Utente 240XXX
Salve vorrei avere delle delucidazioni sul seguente ecocardiocolordoppler.
Soggetto di sesso femminile, 78 anni, presenta al doppler stenosi aortica media, insufficienza aortica lieve-media (1-2+). Insufficienza mitralica lieve-media (1-2+). Insufficienza mitralica lieve-media (1-2+) con valori di PAP calcolata pari a 53 mmHg. Disfunzione diastolica di I grado.
Diam AO: 29.6mm; AS: 30,7 mm, Apert. AO: 6,1mm.
Diametro Bulbo Aorta 30mm.
Valvola aortica apertura 6.
E' un quadro che comporta l'intervento chirurgico o la sostituzione della valvola?
Il soggetto è iperteso. Ma presenta tutti gli altri parametri, colesterolo e glicemia nella norma. Il soggetto è inoltre magro.
La terapia farmacologica che segue è quella per l'ipertensione, tra i farmaci utilizza lacipil, seles beta e un farmaco per la circolazione sanguigna.

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non ho capito cosa sia il farmaco per la circolazione sanguigna, come dice lei
Dai pochi dati che lei fornisce il soggetto andrebbe sottoposto a sostituzione valvolare aortica.
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Il farmaco in questione è la ticlopidina. Di quali altri dati ha bisogno e da cosa evince che la paziente debba andare incontro a sostituzione della valvola aortica?
Il cardiologo che ieri l'ha visitata sostiene che debba effettuare solo controlli ogni sei mesi ma che non ci siano problemi gravi.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La valvulopatia aortica purtroppo diventa sintomatica molto tardivamente ed e' pertanto molto difficile convincere un paziente ad operarsi dal momento che molto spesso e' quasi asintomatico. Occorre tenere conto che il paziente ha quasi 80 anni, che ha gia' una pressione polmonare aumentata, e quindi attendendo ulteriormente , con il passare degli anni, il rischio operatorio aumenta.
E' chiaro che l'indicazione all'intervento la puo' porre solo il cardiologo che ha in cura il paziente e non certo un altro specialista al di la' da un monitor.
Per cio' che concerne la ticlopidina tenga presente che se il paziente fosse in fibrillazione atriale , questa non protegge dalle' embolie, e che in ogni caso il dosaggio e' di due cpr al giorno da 250 mg.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Scusi se insisto ulteriormente, ma vorrei sapere oltre all'intervento chirurgico ci sono altre soluzioni?