Utente 325XXX
Tutte le Religioni hanno sempre attribuito all’ uomo un’ origine “privilegiata”: nessuna ha mai preso in considerazione l’ ipotesi che gli umani potessero essere dei semplici manufatti costruiti con materiali poco pregiati e molto diffusi in natura.
Delle macchine che rispondono agli stessi criteri e principi di funzionamento dei meccanismi da noi stessi costruiti.
Solo l’ avvento dell’ elettronica e dell’ informatica ci hanno consentito di intravvedere che già stiamo costruendo degli automi che potenzialmente, e a tendere, possono diventare la replica migliorata di noi stessi.
Le conseguenze pratiche, più importanti di questa teoria, sono ovviamente sulla medicina.
Se siamo delle macchine elettroniche siamo ovviamente costituiti da un hardware e da un software.
La maggior parte dei nostri malfunzionamenti (malattie) sono dovuti semplicemente a bachi nel nostro software.
Rare e principalmente di origine traumatica le rotture hardware: in primis le fratture.
Le cure sinora impartite sono tutte inconsapevolmente tese a curare malfunzionamenti del programma che ci governa con interventi sulla “carne”: la chirurgia asporta pezzi di tessuto per rimediare a un programma di calcolo imperfetto. Le conseguenze sono evidenti: mutilazioni permanenti e irreversibili.
I farmaci puntano anch’ essi a modificare la chimica del corpo , e quindi l’ hardware.
I trapianti cambiano dei pezzi mal tollerati dal nostro corpo perché le condizioni al contorno del software non combaciano perfettamente.
Non abbiamo nessun mezzo a disposizione per modificare il software sbagliato perché non lo abbiamo mai cercato.
E’ ragionevole credere che accanto alla medicina convenzionale dovrebbe crescere una nuova branca di ricerca tesa a capire dove risieda il software, quale linguaggio sia stato usato per scriverlo e sopra tutto come modificarlo.
Dove sono immagazzinati i programmi? Quali parti del corpo funzionano come ROM e come RAM?
Le ricerche in corso sui geni, il DNA, la clonazione, etc.. non hanno futuro: non cercano le sequenze di numeri e i segnali necessariamente, elettrici con un approcciato informatico\ elettronico ma continuano a usare la chimica.
Continuiamo a lavorare sull’ hardware ignorando la parte decisiva: il software: i risultati sembrano sbalorditivi ma in realtà sono sterili.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Le sue teorie sono sorprendenti e per la loro originalità anche interessanti. Credo però che piuttosto che scriverla nell'Area Chirurgica di un sito dedicato alle risposte tra medico e paziente dovrebbe cercare qualche giornale disposto a pubblicargliela... Le auguro la miglior fortuna in merito!
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille Dottor Spina per la rapida, cortese e sopra tutto spiritosa e acuta risposta. Complimenti!
Contrariamente a quanto possa apparire la mia teoria non poggia sulla fantasia ma su solide basi scientifiche. In estrema sintesi, non possiamo essere in cima alla piramide degli esseri intelligenti per ovvi motivi (basta guardarsi in torno, ahimè) e non c' è nessuna ragione seria perché l' evoluzione possa avere portato a miliardi di individui tutti uguali, Perché alcuni non hanno sei dita, tre braccia, due cuori, etc?
Perché postarla nell' Area Chirurgica di un autorevole sito specializzato e non su qualche rivista di fantascienza? Semplice, la Chirurgia, gloriosa e antichissima attività medica, opera agli antipodi di come si dovrebbe fare: non funziona il software e allora elimino l' hardware; come se avessi un computer affetto da un virus informatico e per farlo rifunzionare disconnettessi una memoria oppure gettassi la stampante nell' immondizia. Non è lì la causa del malfunzionamento e quindi non posso, così operando, risolvere la causa del problema.
Mi permetta di abusare della Sua cortesia: mi segnali, la prego, una sola circostanza che la mia teoria non è in grado di spiegare.
Grazie, di nuovo, di cuore e buon lavoro.
Con i migliori saluti
RP
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Ma guardi che io non contesto la sua teoria, anzi la trovo affascinante e meritevole di approfondimento. Solo che questo è uno spazio dove gli Utenti "incontrano" i Medici al fine di chiarire dubbi su propri casi personali, quindi secondo me non è il sito giusto dove la sua teoria possa trovare la collocazione che merita. E' come se un poeta volesse illustrare la sua opera nel mezzo di un convegno di ingegneri informatici: pur apprezzando l'arte credo che il poeta possa trovare una sede più consona!
Cordiali saluti