Utente 326XXX
Salve, grazie in primis per il servizio,
da sei mesi lotto con una tendinite (ormai tecnicamente cronica) alla mano sinistra, sorta dopo 6 ore di studio della chitarra. Suono da 15 anni e non ho mai avuto problemi. La mia tecnica è molto buona. Il dolore è sorto in modo acuto, dopodichè 1 mese di tutore (tipo de quervain), antinfiammatori e ultrasuoni, Inizialmente si sospettava proprio la Dequervain. Il dolore è scemato ma mai scomparso e si è riacutizzato ogni volta che ho ripreso in mano la chitarra.
Il dott. che mi ha seguito (specialista della mano) ha escluso la DeQ. (filkstein negativo e non dolore forte sullo stiloide radiale) e mi ha prescritto RM:
Referto: tumefazione guaina scorrimento dei tendini II canale degli estensori - estensore breve e lungo del radio. Tale tumefazione si realizza in rapporto al punto di contatto con il tendine estensore lungo del 1 dito e potrebbe essere espressione di una forma di attrito interetendineo associabile a sindrome da conflitto ed iperuso tipo squasher wrist.
Mi trovo dunque davanti a un bivio:
1) lasciare lo strumento ed elaborare un "piccolo grande lutto", tenendomi un polso un po fastidioso ma con cui potrei convivere
2) cercare aiuto nella chirurgia

Il dottore che mi ha seguito ha escluso, guardando la RM un intervento (apertura puleggia) dicendo che la possibilità di creare ulteriori attriti / grosse cicatrici è alta;

LA MIA DOMANDA E' SE DAVVERO SIA COSI, SE INTERVENIRE SIA DAVVERO SCONSIGLIATO, SE QUALCHE CHIRURGO ABBIA MAI RISOLTO UN SIMILE PROBLEMA CON LA CHIRURGIA. "BUTTARE" ANNI DI STUDIO E DI ESERCIZI SAREBBE DAVVERO UN BRUTTO COLPO PER ME,

GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

prima di soluzioni così drastice (abbandono dell'uso di uno strumento musicale) e prima di parlare di un intervento chirurgico (a prescindere dal fatto che possa essere utile o dannoso), mi porrei la questione di come trattare tale tendinite.

Esistono tante terapie più o meno utili (Tecar, laser Yag, ultrasuoni, TENS, onde d'urto, ecc.) fino alle infiltrazioni di cortisone (una o due al massimo) o di sostanze omeopatiche, che spesso risolvono il problema.

Buona notte.
[#2] dopo  
Utente 326XXX

Iscritto dal 2013
salve dottore,
grazie per la sua risposta, ieri ho effettuato un infiltrazione di cortisone,
prima ed ultima secondo il medico che me la fatta,
oggi il polso è ancora dolorante, vedremo se migliorera o meno.
Purtroppo sono abbastanza pessimista ... come ho scritto in precedenza le ho provate davvero tutte fino ad oggi (ultrasuoni, tutore, antinfiammatori, gelschiuma locali)... dubito che un'infiltrazione possa risolvere definitivamente il problema.
Sull'intervento lo specialista mi ha avvisato che ce una percentuale del 10% circa di cicatrizzazione "cattiva", cicatrice fastidiosa che vanificherebbe di fatto l'operazione...
Una percentuale che mi spaventa un po... vedremo...

Tra qualche settimana posterò un nuovo feedback,

La ringrazio molto,
Saluti


[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Buon pomeriggio.
[#4] dopo  
Utente 326XXX

Iscritto dal 2013
Salve dottore,
dopo 6 giorni dall'infiltrazione il polso è migliorato un po ma il fastidio permane.
Insomma, resta un polso fastidioso che non puo essere sottoposto a sforzi "chitarristici"; volevo porle un ultima domanda su un possibile intervento,
in sintesi, non è mi è chiaro se un intervento nel mio caso sia o no piu rischioso di un intervento tipo de quervain, dito a scatto o tunnel carpale. Ho amici chitarristi che ad esempio hanno avuto problemi di cui sopra e hanno risolto proprio con l'intervento. La mia tendinite (tumefazione guaina scorrimento dei tendini II canale degli estensori - estensore breve e lungo del radio) è decisamente meno comune rispetto alle altre e mi chiedevo se intervenire chirurgicamente comporti o no maggiori rischi. Inoltre, pura curiosità, si tratterebbe di un azione a cielo aperto o in artroscopia?

Ovviamente l'ipotesi intervento resta l'ultima opzione, per adesso ho deciso di stare 30 giorni lontano dallo strumento ed eseguire ancora un ciclo di ultrasuoni. Poi vedremo.

La ringrazio ancora per la disponibilità,
distinti saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Sicuramente è un intervento che rispetto a quelli da lei citati potrebbe comportare qualche rischio in più.

Personalmente insisterei con le infiltrazioni di Arnica.