87% di forme normali, con le attuali indicazioni date dall'OMS è come se mi dicessero che hanno visto volare un elefante.

Quindi la prima cosa che possiamo indicare è quella di sentire un esperto andrologo e poi ripetere l'esame possibilmente presso una struttura dedicata ed aggiornata che segua le indicazioni date dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Con un esame più attendibile e fatto seguendo dei criteri internazionali accettati potremmo poi ridiscutere il suo problema “infertilità”.

Un cordiale saluto.