Utente 715XXX
Volevo delle informazioni su questo problema, da poche settimane ho un fidanzato, lui ha 33 anni e dice di essersi accorto di avere un problema erettile circa un anno fa, adesso sta facendo una cura farmacologica e il suo problema è dovuto ad un alterazione di alcuni neurotrasmettitori se non ho capito male. Per quello che posso capire io quando stiamo insieme non ha un erezione ottimale e a volte non ce l ha affatto. Scusate per le informazioni frammentarie ma questo è tutto quello che so. Come potete immaginare è una situazione molto difficile con cui convivere, volevo sapere se potete darmi delle informazioni in più su questo problema, cosa vuol dire che la causa è l'alterazione di alcuni neurotrasmettitori? Se prima era sano e non aveva problemi sotto questo punto di vista cosa è successo adesso?E poi questo problema è curabile? Vi ringrazio molto se potrete aiutarmi a capire.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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Cara lettrice l'erezione è un processo multifattoriale ed è legata al rilascio di questi neurotrasmettitori di cui parla ma è difficile dare una diagnosi di deficit erettile per carenza di tali neurotrasmettori, ci sono esami diagnostici ben precisi per diversicare una disfunzione erettile su base organica o psicologica.
Comunque ci fornisca informazioni più specifiche se ne ha.
Cordiali saluti
Dott. Patrizio Vicini
www.patriziovicini.it
[#2] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Gentile Signora,

neurotrasmettitori (??) o altro, questo è un problema che si cura bene.
C'è bisogno di un buon andrologo che individui le cause disfunzionali per potere stabilire una terapia efficace.

Ci tenga informati se può essere di aiuto.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 715XXX

Iscritto dal 2008
Vi ringrazio tantissimo per le risposte che, anche se poco, mi hanno tranquillizzato. L'unica cosa che posso aggiungere sul problema è che la causa, dall'ultima visita fatta, sembra non essere nè organica nè psicologica ma funzionale. Cosa significa?Non è comunque un problema organico? Le mie informazioni frammentarie sono dovute al fatto che non è un argomento di cui riusciamo ancora a parlare con sufficiente tranquillità, mi scuso ma per adesso questo è tutto quello che so.
Vi ringrazio nuovamente
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 715XXX

Iscritto dal 2008
Mi spiego meglio..lui mi ha parlato dell'ultima visita fatta in cui il medico ha controllato la funzionalità elettrica, e ha visto che non parte l'impulso a livello centrale, cerebrale, può essere? Non sono un medico quindi non so se quello che ho scritto ha un senso, spero possiate spiegarmi meglio voi.
Vi ringrazio molto
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettrice,,
è abbastanza difficile rispondere alle domande per via telematica figuriamoci a rispondere "per procura" su informazioni date da una persona assolutamente "interessata" al problema
Comunque prima di pensare a fenomeni legati a neurotrasmettitori, effetti legati a stimoli cerebrali a strane "funzionalità elettriche" ( io non le conosco) penserei a vedere se le strutture vascolari che devono garantire una buona e soddisfacente erezione funzionino bene( arterie e vene)
Cerchi di far seguire il suo compagno da uno specialista con idee più "concrete" ( se è corretto quello che lei riferisce)
cari saluti,

[#6] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Cara Lettrice,

quanto lei riferisce è abbastanza incomprensibile; inviti il suo compagno ad intevenire direttamente, essendo una cosa personale forse sarà meglio informato.

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 715XXX

Iscritto dal 2008
Vi ringrazio dottori, non voglio farlo intervenire perchè lui è comunque già in cura ed è già stressato per quello, questa è una cosa che voglio fare io per cercare di capire, posso dirvi che la struttura vascolare è già stata controllata ed è tutto a posto, così come gli ormoni. Quello che posso aggiungere è questo: lui ha l'erezione, ma dura molto poco, fin quando c'è però è a posto, nel senso che è completa. Questo rientra nel problema di deficit erettile o il problema va ridimensionato?
Grazie mille e cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

potrebbe trattarsi di una Disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa: buone erezioni finchè il pene viene stimolato e toccato, ma perdita della rigidità fino a non poter penetrare appena le dita si allontanano dal pene, con impossibilità a penetrare
cari saluti
[#9] dopo  
Utente 715XXX

Iscritto dal 2008
in realtà la perdita di erezione avviene comunque, anche se il pene è stimolato e toccato. E' un problema grave e difficilmente curabile secondo voi?
Grazie ancora e cordiali saluti
[#10] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Giudicare l'entità del problema è difficile, farlo sarebbe solo azzardo.
Le potrei dire che se risponde al trattamento farmacologico il problema non è grave.
Circa la curabilità intesa come risoluzione completa del problema e ritorno ad una condizione di normalità senza farmaci è altrettanto difficile dirlo.

Cordiali saluti