Utente 325XXX
Salve,
da circa 2 mesi soffro di episodi improvvisi di gonfiore al labbro (a volte sup, a volte inf., a volte entrambi e in un unico episodio l'edema raggiunse la zona perioculare) inizialmente ogni 2-3 giorni mentre nell'ultimo periodo ca. ogni 10 giorni. Il tutto è asintomatico e regredisce nell'arco di alcune ore (a volte più di 12). Premetto che non ho mai sofferto di alcun tipo di allergia alimentare. Ho consultato il mio medico di base che sostiene si tratti, appunto, di una qualche forma di reazione allergica per cui mi ha consigliato di eseguire delle prove. Purtroppo nelle ultime settimane ho dovuto sottopormi ad un'altra serie di accertamenti per altre patologie a mio carico e non ho avuto il tempo di recarmi da un allergologo. Aggiungo che seguo una terapia antiipertensiva da alcuni anni,una terapia antiaggregante (indobufene) da ca. 2 anni, una terapia broncodilatatoria (Spiriva Respimat) per il mio enfisema da 2 anni e mezzo circa. Inoltre nel giugno del 2006 ho subito un intervento di prostatectomia radicale ( K prostata gleason score 4+4 intracapsulare) e da quasi due anni a questa parte il PSA è, purtroppo, in lento ma costante aumento (ad oggi è 0,35). In ultimo,ma non per importanza come si suol dire in questi casi, soffro di una forma lieve di gastrite atrofica (per la quale proprio in questi giorni ho eseguito una gastroscopia di cui attendo i risultati) e di ernia iatale. Non so se queste informazioni vi possano essere utili in qualche modo ma ho preferito fornirvi un quadro per quanto possibile completo. Poiché, al di là della loro asintomaticità, questi episodi improvvisi di gonfiore iniziano a preoccuparmi per la loro ripetitività, quello che mi preme sapere è se devo seriamente preoccuparmi (vista anche la mia storia clinica complessiva) che possa trattarsi di qualcosa di grave oppure, come sostiene il mio medico, si tratta molto probabilmente "soltanto" di una allergia??? Ringraziando anticipatamente per la Vostra cortesia, colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
se assume un ACEinibitore è verosimile che la sostituzione di quel farmaco con un antipertensivo alternativo (es. un calcioantagonista) sia risolutiva.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Egr. Dr. Marchi,
anzitutto vorrei ringraziarla per la risposta così tempestiva.
Il farmaco antiipertensivo che assumo attualmente è Bivis 20 mg/5 mg (anche se in passato ho assunto Bivis 40/10) e onestamente non saprei dire a quale classe appartiene. Inoltre vorrei aggiungere che ormai assumo questo farmaco da alcuni anni (2 o 3 non ricordo con precisione) e non avevo mai sofferto prima di questi episodi. E' possibile che sia diventato "intollerante" a questo farmaco dopo anni?
La ringrazio nuovamente e le porgo distinti saluti.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il Bivis è un'associazione ATIIantagonista-calcioantagonista.
Non contiene ACEinibitori.
Appare ancora controverso il ruolo degli ATII antagonisti nella genesi dell'angioedema; personalmente sono dell'idea che un tentativo di sostituzione del farmaco (mantenendo quindi il controllo della pressione arteriosa) valga la pena farlo. La durata della terapia non rappresenta un elemento rilevante.
Ad ogni modo resta comunque doverosa una valutazione allergologica diretta.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Egr. Dr. Marchi,
provvederò al più presto con la valutazione allergologica. Un'ultima domanda: poiché negli ultimi mesi sono stato molto stressato per via di questi accertamenti relativi alla recidiva tumorale, questi episodi potrebbero anche essere collegati allo stress?
La ringrazio ancora per la sua disponibilità. Distinti saluti
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Un ruolo dello "stress" in eventi di questo tipo non è dimostrabile ma non si può neanche escludere.
Saluti,