Utente 211XXX
Salve, da maggio soffro d'ansia e attacchi di panico e ho iniziato verso luglio/metà luglio (non ricordo con precisione) ad assumere quotidianamente 3 pasticche 45 mg di valeriana dispert. Da Agosto (complice la scomaprsa del panico, ma comunque la presenza dell'ansia) ho diminuito molto l'uso e da Settembre ad oggi per esempio ho contato l'utilizzo di circa 50 pasticche, di cui circa 20 per andare a letto, le altre 30 assunte durante la giornata.
Ho notato però che sta diventando una dipendenza mentale: se ho la possibilità me le porto sempre dietro, prima di un impegno scolastico importante o prima di affrontare qualcosa che potrebbe crearmi panico ne prendo sempre una.
LA MIA DOMANDA è: Può avere controindicazioni il mio uso prolungato di valeriana?
Vorrei perdere definitivamente questa dipendenza, prima non ero un tipo così ansioso, adesso qualsiasi cosa, anche un'interrogazione o un'analisi del sangue mi manda in ansia e prendo valeriana (ho provato fiori di bach ma non mi fanno neanche effetto placebo). Sono anche stato da una psicologa per circa un mese a luglio ma per ragioni economiche non posso proseguire la terapia...
[#1] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Gentile Utente,

per quanto la valeriana abbia un effetto sedativo tale effetto ovviamente diminuisce nel tempo, man mano che il suo organismo si assuefà a questa sostanza: lei ha dovuto perciò aumentare la dose e non ha risolto affatto il problema per il quale la assume.

L'ansia patologica è un disturbo psicologico e deve essere curata con strumenti psicologici.
Quale parere ha espresso la psicologa che ha consultato a luglio?