Utente 325XXX
Buongiorno,
qualche tempo fa mi sono accorto di avere una macchietta biancastra su un lato del frenulo del pene, quasi come una cicatrice. Non mi da fastidio ne bruciore ne prurito. Nell'ultimo mese il glande si è un pò infiammato (è spesso rosso) e ho notato che si è formato un leggero anello biancastro sul prepuzio. Circa un mese fa ho fatto 3 visite da 3 dermatologi diversi che mi hanno riferito queste diagnosi:
- semplice lesione dovuta ad una piccola lacerazione del frenulo (di cui non mi ricordo, non ho avuto perdite di sangue), non fare niente se non un'attenta pulizia della zona, eventuale frenulotomia (ho il frenulo corto)
- esattamente come il primo, con l'aggiunta dell'uso di una crema idratante (essex) su tutto il pene
- sospetta leucoplasia in sede di frenulo corto: uso di crema idratante (epilen), controllo previsto dopo 2 mesi per eventuale biopsia.
La scorsa settimana ho fatto un'ulteriore visita da un altro dermatologo (l'avevo già prenotata in precedenza..), anche lui mi ha diagnosticato una sospetta leucoplasia. Mi ha detto che sarebbe necessaria una biopsia, ma vista la complessità della zona mi ha consigliato di rivoglermi ad un urologo per un'eventuale frenulotomia con esame istologico della parte rimossa.
Tutti gli specialisti che mi hanno visitato hanno escluso un lichen scleroatrofico e mi hanno tranquillizzato che l'anello biancastro sul prepuzio non è patologico.
Cosa mi consigliate di fare? Vedo come evolve la situazione con le creme (non vedo miglioramenti) o mi sottopongo a frenulotomia con biopsia? Sono confuso e un pò preoccupato.
Vi ringrazio già da subito per le risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente
Leggendola, mi insorgono due dubbi:
il primo è quello relativo ad un presunto lichen sclerosus: di certo il suo caso leggendo ciò che scrive, non mi pare che possa escluderlo.

Il secondo dubbio mi sorge sulla "complessità della zona":
Avendo effettuato ormai centinaia di interventi a carico dei genitali esterni da dermatologo Venereologo, le confermo che la mia specialità e quella idonea anche per trattare ANCHE chirurgicamente ed in modo conservativo, queste situazioni: pertanto le raccomando la sede venerologica al fine di chiarire perbene la sua condizione del suo caso e di escludere ulteriormente un lichen scleroatrofico.
Per approfondimenti può leggere nel sito www.lichencleroatrofico.it
Il più cari saluti
[#2] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno,
innanzitutto la ringrazio per la risposta.
Come ho scritto in precedenza, sono già stato visitato da quattro dermatologi-venereologi diversi (due dei quali mi hanno detto che potevano eseguire personalmente l'intervento di frenulotomia nel caso avessi voluto), non saprei più a chi rivolgermi.
[#3] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Sottopormi all'intervento per poi far valutare ad un dermatologo-venereologo i risultati dell'esame istologico può essere una soluzione, secondo Lei? Qual è la migliore soluzione?
La ringrazio per le risposte che gentilmente mi vorrà dare.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Perché vorrebbe suddividere in 2 un caso di esclusiva competenza dermovenereologica?
[#5] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Io non ho idea di cosa fare, l'ultimo dermatologo che mi ha visitato mi ha indirizzato verso questa soluzione. Lei mi consiglia allora di aspettare la fine dei due mesi, fare il controllo e l'eventuale (e a questo punto credo necessaria) biopsia come mi ha indicato il terzo dermatologo che ho consultato?(in questo caso la biopsia sarebbe eseguita dallo stesso specialista dermatologo-venereologo, credo). Oppure rivolgermi ad uno dei due dermatologi precedenti che si sono offerti, nel caso avessi voluto, di farmi l'intervento? Spero che la situazione delle visite che ho sostenuto Le sia abbastanza chiara, così da farLe capire meglio.
Comunque ho in programma di fare un'ennesima visita da un altro Suo collega il prima possibile.
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Penso che sia la cosa più giusta da fare: visita dermovenereologica!

Cari saluti