Utente 712XXX
Egregi dottori, soffro di un problema di mala occlusione che fino ad oggi ho tenuto "nel cassetto", ma che adesso comincia a darmi fastidio.
La cattiva occlusione deriva dal fatto che la mascella è più "spostata" verso sinistra, e quindi non perfettamente in linea con l'arcata dentaria superiore.
Ho 26 anni e pur essendo sempre stato conscio di questo problema, mi sono fatto vedere da un dentista solo un paio di anni fa, dato che la mia mascella ha cominciato a produrre dei rumori (clack!) durante la masticazione.
Il denstita mi ha consigliato di non fare nulla per il momento, dato che non avevo dolori o problemi di alcun tipo e che un intervento con bite avrebbe comportato anche tutta una serie di magagne successive, dato che la "conformazione" dei miei denti è tale che, mettendo la mascella sull'asse correto, i denti andrebbero a scontrarsi fra loro.
Detto così sembra una cosa evidentissima, ma in realtà la mia dentatura sembra buona ed estiticamente non si vede niente.

Adesso il problema è che da tre gioni ho un dolore (che và gradualmente aumentando) alla parte sinistra del viso.
In particolare comincia da un punto specifico, tra le "basette" e il "triangolo" che copre il buco dell'orecchio...insomma tra lo zigomo e l'orecchio( molto vicino all'orecchio), non saprei spiegarmi meglio a parole!
Ho notato che se parlo o mastico toccandomi quel punto, sento un movimento "scattoso", che è appunto quello del clack della mia mascella.

Passando alla descrizione del "dolore", non è nulla di particolarmente acuto.
E' cominciato come una specie di "bruciore" molto lieve nella parte sinistra del viso, come se avessi preso troppo sole o vento.
Anche uno sfioramento delle dita è lievemente fastidioso, come se fossi ipersensibile.
Per parte sinistra del viso intendo fronte, sopracciglia, occhio (in particolare se lo strizzo è una delle zone più sensibili al fastidio) zigomo, bocca.
A parte questa sensazione di "bruciore", il dolore lo riscontro solo nel punto prima specificato, dove sento il "clack" toccandomi, tra lo zigomo e l'orecchio. Ecco lì ogni tanto sento una fitta più "interna", meno superficiale.

Il motivo per cui vi scrivo è il seguente: vorrei sapere da che specialista andare.
Quella che io ho fatto è una specie di mini auto-diagnosi, ma non sono sicuro che si tratti della mascella, è solo la cosa che mi semra più probabile.
Potrebbe essere anche un distrubo all'orecchio o un problema neurologico?
Dalla descrizione dei miei fastidi, cosa vi sembra più probabile?
Da quale specialista dovrei farmi vedere?

Vi ringrazio per l'attenzione

Giuseppe

Firenze

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[#1] dopo  
Dr. Filippo Martone
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La premessa fondamentale è che una visita di team medico esperto in patologie craniomandibolari è quel che le necessita.
La sua situazione và attentamtne valutata, per poterle offrire un piano terapeutico mirato a risolvere in tempi certi e con terapie odontoiatriche, riabilitative e funzionali la sua situazione.
In generale si tratta comunque di situazioni che, affrontate bene da subito, tendono a dare risultati soddisfacenti.
Un'odontoiatra esperto in disordini cranio cervico mandibolari, che sia validamente affiancato da un medico della riabilitazione fisica, da un neurologo, e da alcune altre figure mediche eventuali si rivela essere la scelta corretta in un caso come il suo.

Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 712XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dr. Martone, sono stato dal dentista proprio oggi, le espongo brevemente quanto emerso.
In pratica io ho 2 problemi distinti: uno è quello della cattiva occlusione (morso incrociato, se non erro); l'altro è quello della disfunzione atm.
Il dottore mi ha detto che la disfunziona atm (che è ciò che mi crea rumore nella masticazione e dolori al viso negli ultimi tempi) è un problema probabilmente legato alla cattiva occlusione, ma non certamente dipendente da esso con un rapporto di causalità diretta.
Tentare di risolvere il problema del morso incrociato, vorrebbe dire sottoporsi a un intervento non da poco (si tratta di ampliare il palato superiore)...e ciò non mi darebbe la certezza di risolvere la disfunzione atm, che potrebbe benissimo essersi sviluppata (anche) per altre cause (ad esempio una scoliosi che ho curato con successo in fase adolescenziale).
Volendo invece intervenire direttamente sulla disfunzione atm (e non sulla sua possibile, ma non certa, causa) il dottore mi diceva che non ci sono altri rimedi convenienti per agire direttamente sull' atm se non con un bite.
Il dottore mi spiegava che il bite non è curativo, ma allevia il problema, come una stampella per uno zoppo.
Potrebbe anche portare alla fine definitiva dei problemi di rumore e dolori, ma è anche possibile (o forse probabile) che questi problemi possano tornare stando molto tempo senza bite o dopo un evento specifico, come un colpo di freddo o una visita dentistica (molto tempo con la bocca aperta).
Mi è stato detto che di bite se ne farà uno, massimo due se sarà necessario un intervento correttivo, ma non di più.
Salvo chiaramente mutamenti sensibili che negli anni potrebbero avvenire.
Siamo rimasti ovviamente per rivederci con una radiografia per prendere la forma dei denti per il bite.

A dire la verità sono un pò "deluso" perchè mi ero illuso (scusi il gioco di parole) che il mio fosse un problema risolvibile.
In realtà, anche se il bite mettesse fine a rumori e dolore (che ho avvertito per la prima volta in vita mia questa settimana), sarebbe pur sempre un rimedio limitato nel tempo e comunque pagato a caro prezzo...non tanto sotto l'aspetto economico, quanto per il fatto che passare anni (a tempo indeterminato...) con un bite tra i denti, non so quanto possa essere meglio che sentire un pò di rumore durante la masticazione e qualche dolore ogni tanto.

Inoltre mi inquieta un pò la provvisorietà e l'alone di dubbio che resta attorno alla concreta possibilità di buon esito nell'utilizzo del bite.
Potrei ad esempio portarlo 4 anni e poi toglierlo e ritrovarmi con gli stessi problemi dopo poche settimane, e quindi di fronte alla concreta possibilità di tenerlo per sempre! (anche se il medico mi ha detto che nessuno tiene il bite in via definitiva...ma se è una stampella e la gamba non guarisce, come posso buttarla via?).

Mi scusi se mi sono dilungato, mi farebbe piacere sentire un suo parere.

Cordiali saluti,

Giuseppe
[#3] dopo  
Dr. Filippo Martone
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In merito posso darle qualche migliore notizia:
1) il morso incrociato è l'unico quadro clinico in cui L'OCCLUSIONE E' CERTAMENTE CORRELATA AL DISTURBO FUNZIONALE CRANIO CERVICO MANDIBOLARE (European Orthodontic Society).
2) il bite (ovvero la dima occlusale) da solo se correttamtente operato potrà darle soluzione, meglio se accompagnato da un programma fisioterapico specifico.
3)La risoluzione del morso incrociato, per via ortodontica o protesica, DOPO AVER CORRETTAMENTE AZZERATO I DISTURBI MUSCOLO ARTICOLARI eliminerà la causa.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 712XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dott. Martone, la ringrazio ancora per la rapida e completa risposta.
Vediamo se ho capito bene:
- Dal morso incrociato deriva il disturbo funzionale.
- Attraverso un bite posso azzerare i disturbi muscolo articolari.
- Dopo tale pratica potrò agire sulla causa del problema e scongiurare con buona probabilità il ripresentarsi del problema, agendo direttamente sul morso incrociato, per via ortodontica o protesica.

Mi rincuora il fatto che ci siano delle possibilità di risolvere i miei problemi di disturbo funzionanale cranio cervico mandibolare tramite bite.
C'è ancora una cosa però che non ho ben capito...
Il dentista mi diceva che il bite è difficile che risolva in via definitiva il problema, perchè il morso incrociato "resta" e i disturbi muscolo articolari si possono ripresentare.
Lei prospetta una (per me decisamente auspicabile) risoluzione del morso incrociato per via ortodontica o protesica (quindi non necessariamente con un intervento chirurgico piuttosto complesso).
Ma come si potrebbe agire per risolvere il morso incrociato, senza "ampliare" chirurgicamente il palato superiore?
Ci sono degli apparecchi che risolvono problematiche del genere?

