Utente 710XXX
Egregi dottori, innanzi tutto mi presento, Riccardo, 21 anni. So di non essere un atleta ma ho sempre praticato sport a livello amatoriale con ottimi risultati fino all'estate scorsa in cui un eccessivo dimagrimento dicirca 22 chili in 1 mese e mezzo ( pesavo infatti 105 kg ) mi ha portato a soffrire di tachicardia sinusale con Fc di 98-100 bpm a riposo. Pur non essendo un atleta mi aggiravo attorno ai 55 bpm a riposo e durante lo sforzo fisico il mio recupero era comunque notevole. Preoccupato da questa tachicardia ho eseguito tutti gli accertamenti per i quali ho avuto modo di documentarmi su questo portale di medicina e quindi: Tutti gli esami al cuore non invasivi, analisi sangue, ormoni tiroidei, eco tiroide, Rx Torace, analisi endocrinologiche ed è risultato tutto negativo.

Il problema che maggiormente mi preoccupa è che il mio cuore raggiunge molto velocemente una Fc elevata anche per sforzi che potrei definire in effetti banali se paragonati a quelli a cui ero abituato e il tempo di recupero è molto elevato. Ad esmpio una rampa di scale gia porta il mio cuore sui 140 bpm e una corsetta leggera è facile che mi faccia raggiungere una fc di molto superiore provocandomi quindi affaticamento, spossatezza e difficolta nel respiro.

Il mio cardiologo mi ha diciamo " raccontato " che a causa dell eccessivo sforzo fisico estivo e del dimagrimento repentino il mio sistema nervoso simpatico è come impazzito e questa è secondo lui la causa del mio disturbo. Sono anche in cura per Ansia come mi ha suggerito sempre quest'ultimo. Volevo quindi chiedere un parere anche a Voi, è possibile che questa sregolazione della Fc sia dovuto solamente a uno status ansioso misto a un eccessivo allentamento del sistema simpatico o ci sono altri esami piu specifici dei quali non sono a conoscienza, che potrei effettuare?

E' giusto che vi informi che purtroppo questa tachicardia ormai da 8 mesi ha fatto insorgere un leggero stato di depressione, ma non so quanto possa essere rilevante, ma per completezza di un volto consulto, la cito.

Vi ringrazio in anticipo per ogni cortese risposta e ringrazio lo staff di Medicitalia. In questi mesi ho consultato molto i vostri consigli agli altri utenti, diciamo quindi che siete stati un ottima compagnia, e mi sono convinto a chiedere un consulto anch io.

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Dr. Andrea Annoni
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Innanzitutto sarebbe interessante sapere il perchè e con che modalità ha perso l'iperbolica cifra di 22 chili in un mese e mezzo,anche perchè questa condizione è estremamente pericolosa e dannosa per l'organismo e una tachicardia residua forse è il meno che ci si potrebbe aspettare!é davvero una condizione drastica a cui ha sottoposto il suo fisico,il dimagrimento che lei ha fatto in un mese e mezzo sarebbe stato corretto ottenerlo in quasi 2 anni per ottenere un risultato duraturo e senza conseguenze negative per l'organismo;se tutti gli esami risultano negativi come mi ha descritto,la cosa migliore è innanzitutto essere seguiti da un dietologo che possa rivalutare e monitorare la sua situazione dopo un dimagrimento siffatto e eventualmente consigliarla per i prossimi mesi per effettuare una dieta equilibrata e bilanciata,in secondo luogo la ripresa di una attività sportiva blenda e controllata lle permetterà di stabilizzare e sincronizzare nuovamente l'attività ritmica del suo cuore e restituire una maggiore capacità e tolleranza allo sforzo.Quindi io bandirei lo stato di depressione leggero che è ingiustificato visto il quadro di esami approfondito eseguito completamente negativo,incomincerei una attività sportiva graduale e progressiva sotto supervisione medica e consulterei un dietologo per essere supportati nella maniera migliore dopo un dimagrimento eccessivo e pericoloso che c'è stato in cosi poco tempo.
Cordiali saluti