Utente 715XXX
gentili dottori, ho 26 anni, da circa 7 mesi ha iniziato a spuntarmi il dente del giudizio sinistro inferiore, e da 7 mesi ciclicamente, ma ormai cronicamente,la gengiva circostante è oggetto di infezioni, molto superficialmente non ho dato retta al mio dentista che ne consigliava l'estrazione da un anno almeno,già prima che spuntasse.
ora essendo divenuta insostenibile la situazione ho deciso di estrarlo, l'avessi ascoltato...
la panoramica mostra che il dente è storto,ossia non cresce perpendicolare alla mandibola, ma inclinato verso il molare che lo precede,il che si vede anche da fuori, la parte erotta è tutta addossata al molare precedente,in pratica quella che è spuntata è la parte del dente che andrebbe verso la gola,inoltre le radici passano molto vicino al nervo, ragione, questa, che ha indotto il mio dentista a consigliarmi l'estrazione in ospedale.
sono terrorizzata dal male, che pare sia praticamente inevitabile, a quanto ho sentito, e dalla possibilità di rimanere paralizzata.
ulteriore problema è il fatto che ho un apertura della mandibola davvero stretta, il che ha reso assai fastidioso per me, e difficile per il mio dentista lavorare agli ultimi molari.
mi tranquillizerebbe un pò sapere come si svolgerà l'intervento e se il fatto che il dente sia storto e parzialmente ancora incluso provocherà ulteriori complicazioni.
ringraziandovi fin d'ora per la risposta porgo cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Magnanelli
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Basandosi esclusivamente sul suo racconto direi che è giunto il momento di prendere seriamente in considerazione l'esttrazione del dente.
Un'attenta valutazione preoperatoria del caso ed evntualmente ulteriori esami radiologici cone una tc dentascan potranno evidenziare meglio i rapporti tra le radici del suo dente ed il canale mandibolare dove passa il nervo alveolare inferiore.
Non si lasci spaventare troppo dal dolore postoperatorio in genere ben controllabile da un'appropiata terapia di supporto e dalla eventualità di "paralisi": il nervo in oggetto non è un nervo motorioper cui una sua eventuale lesione, da evitare in ogni modo, non porterebbe ad una paralisi ma semmai ad alterazioni più o meno gravi della sensibilità della regione innervata.
L'intervento in genere consiste in una incisione della gengiva, seguita da una breccia ossea allo scopo di liberare il dente incarcerato nell'osso; a volte per facilitare l'estrazione e non esagerare nella breccia ossea può essere indicata la sezione del dente in più parti.
Ciò premesso il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un preparato professionista o ad un ospedale della sua città.
[#2] dopo  
Utente 715XXX

Iscritto dal 2008
la ringrazio per la solertissima risposta, il pensiero di non perdere la mobilità mi solleva non poco, ho già preso in seria considerazione l'estrazione e spero avvenga il più presto possibile, lei sa che i tempi degli ospedali pubblici sono diversi da quelli dei nostri denti...
sono arrivata dal dentista molto avanti negli anni, rispetto a chi va già da bambino, io sono andata la prima volta a 25 anni!
ma non salterò mai più un appuntamento e soprattutto ascoltarò il mio dentista quando mi darà un consiglio!sempre!
la ringrazio ancora!