Consapevole del fatto che per esprimere un parere più approfondito avrebbe bisogno di una visita, la ringrazio ancora e le auguro una buona serata.

Cordiali saluti.

Giuseppe
[#5] dopo  
Dr. Filippo Martone
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Lei lo ha detto. Una risposta richiede una visita e delle simulazioni eseguite su modelli tridimensionali, integrate da calcoli eseguiti su varie prospezioni radiografiche.

A sua disposizione

[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Gentile paziente, l'espansione chirurgica del palato, è la via più semplice.
Ci sono altre strade, come quella ortodontica, mediante una espansione rapida (o lenta) con un apparecchio idoneo allo scopo.
Data la sua età però, è una strada che deve essere indagata soppesandone bene costi-benefici.

Il bite è la soluzione esattamente come la descrive: temporanea.
E' necessaria all'inizio, ma se si vogliono rendere stabili nel tempo i risultati occorre "copiare" la posizione compensatoria ottenuta con il bite e spostare i denti nella posizione voluta, o chirurgicamente o, se possibile, ortodonticamente o anche protesicamente.

Ho semplificato, naturalmente, ma penso di aver reso l'idea.

Mi sembra comunque che lei sia ben seguito.
[#7] dopo  
Dr. Filippo Martone
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E' davvero complesso immaginare dove lei ha il morso incrociato e come e se questo si possa risolvere.Il vederlo eseplificato su dei modelli nelle sue mani e davanti ai suoi occhi, unito a tempi e costi per ogni ipotesi le farà la scelta più semplice.

Cordialmente
[#8] dopo  
Utente 712XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Dottori, vi ringrazio ancora per le risposte.

Ho capito che la possibilità di risolvere il problema del morso incrociato in alcuni casi c'è, anche non chirurgicamente, ma bisogna "analizzare la bocca" da vicino.
Ciò che posso dirvi è che nel mio caso esteticamente non si vede assoltamente nulla (il mio viso è simmetrico) e che il morso incrociato si ha nella parte destra
I denti "coinvolti" (quelli che dovrebbero "coprire" e invece sono coperti) sono il canino e i tre successivi (quindi primo e secondo premolare e primo molare).
Non sono incrociati invece l'incisivo centrale, l'incisivo laterale e il secondo molare.

Tutto questo a destra, mentre a sinistra è ok.
Si tratta comunque di una mala occlusione che credo si definisca di prima classe o di seconda classe: si tratta cioè di pochi millimetri.

Inoltre:
- La mia apertura è di 37mm (limitata evidentemente dal morso incrociato).
- Non ho problemi di denti del giudizio, nell'arcata superiore non sono scesi affatto; in quella inferiore si vedono appena, ma il dentista ha detto che non creeranno alcun problema.
- Non ho carie e no ne ho mai avute
- Il canino destro (uno dei denti "incrociati") è di latte, il canino "vero" non è sceso, dalla radiografia si vede che sta sopra il palato, spostato a destra. Il dottore ha detto che molto probabilmente non si può più tirare giù e che si può lasciare lì dov'è (salvo in caso di intervento chirurgico al palato, che non prendo in considerazione).

Per concludere, mi scuso per essermi dilungato e vi faccio un ultima domanda, basata su una considerazione personale.

