Utente 324XXX
Buonasera,
vi scrivo perché stasera mi è venuto un dubbio che mi attanaglia il cuore. Allora oggi rimettendo ordine nella mia cartella con i documenti medici ho ritrovato il tesserino dell'AVIS che usavo per le donazioni che ho fatto dal '97 al 2005. Mi sono ricordato anche dell'inizio e questo mi ha fatto sorgere un dubbio atroce. Allora era nell'aprile del '97 ed ero in Polonia per lavoro e avevo deciso che al ritorno mi sarei iscritto con un amico all'AVIS. Una sera ero in albergo e stavo guardando la partita dell'Italia quando scorsi qualcosa incastrato tra l'armadio ed il muro, e tirai fuori una rivista. Sfogliandola realizzai che era un giornale porno. Ero in camera solo ed ero giovane così sfogliandolo mi masturbai. Non ricordo che il giornale avesse macchie di sangue o sperma, ma ero spensierato all'epoca e non credo di aver controllato scrupolosamente. Fu a casa giorni dopo che mi ascoltando la tv un servizio sullo stato dell'epidemia dell'HIV mi venne il dubbio perché il giorno dopo avevo le visite per l'iscrizione all'AVIS così telefonai al mio medico e gli chiesi se trovando un giornale porno dietro all'armadio era possibile infettarsi. Forse stava visitando ed era di fretta tanto che non mi lasciò continuare la mia spiegazione e mi rincuorò dicendomi che non era possibile prendere l'AIDS così. Mi tranquillizai allora e il giorno dopo andai a fare le visite e al colloquio mi fecero fare un questionario ma non c'era tra i comportamenti pericolosi quello del contatto con oggetti, così chiesi al medico del centro se il contatto con giornali e riviste era a rischio e mi disse di no. Ricordo ora che per l'imbarazzo non specificai il tipo di giornale ma le parole sicure e categoriche del medico mi rasserenarono. Feci la donazione, poi ne feci molte altre negli anni, poi causa un problema alle vie respiratorie mi misero dei paletti alle condizioni di donazione così decisi di smettere. Oggi leggendo il promemoria che mi dettero allora ho visto la norma che prevedeva l'astensione di 6 mesi da un comportamento a rischio e mi è venuta in mente questa storia che avevo sepolto nei meandri della memoria e mi è venuto il dubbio atroce di aver sbagliato qualcosa e di non essere stato corretto, perché se avessi fatto del male a qualcuno non me lo perdonerei mai. Ecco vi scrivo per questo: è possibile che quella prima donazione fosse infetta? Purtroppo ora sono nervoso e son passati anni e non ricordo bene la prassi, ma sulle altre donazioni che abbiano fatto i controlli?
Vi ringrazio se rispondere a questa domanda .
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Leonardo Militello
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Gentile signore.
intanto all'AVIS non l'avrebbero ammesso come donatore e poi ad ogni donazione ripetono gli esami più rischiosi per evitare di danneggiare le persone che vengono trasfuse.
secondariamente perché è convinto che chi ha lasciato in camera una rivista porno sia stato affetto da hiv?
terzo, pensa veramente che ci si possa infettare attraverso la manipolazione di una rivista?
ci vuole ben altro per infettarsi ma da quello che racconta non è il suo caso
cordiali saluti