Utente 325XXX
Ho iniziato dal 1 Ottobre una cura a base di reishi, attirato dalle virtù di questo fungo della tradizione cinese, due compresse a pranzo e due a cena di 600 mg ciascuno per un totale di 2,4 gr giornalieri. Le compresse sono state comprate da un sito americano e sono della ditta Nature's Herbs (potete anche eliminare il nome se lo ritenete opportuno). Il 19 - 20 ottobre, (poco dopo aver mangiato) ho avvertito una scarica di diarrea, che fino ad ora non mi ha più' lasciato e che non è stata eliminata neanche con l'imodium. Le scariche non sono continuative, ma una al giorno (massimo due), sono acquose, al massimo semisolide, di colore avano o giallognole, accompagnate da gorgoglii nello stomaco (a volte sibili), da un leggero ma disagevole bruciore di stomaco (soprattutto alla bocca dello stomaco), e da un moderatissimo meteorismo.
Non riscontro nausea, né vomito, né inappetenza e temperatura nella norma.
Ho pensato ad una intossicazione alimentare (anche se le altre due commensali peraltro anziane non hanno avuto guai) ed al più presto mi rechero' dal medico di base (sperando che non si tratti di cosa più grave). Visitando i siti che parlano del reishi, tra cui quello del Dr. Walter Ardigò, consulente in questo sito, non si riporta mai quale effetto collaterale quello della diarrea, se non in forma leggera (a riprove della eliminazione delle prime tossine). Non sono allergico ai funghi. Comunque (a malincuore) HO SOSPESO l'assunzione del reishi a partire da oggi. In conclusione, volevo chiedere: nella vostra esperienza è possibile che il reishi possa provocare
questi sintomi da me riscontrati.

Grazie e buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,
è possibile che durante una terapia disintossicante i soggetti particolarmente sensibili manifestino eliminazione tossinica in forma di diarrea più o meno significativa.
Il fenomeno non è grave se è sporadico ma se si presenta con insistenza come è stato nel suo caso è preferibile sospendere o modificare la terapia.
Ha fatto bene ad interrompere l'assunzione del prodotto, se è stato la causa dei suoi disturbi questi scompariranno in breve; successivamente potrà riprendere lo stesso principio attivo ma in dosaggio ridotto o intraprendere altra cura.
E' sempre bene farsi consigliare da collega esperto in queste discipline.
Cordialmente.
[#2] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Salve Dottore e grazie per la sua risposta.
In effetti, mercoledì scorso, mi sono recato dal medico di famiglia, il quale mi ha prescritto un disinfettante intestinale a base di rifaximina (2 cps al mattino e 2 cps la sera per 6 giorni) + melaflor. Ad oggi (dopo 5 giorni di cura) i sintomi sono nettamente migliorati, anche se le funzioni intestinali non sono ancora perfette (consistenza e colore delle feci). A questo punto però, rimango un po' spiazzato: è stato l'integratore reishi (dopo 20 gg di "cura") o una forte infezione intestinale a procurarmi questo guaio gastrointestinale? Istintivamente, ma da profano, sarei
per la seconda ipotesi, in quanto desidero inconsciamente "assolvere" il reishi.
In effetti da alcuni anni mi interesso di tutte quelle integrazioni che possono apportare benessere all'organismo (benessere psicofisico/sessuale ed antiage) ed ho fatto cicli di massimo due mesi ciascuno di varie sostanze (resveratrolo, mucuna pruriens,complesso di antiossidanti, complesso di vitamine "americane" (a meta' della dose consigliata), carnosina, yohimbina (sporadicamente al bisogno), maca)
sempre nell'ambito delle dosi consigliate, senza interferenze l'una con l'altra nella stragrande maggioranza dei casi e senza avere grossi problemi.
Per ultimo ho voluto appunto provare questo fungo del quale si decantano in rete le sue mille virtù e mi affascina il fatto che sia un "toccasana" per l'organismo nel suo complesso. Quindi se come spero trattasi di una "semplice" infezione intestinale e non ci siano implicazioni di patologie più gravi,fra un 15-20 giorni riproverò il reishi.

Grazie ancora, La saluto cordialmente, e se possibile vorrei aggiornarla.