Utente 324XXX
Buongiorno,
cercherò di essere il più possibile chiaro. Sono un ragazzo di 26 anni, 62 kg, alimentazione corretta (tranne per una eccessiva assunzione di caffeina, la quale sto limitando notevolmente) e attività sportiva costante (nuoto e calcio agonistico). Stranamente 30 gg fa ho avuto una manifestazione di tachicardia, in tarda serata, successivamente ad un allenamento, una cena piuttosto veloce ed una giornata lavorativa con assunzione di caffeina nella mia media (intorno i 5-6 caffè). L’avvenimento mi ho portato a rivolgermi al pronto soccorso dove mi hanno riscontrato un battito accelerato, sui 120 bpm. Dalle analisi i risultati furono questi: EMOCROMO normale, ECG con ritmo sinusale e segni di ipervagotonia.
Preoccupatomi dell’evento ho deciso di effettuare analisi più approfondite, specificando che simili eventi non mi erano mai capitati. Ho iniziato con l’ECG di Holter per 24h. I risultati sono stati questi:
- mai rilevato un segno di tachicardia durante l’intera giornata
- bradicardia più lunga 0:47:40 con bpm 41
- bradicardia più lenta 0:28:15 con bmp 40
- BMP = Min 31; Media 52; Max 110
- Commenti: ritmo sinusale con fasi di fisiologica aritmia sinusale respiratoria. Extrasistola sopraventricolare tot. 6 battiti. Extrasistola ventricola tot. 2 battiti. TRATTO ST MAL VALUTABILE. Non segnali paziente.

Ho letto cosa sono le extrasistole e sinceramente capire la loro manifestazione è molto difficile, nel senso che i sintomi possono essere facilmente confusi o malinterpretati. Su svariati libri di cardiologia si riporta la natura benigna e perlopiù temporanea delle extrasistole, dovute nella stragrande maggioranza dei casi a stress, abuso di caffeina, stanchezza ecc… (direi componenti quasi quotidiane della mia vita lavorativa). Oltretutto sembrano essere componenti “fisiologicahe” dello sportivo medio, cioè colui che non compete a livello professionale ma che esercita comunque attività agonistiche. Vorrei qualche info/rassicurazione in più merito, comprendendo benissimo che l’analisi di un cardiologo faccia a faccia sia molto più efficace ed approfondita.

Infine non ho ben capito il significato di “TRATTO ST MAL VALUTABILE”.

Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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Il suo holter e' perfettamente normale.
Per "tratto ST mal valutabile" probabilmente il cardiologo ha riscontrato difficolta' tecniche nella lettura, legato forse a artefati, ma il tratto ST non ha niente a che vedere alle banali extrasistoli che lei presenta sul tracciato holter.
Si tranquillizzi
cecchini