Utente 325XXX
BUONASERA ho 37 anni , da 15 anni faccio il muratore e soffro di ernia del disco. Nel 2011 ho subito una discectomia in l5 d1 dx e in questo mese di ottobre 2013 sono rimasto bloccato a letto . Ho effettuato rmn e tac dove si evidenziano 3 ernie in l3 l4 l5 e soprattutto un cono midollare congenito stretto che mi causa i dolori continui al rachide. Mi è stato prospettato dal neurochirurgo un intervento di allargamento del cono midollare e stabilizzazione del rachide con inserimento di placca e viti nel caso in cui i dolori persistessero.
La mia preoccupazione è la perdita del posto di lavoro dato che mi ha escluso il ritorno in cantiere. Avrei diritto all' invalidità , alla malattia professionale o a cosa?
Sono un padre di 2 bimbi uno dei quali affetto da malattia genetica e la mia preoccupazione è grande .Anticipatamente ringrazio per il consulto.
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Buongiorno, se è un lavoratore dipendente ne parli con il medico competente aziendale per una eventuale denuncia di malattia profesisonale all'INAIL, altrimenti ne parli con il suo medico curante.

Qualora la malattia non fosse riconosciuta dall'INAIL può presentare domanda d'invalidità civile all'INPS e di Legge 68 (collocabilità al lavoro degli invalidi), potrebbe avere al massimo un riconoscimento del 46% d'invalidità.

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la tempestiva e precisa risposta alla mia problematica. Volevo solamente sapere se ,dato che dopo l intervento ho perso sensibilità alla gamba dx e ultimamente i formicolii e la sensibilità alla gamba sx si intensificano, effettuando una EMG agli arti inferiori si poteva ulteriormente aumentare la percentuale. Ancora grazie a presto.