Utente 313XXX
Come accennato nel titolo ho problemi di erezione (non a raggiungerla ma a mantenerla) e piccoli disturbi al pube. Ho effettuato analisi del sangue, urine, urinocoltura, tamponi e un esame da un esperto urologo per la prostata, tutto nella norma. Ho avuto problemi di minzione (arrossamento della punta del glande, minzione frequente, niente pus o simili) che sono svaniti dopo un ciclo di antiobiotico di 10gg. L'arrossamento sulla punta del glande è quasi del tutto svanito, ma il deficit erettile persiste, creandomi dolori durante l'erezione in zone casuali (a volte il glande, a volte l'asta, ed in particolare alla base del pene). Inoltre il tutto è accompagnato da un fastidio continuo nella zona pubica, accentuato soprattutto post erezione. La quantità di sperma prodotta è veramente poca, ho avuto perfino problemi a produrne una quantià sufficiente per il campione della spermiocoltura.

L'urologo, dopo avergli presentato la situazione, mi ha detto che può essere correlato a stress? E' vero? perchè prosegue il deficit erettile e tutto sembra nella norma? Questi sintomi non sono palesemente correlati a uretriti o prostatiti? Perchè non mi è stato acennato nulla a riguardo (come causa dei disturbi?).

Capisco che dietro ad un pc si faccia fatica non vedendo la situazione, ma analisi alla mano e dopo un consulto da un urologo (capo reparto di un ottimo ospedale), vorrei capire a grandi linea la causa del mio problema e come agire per eliminarlo. Ormai la situazione dura da un po' e non so bene come gestirla.

Grazie per l'attenzione e per il vostro tempo, è un ottimo servizio.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,evidentemente l'urologo interpellato,per quanto valente,non si interessa di andrologia,non ritenendo opportuno porre una diagnosi completa,che comprenda anche la valutazione del comparto vascolare e degli ormoni sessuali,privilegiando il solo aspetto urologico e concludendo con una diagnosi di deficit erettile su base ansiogena…A questo punto,cambierei medico.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la celere risposta e per l'onestà. Per pura ignoranza credevo che essendo la zona la stessa urologo e andrologo avessero simil capacità, o quantomeno talmente correlate da portare un andrologo ad avere le basi di urologia e viceversa, ma purtroppo non in tutti i casi è così. Alla faccia dei soldi spesi..

Considerando invece un buon andrologo come riferimento, quali esami dovrebbe prescrivermi? quale diagnosi per esperienza, secondo voi, è la più fattibile? (prostatite?). Purtroppo so che è difficile dirlo o ipotizzarlo, ma spero che qualcuno di voi sia in grado di darmi qualche dritta sul problema o quantomeno indirizzarmi verso problematiche relative ad un qualcosa di più specifico (uretra piuttosto che vesciole seminale, prostata ecc).

Ringraziando ancora per la disponibilità offerta, vi auguro buon lavoro.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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…esegua un ecocolordoppler penieno dinamico ed i dosaggi di testosterone totale, prolattina, LH , FSH,E2..Va chiarito che,considerando anche la giovane età.non mi aspetti di trovare delle alterazioni ma l'aspetto metodologico assume un ruolo centrale,onde evitare voli di fantasia.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per le delucidazioni e per la velocità della risposta. Le auguro buon lavoro