Utente 324XXX
Due anni ho avuto una sacroileite isolata con sublussazione del coccige. Curata con salazopirina che, però, mi ha dato una forte reazione allergica. Da mesi soffro di un dolore/fastidio al collo, sempre sul lato sinistro, anteriormente. Soffro anche di malocclusione (con lieve sublussazione delle mandibole), per cui indosso il byte notturno. Questa tensione al collo continuo, appunto come un nervo che tira, arriva fino al labbro sinistro. Ho fatto risonanza cervicale che non ha rilevato nulla. Ho eseguito anche una risonanza alla spalla sinistra perchè il dolore si estende talora anche alla spalla da cui risulta una tendinite dei rotatori. Aggiungo ancora che da quando tutto questo è iniziato ho anche bruciore/dolore alla lingua (soprattutto sulla sinistra). Mi capita, talora, di sentire come gocce d'acqua sulla pelle, per lo più sulla gamba sinistra (ora da un po' non più), talora nella zona dello sterno. Ho fatto esami del sangue l'altro giorno. Riporto alcuni dati: TSH 4.632 (0,400-4.200), ANTI TPO 182.7(0.0-10), Ft3 3.19 (2.10-4.00), Ft4 8.19 (5.00-12.00), anti htg 1.2 (0.0-5.0). ANA positivo Granulare 1/320, ENA positivo, ENA anti RNP positivo (anti rnp/SM medi, anti rnp70 medi, anti rnp medi, anti rnp C medi), sideremia 53 (60-150), iga 251 (70-400). Fibrinogeno 4200 (rif. superiore 2000). Dimenticavo che mi è stata diagnosticata anche fibromialgia. Sono celiaca. Ho paura possa trattarsi di altre patologie autoimmuni. Può aiutarmi a capire meglio questo quadro? Grazie.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
non è possibile molte indicazioni con questi dati a disposizione e soprattutto attraverso questo canale.
Ciò che emerge da quanto ci scrive è una sorta di Suo personale "orientamento" all'autoimmunità (Suo malgrado, ovviamente), dal momento che ha sviluppato morbo celiaco e tiroidite di Hashimoto.
Il resto del quadro clinico (compreso il profilo autoanticorpale) può essere giudicato solo con la visita diretta visionando personalmente i risultati di tutti gli esami già effettuati - e di tutti gli altri che eventualmente si dovessero ritenere opportuni per completare la valutazione.
Pertanto non posso che invitarLa a seguire un percorso diagnostico-terapeutico con un valente specialista di area immuno-reumatologica.
Saluti,