Utente 325XXX
Salve sono Simona ho 18 anni e nell'aprile di quest'anno, facendo salto in alto a scuola, mi sono fratturata lo scafoide dell'arto destro. Dopo una prima radiografia è risultata la frattura composta e così ho tenuto, come ritenuto giusto dal 118, una valva per la durata di 15 giorni. Ritornata al 118 per togliere la valva mi è stata fatta una seconda radiografia dove si riconosceva in maniera più evidente la frattura, cosi mi è stato fatto il gesso con l'immobilizzazione del pollice per 25 giorni. Successivo al gesso ho fatto riabilitazione manuale per 1 mese e tecar per 1 settimana. Ho fatto poi una risonanza dove non si evidenziava nulla di anomalo.Tengo ad EVIDENZIARE che essendo affetta da focomelia nell'arto superiore sinistro mi sono ritrovata ad avere grossi problemi, che ho tutt'ora poichè ho costantemente dolori tanto da non riuscire a scrivere, avere fastidio continuamente ed inoltre durante la notte ho fitte che mi portano a svegliarmi e persistono. Detto ciò, cosa potrei fare per riottenere la mia mano ed il mio polso che mi servono? Altri cicli di tecar o altri consigli? Vi prego di aiutarmi, grazie in anticipo. Cordiali saluti Simona.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Simona,

non ho capito bene: la frattura si è consolidata normalmente ?

Se si, la persistenza dei dolori al polso potrebbero essere imputabili a lesioni concomitanti a livello dei tessuti molli (legamenti).

In tal caso, una risonanza magnetica potrebbe dirimere il dubbio.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio vivamente dell'attenzione. Il referto della risonanza recita: esame eseguito mediante sequenza SET1 SET2 GET2 STIR sfumata ipersensibilità del segnale è apprezzabile in corrispondenza dell'apifisi distale del radio, come da modesta componente edematosa, senza alterazioni del segnale compatibili con fratture in atto. fini irregolarità cartilaginee a carico dell'osso semilunare. sostanzialmente conservato lo spessore e segnale delle principali strutture tendinee esaminate. non significative raccolte liquide intrarticolari. in relazione al quesito clinico si consiglia rivalutazione specialistica mirata.
Dopo la risonanza mi sono rivolta ad un fisiatra il quale ha riscontrato brachialgia, persistente dolenzia e ipotensia polso-mano dx, così da prescrivermi 10 sed tecarterapia polso dx, tutto ciò il 21/08/13. Dopo aver eseguito quanto prescritto ed essendo passati circa 2 mesi mi ritrovo con continui dolori come indicatole precedentemente. Cosa dovrei fare?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Bisognerebbe capire la causa (o le cause) dei suoi dolori.

Con tutto il rispetto per il fisiatra, sarebbe più opportuna una valutazione da parte di un chirurgo della mano.

Brachialgia non vuol dire nulla, se non dolore al braccio; si dovrebbe capire la causa del dolore.