I dolori al viso lì ho avuti (per la prima volta in vita mia) una settimana fa e ora sono quasi passati.
Se dovessero continuare a venirmi solo una volta all'anno, non è così grave...ma in ogni caso preferirei risolvere, anche solo per eliminare (o attutire) il fastidioso "clack" in fase di masticazione (e tutte le volte che apro la bocca oltre una certa soglia).
Ma in definitiva mi chiedo: un rimedio puramente temporaneo, non accompagnato da alcuna cura volta a ripristinare uno stato di occlusione corretta, a che servirebbe?
In parole povere: che me ne faccio di "raddrizzarmi la bocca" per qualche anno durante il quale porterei un bite, e poi trovarmi allo stato di partenza appena tolto?
D'altra parte non posso pensare di portarlo a vita!
Concludendo: il dentista dove sono stato mi ha fatto una buona impressione e in ogni caso non sta a me ne ad altri mettere in dubbio la sua professionalità. Si sta discutendo di pareri...
Lui ha detto chiaramente che l'unico intervento possibile sarebbe quello chirurgico; che non ci sono margini per un intervento ortodontico (o forse non sarebbe il caso di spostarmi i denti, che sono dritti) e non ha parlato di quello protesico.
Dunque, pensate che farmi fare un bite da chi non mi darà una cura, ma una "stampella", potrebbe essere avventato?
Sarebbe più logico farmi vedere da un altro professionista che magari "creda" (spero non solo per fede!) in una possibilità di riabilitazione della occlusione, in modo da cercare di risolvere anche la causa e non solo eliminare temporaneamente l'effetto?
Oppure un bite è fatto con gli stessi criteri, sia da chi crede, sia da chi non crede, in una possibilità di correzione della occlusione (non chirurgica)?
In questo caso potrei comunque procedere a farmi fare il bite da questo dentista e successivamente (dopo l'estate o qualche mese) rivolgermi a qualcun'altro per cercare di correggere (sempre che sia possibile) il problema del morso incrociato.

Scusandomi ancora per la lunghezza del messaggio e ringraziandomi ulteriormente per la pazienza e la gentilissima consulenza, porgo cordiali saluti.

Giuseppe
[#9] dopo  
Dr. Filippo Martone
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Gentile Giuseppe, purtroppo il morso incrociato ed i suoi problemi sono legati tra loro. La risoluzione protesica andrebbe indagata. E' invasiva per certo, ma anche l'alternativa chirurgica lo è. Si tratta di porgere a lei almeno due alternative tra cui sciegliere, assieme a chi la cura. Il Bite la può aiutare, e se andrà "sposato" probabilmente ce lo dirà il decorso della sua situazione negli anni. Più probabimente potrà essere usato per periodi (salvo sempre che non risolva con chirurgia o protesi).

Come anche da qui si può evincere, chiedere più pareri può giovare, ma mette alla prova nel contempo la propria saldezza.

Cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 712XXX

Iscritto dal 2008
Ma...soluzione protesica vuol dire mettere degli altri denti al posto dei miei?

Grazie ancora!
[#11] dopo  
Dr. Filippo Martone
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Non necessariamente. Può voler dire alterare la forma dei suoi attraverso una riduzione degli stessi e protesizzazione con corone o intarsi aventi una forma adatta a compensare la malocclusione.
L'intervento con block section maxillofaciale e ortodonzia rimane comunque il metodo più apparentemente adattp.
Si tratta quindi di una valutazione da affrontare con appropriate simulazioni su modelli (si chiamano cerature diagnostiche, per simulazioni protesiche, e set-up diagnostici, per simulazioni orto-chirurgiche), e con l'aiuto delle cefalometrie, ovvero calcoli matematici eseguiti su lastra laterale del cranio e anteriore dello stesso, sempre per prevedere i risultati e fare una scelta.
[#12] dopo  
Dr. Dario Spinelli
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Dai vari resoconti che ha riportato mi pare che il suo curante l'abbia informata in modo corretto sulla situazione e non mi pare che le abbia prospettato come impossibile la soluzione definitiva del suo caso, ma semplicemente le abbia detto con grande chiarezza e correttezza:
1. Richiede un trattamento ortodontico-chirurgico (lascerei perdere arditi tentativi protesici su denti presumibilmente assolutamente sani)
2. Non le si può assicurare prima di aver incominciato il trattamento che ci sarà una soluzione SICURA e DEFINITIVA della patologia cranio-mandibolare dell'ATM.

Seguirei con fiducia le corrette indicazioni che le hanno fornito
[#13] dopo  
Utente 712XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Dottori, vi ringrazio per il supporto che mi avete fornito.
Ho deciso che seguirò i consigli del dottore che mi ha visitato, sia perchè mi ha dato l'impressione di essere un professionista serio e preparato, sia perchè anche qui mi confermate che la diagnosi e le cure prospettate dal dottore appaiono regionevoli.

Grazie ancora per la disponibilità!

Giuseppe